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Judo

Olimpiadi giovanili, oro a squadre per Beijing, il team di Veronica Toniolo

È arrivata anche la medaglia ai Giochi Olimpici giovanili a Buenos Aires ed è d’oro. A conquistarla è stata Veronica Toniolo con la squadra denominata Beijing e composta da Artsiom, bielorusso, Liu Li Ling di Taipei, Jaykhunbek Nazarov, uzbeco, Carlos Paez, venezuelano, Itzel Pecha, messicana, Ana Viktorija Puljiz, croata e, naturalmente, Veronica Toniolo, italiana. Tre maschi, quattro femmine e quindi con un atleta in meno, la formazione composta da tre atleti europei, due asiatici e due sudamericani ha avuto la meglio sulla concorrenza con le vittorie su Montreal (5-2), Nanjing (4-3), London (7-0) ed in finale su Atene (4-3). Brillante il percorso personale della triestina che ha vinto con la panamense Nemesis Candelo (Montreal), ippon, perso con l’uzbeca Nilufar Ermaganbetova (Nanjing), waza ari, vinto con la peruviana Noemi Huayhuameza Ornata (Londra), ippon e vinto ancora per ippon in finale con Atene, superando Mireille Adriamifehy del Madagascar. Dopo le medaglie, entrambe di bronzo conquistate nelle Olimpiadi giovanili a squadre da Fabio Basile (2010) e Chiara Carminucci (2014), è arrivata da Buenos Aires anche la medaglia d’oro.

“Non è stato facile riprendermi dalla delusione della prima giornata di gara – ha detto Veronica Toniolo – ci credevo, sapevo di valere una medaglia….sembrerò presuntuosa ma non nego che il mio obiettivo era la medaglia d’oro. Oggi quella medaglia è arrivata grazie ad un team in cui mi sono trovata davvero a mio agio: tra noi s’è creata un’intesa perfetta nonostante fino a ieri fossimo quasi dei perfetti sconosciuti: oggi ci siamo sostenuti a vicenda e abbiamo combattuto davvero per lo stesso obiettivo, superando insieme anche i momenti più critici che non sono mancati neanche per me…tutto però è andato per il meglio. E’ mancata la medaglia individuale ma questo oro almeno in parte la compensa e posso essere contenta di questa esperienza. Questa medaglia la dedico a tutti quelli che da sempre mi supportano e in particolare la dedico ai miei fantastici genitori e a mia sorella, a mio Zio Piero e il maestro Comi che mi sostengono anche nei momenti no, anche dall’altra parte del mondo, ai maestri Sandro, Vito e Corrado e a tutti i miei compagni della nazionale che oggi ho portato con me sul podio perché è anche grazie a loro e a quello che abbiamo condiviso quest’anno se oggi è arrivata questa medaglia”.