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Federazione

L’istanza di Brandolin risparmia la grana dello Split payment alle Asd

Trieste, 16 aprile 2015. Con una piccola frase in una circolare corposa è stato risolto un grande problema per le associazioni sportive dilettantistiche. È questo il pensiero dell’esperto fiscale del Coni Fvg Alberto Rigotto in merito allo “split payment”, ovvero quella scissione dei pagamenti fra costo vivo e Iva, introdotto per le pubbliche amministrazioni dalla Finanziaria 2015 al fine di ridurre l’evasione delle imposte e che avrebbe dovuto interessare anche le Asd. È notizia di questi giorni infatti che, accogliendo l’istanza dell’onorevole e presidente del Coni regionale Giorgio Brandolin, nella circolare 15/E del 13 aprile applicativa del nuovo regime di pagamenti l’Agenzia delle Entrate ha escluso le Asd in regime 398 da questo tipo di disciplina. Per i club dilettantistici in sostanza non cambia nulla rispetto a ieri: per tutte le fatture emesse nei confronti della pubblica amministrazione, Comuni compresi, continueranno ad incassare il corrispettivo IVA compresa e versando successivamente e trimestralmente all’erario il 50% dell’IVA incassata. Se invece fossero state assoggettate al nuovo regime dello split payment, le asd in regime 398 non avrebbero incassato l’IVA sulle fatture, andando così in credito IVA (il 50% che le asd non versano all’erario in quanto destinatarie di un regime forfettario agevolato) con notevoli problematiche applicative tipo la possibilità poi di recuperare in tempi normali il credito iva creaotosi. “Con una piccola frase in una circolare corposa è stato risolto un grande problema per le Asd – ha chiarito Alberto Rigotto – che dopo aver ottenuto la forfetizzazione al 50% anche per le fatture di sponsorizzazione (fino a dicembre dello scorso anno veniva recuperato solo il 10% dell’IVA su tali fatture), si sarebbero trovate in un “grande pasticcio” con moltissime implicazioni negative; ad esempio l’impossibilità di accedere ai canali ordinari per il rimborso dell’IVA; le Asd in 398 non presentano dichiarazione IVA e quindi come avrebbero potuto chiedere il rimborso dell’IVA a credito? Un grazie al Presidente Brandolin il cui intervento e la conseguente circolare hanno risolto una questione molto importante per le Asd”.