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Judo

Milani e Carlino, due medaglie di legno pregiato nel Grand Prix a Zagabria

Sono due bei quinti posti quelli ottenuti da Francesca Milani e Andrea Carlino nella prima giornata del Grand Prix a Zagabria. Due atleti in finale per la medaglia di bronzo e rimanere poi a mani vuote è un dispiacere, che in questo caso è stato stemperato perché in un livello di gara ben espresso dai soli numeri, 512 atleti, 78 nazioni, le prestazioni di Milani nei 48 kg e Carlino nei 60 kg sono state semplicemente eccellenti. “Gara di altissimo livello – ha detto coach Francesco Bruyere – ma la prima giornata parla chiaro, siamo sempre più competitivi in tutte le categorie. Davvero ottima prestazione di Francy Milani, ha trovato la sua dimensione a questo livello e sono convinto che possa giocarsela con tutte. Buona anche la gara di Andrea Carlino, quinto posto, ma disputando una grande semifinale con Takato. Un po’ di rammarico per Medves e Manzi, potenzialmente entrambi da medaglia. Buona la prima!”. Si sono battuti bene Matteo Medves ed Elios Manzi nei 66 kg, ma anche Francesca Giorda nei 48 kg e Miriam Boi nei 57 kg. “Oggi mi sentivo bene, ma soprattutto tranquilla. – ha detto Francesca Milani – Il mio unico pensiero era divertirmi e dare il massimo. Ho avuto ottime sensazioni e so di esserci anch’io! Peccato per non aver conquistato la medaglia, ma so dove ho sbagliato e so anche che migliorando i dettagli posso fare grandi cose. Il mio obiettivo rimane sempre lo stesso!!!”. “La gara non è andata male. – è stato il commento di Andrea Carlino – man mano che andavo avanti nel tabellone, il livello degli avversari saliva ed io ero sempre più motivato a far bene. Nella semifinale e poi nella finale per il bronzo ho fatto degli errori e, forse, è pesata l’esperienza degli avversari. Non mi accontento e guardo avanti per migliorare”. “Le sensazioni provate sono state tutte positive – ha detto Matteo Medves – il primo incontro è filato via abbastanza liscio, ho saputo leggerlo nel modo giusto e portarlo a casa senza eccessivo dispendio. Poi, con Abe, ero consapevole di chi avevo di fronte, ma questo non mi ha creato agitazione, anzi, pensavo che mi sarei scontrato contro un muro ed invece, soprattutto nella prima parte dell’incontro, ho sentito che nel muro c’erano delle crepe, e da lì cercare di farlo cadere. Sul suo secondo attacco di sode, ho pensato di averlo evitato nuovamente e, sulla prosecuzione, sono rotolato con lui, a terra poi, sono rimasto troppo fermo, a difendere. Ma la prossima volta non sarà così”. Sabato (inizio alle 10) seconda giornata con Edwige Gwend (63), Carola Paissoni (70), Fabio Basile, Leonardo Casaglia (73), Antonio Esposito (81). Le gare di sabato fra l’altro saranno trasmesse in diretta dalle 17 alle 19 su SportItalia (dalle 9 alle 10.30 la sintesi delle gare di venerdì), e lo stesso avverrà domenica con le gare in diretta dalle 17 alle 19.

Così sul podio nella prima giornata

48: 1) Bilodid (Ucr); 2) Dolgova (Rus); 3) Galbadrakh (Kaz) e Tonaki (Giap)

52: 1) Shishime (Giap); 2) Buchard (Fra); 3) Van Snick (Bel) e Delgado (Usa)

57: 1) Deguchi (Can); 2) Klimkait (Can); 3) Karakas (Ung) e Funakubo (Giap)

60: 1) Takato (Giap); 2) Diaz (Usa); 3) Pulkrabek (Cze) e Mckenzie (Gbr)

66: 1) Flicker (Isr); 2) Zantaraia (Ucr); 3) Abe (Giap) e Shmailov (Isr)