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Federazione

Reportage dal Giappone

È stata un’esperienza indimenticabile quella che abbiamo vissuto in Giappone. Così raccontano i ragazzi della SGT che, assieme ad una una nutrita rappresentanza delle società Akiyama Settimo e della Polisportiva Besanese, si sono aggregati al Tenri Club Conegliano del M° Carmeni, trascorrendo oltre due settimane a Tenri tra tatami e vita giapponese.

La Ginnastica Triestina in Giappone per crescere

Un’incredibile esperienza, vissuta non da semplici turisti

È stata un’esperienza indimenticabile quella che dal 7 al 24 luglio hanno vissuto in Giappone gli atleti della Società Ginnastica Triestina. Il gruppo composto da ragazzi delle categorie seniores, cadetti ed esordienti, che assieme ad una una nutrita rappresentanza delle società Akiyama Settimo e Polisportiva Besanese si è aggregato al Tenri Club Conegliano, ha trascorso oltre due settimane a Tenri, località situata nella regione Kansai e importante centro del judo nipponico.

Lì gli atleti hanno potuto conoscere e confrontarsi con un tipo judo e dei metodi di allenamento assai differenti da quelli europei, tanto che – jet lag a parte – ci è voluto qualche giorno prima che si ambientassero del tutto. Leitmotiv degli allenamenti è stata infatti la massiccia quantità di ripetizioni di uchi-komi e di randori tachi waza, solitamente previsti con la formula 15×5′, oltre alla parte di ne waza.

La scelta della destinazione si è dimostrata azzeccata per qualità e quantità dell’offerta: in base all’età e al livello di preparazione i ragazzi sono stati infatti indirizzati verso la scuola media o il liceo locali.

Tutti hanno risposto bene alla novità dell’ambiente e hanno saputo farsi rispettare dai colleghi nipponici. Fiore all’occhiello di Tenri è però l’università con la sua Faculty of Budo and Sport studies, nella cui palestra si sono potuti ammirare massimi esponenti del judo mondiale come Joshiro Maruyama e soprattutto il due volte campione del mondo Shohei Ono, impegnato nella fase finale della preparazione per Rio e preso d’assalto per scattare foto ricordo, oltre che campioni del recente passato come Inoue e Anai, attuale tecnico dell’istituto.

Oltre alla parte prettamente agonistica c’è stata anche la possibilità di visitare la palestra dell’anziano maestro Yamane, 8° dan e vecchio campione giapponese di ne waza, opportunità che ha permesso di immergersi nel clima del tradizionale dojo giapponese, esaltato dal tatami in paglia di riso.

Gli atleti ed i tecnici della SGT al vecchio dojo: oltre 700 mq. di tatami in paglia di riso e costruito tutto in legno. Uno spettacolo!!

Ciò che ha maggiormente colpito i ragazzi sono stati gli aspetti culturali che caratterizzano l’ambiente judoistico, come la costante pulizia del tatami e la subordinazione delle ragazze, che sulla materassina sono separate dai colleghi maschi e sulla cintura nera portano la tipica striscia bianca in segno di distinzione.

Il viaggio non è stato soltanto judo, ma anche l’occasione per conoscere uno dei Paesi più particolari e controversi del mondo. Dalla base di Tenri sono state organizzate gite ed escursioni nei centri di maggior interesse della zona, a cominciare dalla vicina Osaka, che con i suoi circa 3 milioni di abitanti è la seconda maggiore città del Giappone, per proseguire con Kobe e le antiche capitali Nara e Kyoto, dove l’antica tradizione sembra quasi non aver subito i segni della modernità. Ciliegina finale è stata la visita alla capitale Tokyo, dove la prima tappa non poteva essere che il mitico Kodokan.

Anche in Giappone corsi di Judo per giovanissimi

Entusiasta dell’esperienza l’intera comitiva. In generale il decoro e il rispetto che regnano ovunque nella terra del Sol Levante sono stati gli elementi più sottolineati, mentre a dividere l’opinione del gruppo ci ha pensato il cibo: da una parte chi ha particolarmente apprezzato la cucina locale, dall’altra chi ha maggiormente sofferto il cambio di abitudini alimentari, anche se a onor del vero va detto che dopo oltre due settimane di lontananza dall’Italia non c’era nessuno che non desiderasse un bel piatto di pastasciutta.

Un particolare ringraziamento va al Maestro Bruno Carmeni, profondo conoscitore del Giappone, che ha reso possibile quest’incredibile esperienza, vissuta non da semplici turisti, bensì calandosi completamente nella realtà nipponica.

Questo l’elenco dei judoka triestini che hanno preso parte al viaggio:

Esordienti A: Corte Tina – Esordienti B: Toniolo Veronica; Corte Marco; Ispiro Simone; Musizza Tommaso – Cadetti: Benvegnù Alessia; Musizza Beatrice; Toniolo Elisa; De Luca Erik; Moratti Riccardo; Pogacini Samuele – Seniores: Giormani Matteo; Moratti Davide;

Tecnici: Barbieri Monica; Ciolli Michele; Toniolo Raffaele.