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Federazione

Report da Ostia sull’aggiornamento MGA 3° Livello

Trieste, 27 luglio 2015. Dopo i convenevoli di rito lo stage si è aperto con una serie di video improntati sugli effetti reali correlati a situazioni e/o tentativi di difesa personale ripresi da telecamere esterne e quelle a circuito chiuso installate in vari contesti. I video, a onor del vero piuttosto crudi, hanno fatto riflettere molto i tecnici presenti in merito a situazioni dagli effetti devastanti a cui si può andare incontro trovandosi a dover contrastare veri attacchi effettuati con coltelli e pistole di vario tipo. La riflessione maggiore, secondo lo scrivente, va rivolta alla congruenza delle tecniche di difesa che un tecnico serio e preparato deve saper trasmettere a gruppi di allievi diversificati. Infatti, non ci si può permettere in ogni caso di trasferire nozioni che possano instillare sensazioni di falsa sicurezza nei frequentatori di qualsivoglia tipologia, in quanto le tremende ferite da difesa, quando non i casi letali, che sono stati mostrati senza censure nelle varie foto e video che si sono susseguiti, hanno purtroppo reso molto bene l’idea della cruda realtà. L’esposizione è proseguita con le tematiche legali e penalistiche ben rimarcate da due magistrati collegati all’ambiente MGA. La psicologa e criminologa Susanna Loriga ha ben evidenziato i risvolti, ma anche le problematiche psicologiche legate ad atteggiamenti sbagliati attuati durante gli allenamenti, giacché le tecniche apprese e ripetute si legano alla cosiddetta “memoria muscolare”, che può far ripetere in modo automatico anche errori molto gravi ai fini della propria ed altrui incolumità, che peraltro può essere anche quella dell’aggressore. Infatti, reazioni automatiche sbagliate o la perdita di autocontrollo possono portare all’eccesso di legittima difesa, passando quindi dalla parte opposta e pertanto all’eccesso colposo. A corollario sono stati posti anche esempi legati a false percezioni e falsa memoria collegabili a particolari stati emotivi. A questi temi d’importanza fondamentale è seguita l’esposizione dal vero di varie tipologie di armi bianche antiche e moderne, rimarcando anche in questo caso i terribili effetti che possono avere sul corpo umano. La stessa cosa è stata fatta anche per le armi da fuoco tra le quali svettava un’imponente 357 Magnum. In merito alla parte Tecnica, il Presidente della Commissione Nazionale MGA Gianni Morsiani, ha specificato che già a partire da questa sessione si è pensato di realizzare una rotazione in termini d’impiego dei Docenti Federali e dei Fiduciari MGA, così da avere un quadro realistico del lavoro svolto nelle varie Regioni. Subito dopo è stato dato spazio a Cinzia Colaiacomo che ha posto l’accento su alcune tecniche di difesa personale femminile caratterizzate da agganciamenti e particolari metodi di ostruzionismo da usare a seconda delle casistiche di aggressione. La dottoressa Loriga ha portato all’attenzione dei presenti l’impiego di alcuni metodi atti al riconoscere problemi e sintomi collegati ad una cattiva respirazione e ai disequilibri correlati all’impiego dell’energia che ne conseguono, riscontrabili in tutte le categorie di allievi. Il coordinatore dei Docenti Nazionali Maestro Giancarlo Bagnulo ha seguito con occhio attento tutto lo svolgersi del corso. Ottimo il livello esibito dai docenti coadiutori dei Maestri Cinzia Colaiacomo ed Enzo Failla nelle vesti di coordinatori dello stage.

Report di Claudio Valentini

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