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Karate

Armanelli settimo con la squadra al Mondiale a Kobe

Il settimo posto a squadre nel campionato del mondo universitario a Kobe va decisamente stretto a Nico Armanelli, campione di karate del Bushido Dojo Udine che si è battuto con la maglia azzurra nei +84 kg. Sconfitto nella gara individuale dal saudita Tareg Hamedi, iridato U21 nel 2015, Armanelli e compagni hanno cercato il riscatto nella gara a squadre e dopo aver superato il Brasile, è arrivata un’inevitabile sconfitta con il Giappone per trovarsi poi con l’Arabia Saudita nei recuperi. Armanelli ha portato a casa il punto e si è arrivati all’ultimo incontro sul 2-2. Un pari sarebbe stato sufficiente a spedire l’Italia in finale per il bronzo. E invece, è finita 3-2 per i sauditi. “È stata la regola del primo punto che ci ha fregati – ha detto Nico Armanelli – nel primo combattimento infatti, il nostro compagno è andato subito sotto 0-1, poi ha recuperato ed a 3 secondi dalla fine vinceva 5-4. Una distrazione, l’altro lo ha ‘beccato’ sul tempo, 5-5, ma la vittoria è andata al saudita perché ha messo a segno il primo punto. La sfuriata del coach è arrivata per tutti, perché a squadre si vince e si perde tutti assieme e così abbiamo detto addio ad una possibile medaglia di bronzo”. Ancora poche ore prima di lasciare il Giappone e fare ritorno a casa, dove Nico si rimetterà al lavoro per preparare i prossimi appuntamenti. Che cosa ti lascia l’esperienza mondiale a Kobe? “Un risultato che mi lascia l’amaro in bocca – ha detto Nico Armanelli – e la consapevolezza che con un po’ di fortuna in più sarei riuscito a fare sicuramente meglio. Mi ero preparato bene con il mio coach, Michele Roiatti, e fisicamente sto bene. Non sono stato particolarmente fortunato nella gara individuale, tanto meno in quella a squadre, ma quando si fanno i sorteggi non sai mai chi ti capita, e ci sta. Ora bisogna mettere l’esperienza in valigia e tornare a casa a lavorare per i prossimi appuntamenti di K1 Premier League”.