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Judo

JUDO – Il mondiale juniores visto dagli ‘inviati speciali’ a Zagabria

Udine, 23 ottobre 2017. Domenica scorsa, la mattina presto, un pullman carico di judoka è partito per Zagabria per assistere alla gara conclusiva del campionato del mondo juniores, il torneo a squadre. Durante il viaggio di ritorno si è costituita una sorta di redazione mobile con l’obiettivo di realizzare un reportage sull’esperienza vissuta, di seguito pubblicato. Buona lettura!

“Il CR Fijlkam Judo FVG ha organizzato un autobus diretto a Zagabria, in Croazia dove oggi, 22 ottobre 2017, si sono svolti i Campionati del Mondo Juniores a squadre miste, una nuova formula di gara. Il pullman è carico di ragazzi e adulti di tutte l’età appartenenti a palestre differenti. La redazione di corriera, sulla strada del ritorno, raccoglie le impressioni sulla giornata. Sara è la più piccola del gruppo (preagonista, anno 2006), ha detto: “Un’esperienza indimenticabile quella di andare a vedere i mondiali juniores: sarebbe un sogno poterci arrivare!”. Con lei viaggiavano diversi atleti esordienti A tra cui Giulia e Iole, che della gita dicono: “E’ stata una esperienza unica, da cui abbiamo imparato molto, vedendo cos’è la grinta, la velocità e la tecnica. Grazie a questo riusciremo a migliorare le loro prestazioni sia in palestra che nelle gare stesse”. Arriviamo ad Asia, che ha appena iniziato a fare judo, e dice: “È stato un grande insegnamento e una grande emozione vedere che cos’è il vero judo: mi servirà moltissimo per il mio futuro da judoka.” Anche Mattia vuole dire la sua: “Si nota che questi atleti hanno affrontato degli allenamenti importanti giungendo a risultati rilevanti.” Passando ai ragazzi più grandi, parliamo con Lorenzo che dice: “L’esperienza è stata molto bella e il Judo di alto livello. Insomma, una cosa che purtroppo non si vede ogni giorno. Sono però rimasto un po’ deluso dal risultato della squadra italiana, speravamo in un risultato migliore che valorizzasse il duro lavoro che stanno facendo.” A lui si aggregano le atlete Michelle e Arianna: “Un’esperienza istruttiva e la nuova formula delle squadre miste al mondiale è una cosa davvero bella e positiva. Si sente lo spirito e il calore che c’è tra i membri delle varie squadre. Gli incontri ci sono piaciuti molto perché erano di lunga durata e ogni atleta cercava la perfezione nella propria tecnica”. Anche Laura dice che, approfittando della gentilezza della grandissima Elisabetta Fratini, che fa parte dello Staff IJF, ha potuto incontrare nel parterre delle leggende del judo come Shinji Hosokawa e Kosei Inoue. La parola ad alcuni tecnici soddisfatti dell’iniziativa e della gara. Sergio: “Gara istruttiva e interessante per i ragazzi. Una bella occasione, tra l’altro, per fare gruppo. Si è potuto vedere cos’è il judo ad alto livello e quello che rappresenta”. Luca ha aggiunto: “E’ stata un’esperienza fantastica, da ripetere assolutamente. Non solo per la gara in sé ma anche come vero e proprio allenamento per i ragazzi, che hanno seguito gli incontri con vivo interesse, indipendentemente dalla nazionalità di chi stava combattendo”. Tra gli insegnanti c’è anche Antoni che ha detto: “Esperienza positiva. Anche oggi il judo giapponese si è fatto valere. Gli atleti rimangono sempre una spanna più in alto, fisicamente ma soprattutto tecnicamente”. Alessandro: “Bellissima opportunità che ho colto al volo. Oltre al viaggio e alle competizioni, ho potuto “chiacchierare” di judo con tale signor Janusz Pawloski mentre insieme guardavano gli atleti che avranno la possibilità di essere presenti alle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020.” Quindi Michele: “Una bella giornata, spero che IJF e EJU propongano ancora l’opportunità di assegnare un campionato importante nei dintorni in modo da ripetere l’iniziativa”. Nei primi posti del pullman, quelli davanti c’è anche Bortolo e poi Giorgina. Il primo racconta: “E’ la seconda volta che assisto a un evento così grande, ma è stato ancora più bello della prima!”. Giorgina: “Un’esperienza che valeva la pena di essere vissuta”. La parola infine a Sandro: “Abbiamo creduto in questa opportunità e mi fa piacere che sia stata capita e colta con lo spirito che l’iniziativa ha inteso promuovere. Il Judo? Ho visto grandi squadre, grandi competizioni, sofferenze. Ma i giapponesi oggi sembravano arrivare da un altro pianeta. E adesso speriamo solo che si muovano a farci passare il Confine!”. Tutti in conclusione hanno convenuto su un punto in particolare, che il mondiale juniores 2017 è stato un grande spettacolo, sia per gli appassionati, sia per chi è appena arrivato, ma anche per chi vive il judo da tempo. E soprattutto, è stato un grande momento di aggregazione, aggiornamento, studio e, perché no, divertimento”.

(Sara, Iole, Giulia e Michelle)