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Federazione

Italia protagonista agli Europei di kata a Lignano

Udine, 25 maggio 2014. Italia protagonista a Lignano nel campionato d’Europa di kata che ha messo a confronto novanta coppie da sedici nazioni. Quindici le medaglie d’oro assegnate sul podio allestito nella palestra comunale a Lignano dagli organizzatori del Kuroki Tarcento, Polisportiva Villanova e Sport Team Udine, ma ben cinque sono andate al collo delle coppie azzurre che hanno conquistato anche altre tre medaglie d’argento e quattro di bronzo, per il primo posto in un medagliere che ha riscontrato la presenza sul podio di otto nazioni. Un ottimo risultato dunque per le diciannove coppie chiamate a rappresentare l’Italia agli Europei e fra queste ha brillato la componente friulana, salita addirittura sul gradino più alto del podio nel Goshin Jutsu under 47 con Enzo Calà e Fabio Polo del Kuroki Tarcento. Per i due tarcentini, protagonisti di un’esecuzione eccellente nell’under 47, è arrivato anche il quinto posto nell’Open, vinto da Ubaldo Volpi e Maurizio Calderini (primi anche nell’over 47). Una buona esibizione è stata anche quella dell’altra coppia del Kuroki composta da Marinella Bubnich e Davide Mauri che ha meritato il settimo posto nel gruppo under 44 del Katame no kata. Non è andata bene invece per Alessandro Furchì e Michele Battorti del Villanova, coppia fra le favorite nel Nage no kata che, a causa di un mal di schiena, ha compromesso il risultato e la partecipazione di Furchì nella squadra del Judo Show, rimasta in quattro con i triestini Alessandro Bucer, Stefano Bucer, Edoardo Lapel e Michele Battorti, che si è classificata al secondo posto alle spalle dell’originale ed applauditissima Olanda. In evidenza anche la Spagna (3 oro, 3 argento, 3 bronzo), ma soprattutto la Romania che con due sole coppie ha incassato tre medaglie d’oro ed una d’argento. Oltre le autorità EJU e FIJLKAM, alla manifestazione hanno partecipato gli assessori Beppino Govetto e Massimo Brini, il vicepresidente Coni FVG Ermes Canciani, il presidente Libertas Berardino Ceccarelli.