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Federazione

Fenati, 60 anni di successi sul tatami e non solo

Con una cerimonia ufficiale presso la sala consilia­re del Comune di Spilimbergo si sono chiusi i festeggiamenti per il 60° anniversario del Judo Club Fenati Spilimbergo. Nella sala colma di soci, amici e simpatizzanti della società, l’avvocato Giancarlo Zannier ha narrato la storia del Fenati dalle origini: dal 13 ottobre 1957 quan­do un gruppo di giovani amanti del judo hanno costituito la pri­ma società, l’Associazione Judo Club Spilimbergo Akijama, al 21 aprile 1964, quando la società ha mutato la propria denomina­zione in Judo Club Gianfranco Fenati in ricordo dell’amico atle­ta scomparso prematuramente, arrivando poi al 2007, anno del­le “nozze d’oro” e ora al 2017, 60esimo anniversario della so­cietà. In questa lunga storia sono state ricordate le molteplici tap­pe che hanno visto il Fenati as­surgere ai vertici del judo italiano con i propri atleti e dirigenti a rappresentare un punto di ri­ferimento regionale per il kara­te e la ginnastica artistica. «Sono stati sessant’anni di vi­ta sportiva entusiasmante da parte di atleti, istruttori e diri­genti, con momenti esaltanti e momenti di stasi, ma tutti uniti in una grande famiglia, il Fena­ti, una società sempre giovane per l’entusiasmo e la passione che hanno contraddistinto la sua “politica” rivolta ai giovani dello spilimberghese. Una socie­tà orgogliosa di aver sempre e comunque lavorato senza alcun fine che non fosse quello dell’esclusivo benessere psi­co-fisico dei giovani». È quindi intervenuto il sinda­co di Splimbergo, Renzo France­sconi, presente assieme a Enrico Sarcinelli, assessore allo Sport, che ba voluto rimarcare lo stretto legame tra i giovani dello spilimberghese e il Fenati, che ha ringraziato per i sessant’anni di attività svolta, di im­pegno, passione e risultati. Presente alla cerimonia, in rappresentanza del presidente nazionale Domenico Falcone, il consigliere nazionale federale Maria Grazia Perrucci che, do­po aver sottolineato l’importan­za che questa società ha avuto nello sviluppo del judo regiona­le e nazionale, ha consegnato una targa quale riconoscimento e ringraziamento da parte della Federazione per l’apporto appassionato che il Fenati ha dato allo sviluppo del judo in Italia. Sono intervenuti in rappresentanza del Coni il Fiduciario Antonio Iossa, che ha portato i saluto del Presidente Giorgio Brandolin e ha ricorda­to l’impegno che il Fenati ha avuto per la diffusione della pra­tica sportiva tra i giovani, sotto ­lineandone in particolare lo spi­rito puramente dilettantistico della stessa. Non è mancato na­turalmente Sandro Scano, nu­mero due del settore judo, che ha avuto parole di plauso per la rilevante attività svolta in tali pratiche sportive dal Fenati. Sono quindi seguite le pre­miazioni di atleti, istruttori e di­rigenti del passato e attuali alla presenza dei piccoli atleti della ginnastica artistica femminile del judo e del karate che hanno, con la loro presenza, voluto si­gnificare la continuità di questa vecchia, ma sempre giovane so­cietà del Friuli Venezia Giulia. (Il Gazzettino edizione Pordenone, venerdì 22 dicembre 2017)

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