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Federazione

Aggiornamento Regionale Insegnanti Tecnici 1° e 2° Livello MGA

Trieste, 18 aprile 2016. La prima sessione di aggiornamento regionale MGA del 2016 si è svolta presso il Dopolavoro Ferroviario sezione judo di Trieste. Il presidente Massimiliano Bucer al fine di promuovere l’attività MGA regionale ha messo ancora a cortese disposizione l’impianto sportivo sito fronte Rive del Capoluogo. Numerosi i tecnici intervenuti ai quali è stato riproposto buona parte del bagaglio tecnico indicato dal programma federale. Il fiduciario, dopo il discorso introduttivo in cui sono stati trasmessi i saluti della presidenza FIJLKAM regionale, ha riconfermato la forte importanza che la federazione ripone nello sviluppo del metodo, concetto più volte espresso in sede nazionale per stessa voce del presidente Domenico Falcone. Fattore che comporta forti responsabilità a carico degli insegnanti relativamente alla corretta trasmissione, sia degli aspetti teorici, che quelli tecnici tipici del Metodo Globale di Autodifesa. Professionalità, giusto approccio metodologico, addestramento costante e presenza regolare agli aggiornamenti, restano i fattori imprescindibili che contraddistinguono ogni tecnico serio e coscienzioso. Nel prosieguo il fiduciario ha sottolineato che il metodo, seppure risultando costruito in virtù dell’impianto legale vigente in Italia e dell’immagine educativo-culturale promossa dal binomio CONI-FIJLKAM, deve comunque fornire ai praticanti un’immagine di apprezzabile efficacia. Validità sempre mediata da livelli d’ingaggio crescente e proporzionale alla tipologia di aggressione subita. Altrettanto determinante è l’evitare d’infondere ai neofiti falsi sensi di sicurezza ed incauti ottimismi, fornendo sempre chiare immagini su quali possano essere gli spiacevoli epiloghi causati da reazioni errate, inconsulte o mal controllate, concretate durante un ipotetico confronto. Il MGA è composto da elementi semplici e funzionali che non concedono spazio a costruzioni tecniche articolate e spettacolari, peraltro completamente irrealizzabili in condizioni di reale pericolo e forte stress emotivo. Altri sistemi di self-defense invece, in nome di un’ostentata efficacia spesso basata su tecnicismi irreali, sembrano tenere in secondo piano i fattori riferiti a prevenzione ed aspetti legali. Trascurare tali elementi, ben presenti e radicati nel MGA, può condurre a spiacevoli soprese. Purtroppo l’utenza non specialistica, composta prevalentemente da giovani, risulta troppo suggestionabile ed attratta dai falsi miti d’invincibilità proposti da alcuni metodi più o meno spiccioli presenti nel variegato panorama marziale. L’impianto tecnico del sistema proposto dalla FIJLKAM, quando opportunamente approfondito e correttamente interpretato, riesce a coprire efficacemente tutte le necessità del caso, seppure mantenendo i presupposti di sviluppare il controllo di sé e dell’avversario, agendo nella piena osservanza di leggi ed etica morale. Un metodo sintetizzante le tecniche più efficaci derivate dalle discipline federali, adottato non a caso anche da buona parte delle Forze dell’Ordine e Corpi Militari italiani. Applicazioni espressamente dedicate a tali apparati, contemplate dal 3° livello MGA, che non devono risultare confuse con quelle pertinenti agli ambiti civili. La sessione svolta in un clima estremamente collaborativo è stata caratterizzata dalla consegna formale dei diplomi ottenuti da alcuni tecnici presenti in qualità di ospiti, in quanto frequentatori dei recenti corsi regionali di abilitazione e passaggio di livello. Un piccolo cerimoniale realizzato a nome della federazione volto a gratificare l’impegno immesso dai propri insegnanti. I ringraziamenti di rito e l’arrivederci alla seconda sessione prevista ad ottobre in centro Friuli hanno concluso il corso. (Fiduciario MGA, Claudio Valentini)

MGA DLF Apr. 2016 002