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Judo

Tre coppie friulane sul podio europeo di kata, Bedel argento a La Coruna

Sono salite tutte sul podio del campionato d’Europa di kata le tre coppie friulane che hanno gareggiato a Capodistria. Marika Sato e Fabio Polo del Kuroki hanno messo al collo l’argento nel Kodokan Goshin Jitsu (Over 47), mentre il bronzo ha premiato le prove di Gino Gianmarco Stefanel (Kuroki) e Alessandro Cugini nel Nage no kata (U34) e di Massimo Cester (Skorpion) e Davide Mauri nel Katame no kata (O44). “Siamo molto contenti e non pensavamo di arrivare sul podio europeo così presto. È stata una bella sorpresa. – hanno detto Stefanel e Cugini – A livello assoluto siamo ancora lontani dai più forti, ma stiamo migliorando. Nel Kata ci vuole tempo, perchè i miglioramenti sono molto lenti”. “Questa medaglia ci soddisfa pienamente! – ha detto invece Massimo Cester – l’impegno ed i sacrifici sono stati ripagati”. In seguito ai risultati ottenuti nella gara per classe d’età, tutte e tre le coppie friulane si sono qualificate alla finale Open che è arrivata ad un passo podio, nel caso di Marika Sato e Fabio Polo, quarti a 4 punti dal bronzo, mentre le coppie Massimo Cester-Davide Mauri e Gino Gianmarco Stefanel-Alessandro Cugini hanno meritato rispettivamente il quinto e sesto posto, per entrambi un piazzamento promettente ed onorevolissimo.

Un altro grande risultato è stato ottenuto a La Coruna dal pordenonese Kenny Bedel che, a poche settimane dalla conquista del titolo italiano juniores, ha meritato una splendida medaglia d’argento nell’European Cup Junior che ha registrato la partecipazione di 24 nazioni con 333 atleti. Tre vittorie per il forte atleta allenato da Catalin Guica, sullo spagnolo Erazo Alegria, il francese Gnamien ed il portoghese Alves, mentre in finale il russo Kharitonov ha avuto la meglio. “Ho avuto delle buone sensazioni durante gli incontri – ha detto Bedel – anche in finale, nonostante non sia andata per il meglio, ma sono sicuro che la prossima volta vincerò io. Ringrazio la mia famiglia, il mio allenatore Catalin e tutti i miei compagni dello Shidokan, che mi supportano sempre”.