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Judo

Special Summer Camp quello 2018 ad Isola

È uno stage dei record quello che si è aperto lunedì a Izola, in Slovenia: l’edizione 2018 dell’ormai consueto camp estivo di judo, infatti, vede presenti una schiera di campioni del panorama mondiale ma non solo, che hanno approfittato della  possibilità di allenarsi ad alto livello sfruttando il calendario internazionale favorevole, lo stage infatti si trova nel bel mezzo di due Grand Prix, quello di Zagabria che si è chiuso domenica e quello di Budapest, che prenderà il via tra meno di 10 giorni.
Sul tatami sono dunque presenti molti judoka di casa, in primis quelli del Sankaku Celje freschi di 3 medaglie conquistate nella recente competizione croata, ma anche tante rappresentative nazionali come Ungheria, Croazia, Polonia, Kosovo, Svizzera, Slovacchia, Russia, Brasile (squadra femminile) e pure qualcuna proveniente da più lontano come Cile, Canada, Australia, cui vanno a sommarsi tanti campioni che hanno raggiunto la cittadina slovena “autonomamente”. Tra i “Big” ci sono anche gli olimpionici italiani Fabio Basile ed Odette Giuffrida e non manca anche una nutrita “pattuglia” di judoka del nostro paese, ognuno presente col proprio club: Accademia Torino, Akyiama Settimo Torinese, Kyu Shin Do Kai Parma, Preneste Roma sono soltanto alcune delle società che hanno scelto questo importante appuntamento per proseguire nella preparazione dei prossimi impegni. E gli atleti FVG sono rimasti a guardare? Certo che no! Aiutati anche dalla vicinanza a “casa” diversi atleti di club della nostra regione, come Dojo Sacile e Yama Arashi Udine, non si sono lasciati sfuggire l’occasione per fare randori con “sparring” d’eccezione. “Sono molto felice di essere qui perché è una grandissima occasione per potermi misurare con gli atleti di altissimo livello e quindi cercare di migliorarmi per le gare future” ha detto Mohammed Lahboub (Fenati Spilimbergo). “…Tante  botte! – è il primo commento di Laura Scano (Yama Arashi Udine) – negli allenamenti spesso facciamo randori da 7 minuti, cui non sono abituata, e per questo motivo sto imparando a “gestirmi” e a gestire il combattimento!”. “Venire a questo stage è quasi un rito per me – dice l’oro a Rio 2016 Fabio Basile – ho saltato forse solo 1 edizione, a memoria quella delle Olimpiadi. È uno stage che negli anni sta crescendo tantissimo come livello, che ormai ha raggiunto quasi quello degli OTC. Oltre ad essere un momento di buon randori per me è anche un’occasione per incontrarmi con tanti amici judoka!”. Per Alberto Borin, coach della Nazionale Svizzera lo stage è “validissimo per allenarsi visto l’ottimo livello, e al contrario di quello che si potrebbe pensare, è molto consigliato anche per i più giovani, che possono imparare molto campioni di questo calibro”.Dello stesso parere è anche Alessandro Bruyere, tecnico dell’Accademia Torino: “ll training camp quest’anno è davvero di livello. Basta pensare che ieri calcavano il tatami contemporaneamente ben quattro back number color oro!!! Si sono appena conclusi due importanti eventi di carattere europeo ed un altro si avvicina, credo che tutto ciò abbia spinto molti allenatori e federazioni ad essere qui, facendo in modo che il tatami sia stra colmo di judoka, che spaziano dalla cintura colorata giovane al campione olimpico veterano, garantendo così la possibilità di un allenamento ottimale per qualsiasi judoka!” (MediaTeam-AP)