vai al vecchio sito

Month agosto 2018

C’è anche Bedel fra gli Azzurri U21 in ritiro per gli Europei a Lignano nel 14° Stage FIJLKAM

Prende il via domani, lunedì 27 agosto, nel Bella Italia Village a Lignano Sabbiadoro la 14esima edizione dello Stage di Judo FIJLKAM, manifestazione internazionale che impegna sul tatami per sei giorni oltre 400 judoka provenienti da Slovenia, Croazia, Austria, Kosovo, Gran Bretagna ed, ovviamente, Italia. “Il numero di iscritti è aumentato di 150 unità rispetto al 2017 – ha detto il presidente della CNAG Raffaele Toniolo -e questo è sintomo di un rinnovato interesse verso questo nostro camp. Gli atleti della classe juniores, fra l’altro, inizieranno proprio a Lignano il percorso di preparazione per gli Europei Juniores in programma dal 13 al 16 settembre a Sofia”. Lo stage è suddiviso in tre gruppi di lavoro, con gli esordienti e cadetti diretti dalla Commissione Nazionale Attività Giovanile, mentre gli Junior ed i Senior saranno diretti dalla dai componenti della Direzione Tecnica Nazionale. Per rendere maggiormente interessante l’appuntamento sono stati organizzati tre workshop formativi, martedì 28 agosto: Psicopedagogia applicata allo sport con il Dott. Gabriele Castelnuovo, mercoledì 29 agosto: Antidoping con la responsabile dell’ufficio Giustizia Sportiva FIJLKAM, Rosetta Pleimes, giovedì 30 agosto: Marketing & Social Media con gli esperti di settore Paolo D’Alessio ed Emanuele Sgroi.

Orari allenamenti

Lunedì 27

Esordienti-Cadetti: 16-17.30; Junior-Senior: 17.30-19

Martedì 28

Esordienti: 8.30-9.45; Cadetti: 9.45-11.15; Junior-senior: 11.15-12.45

Esordienti: 15-16.30; Cadetti: 16.30-18; Junior-senior: 18-19.30

Mercoledì 29

Esordienti: 8.30-9.45; Cadetti: 9.45-11.15; Junior-senior: 11.15-12.45

Esordienti: 15-16.30; Cadetti: 16.30-18; Junior-senior: 18-19.30

Giovedì 30

Esordienti: 8.30-9.45; Cadetti: 9.45-11.15; Junior-senior: 11.15-12.45

Esordienti: 15-16.30; Cadetti: 16.30-18; Junior-senior: 18-19.30

Venerdì 31

Esordienti: 8.30-9.45; Cadetti: 9.45-11.15; Junior-senior: 11.15-12.45

Esordienti: 15-16.30; Cadetti: 16.30-18; Junior-senior: 18-19.30

Sabato 1 settembre

Esordienti-Cadetti: 8.30-10; Junior-Senior: 10-11.30

I convocati:

F: Carlotta Avanzato, Sofia Petitto, Assunta Scutto (48), Martina Castagnola (52), Federica Luciano, Silvia Pellitteri (57), Flavia Favorini, Nadia Simeoli (63), Alice Bellandi, Martina Esposito (70), Arianna Conti, Anna Fortunio (78)

M: Mattia Martelloni (55), Alessandro Aramu, Biagio D’Angelo, Diego Rea (60), Luca Caggiano, Manuel Lombardo, Edoardo Mella (66), Giovanni Esposito, Alessandro Magnani (73), Kenny Komi Bedel, Christian Parlati (81), Andrea Fusco (90), Sylvain Lorenzo Agro (+100).

Giovani talenti della lotta a Ostia, insieme per crescere

giovani_talenti-11_20180821_1977722055Sono oltre 40 gli atleti che stanno partecipando allo stage “Giovani Talenti”, presso il centro Olimpico Matteo Pellicone di Ostia. Lo stage vede sulla materassina la classe seniores in preparazione al Campionato del Mondo che si svolgerà a Budapest ad ottobre, accompagnata dai colleghi della juniores, che si sono contraddistinti nei recenti Europei di Roma, anche loro in vista del mondiale di categoria che si svolgerà in Slovacchia. Insieme a loro i ragazzi più promettenti della lotta Italiana, che nel 2017 hanno conquistato la classifica del progetto giovani talenti. Un modo per poter arricchire le loro esperienze ed affacciarsi al mondo dell’agonismo, stimolando la volontà di questi giovanissimi campioni a continuare a lavorare nel modo giusto in quanto sono tutti campioni Italiani delle classi esordienti e cadetti. Gli allenamenti della nazionale giovanile termineranno il 27 agosto mentre seniores e juniores rimarranno in preparazione fino al 15 settembre.

Bravo Alessio Ghinami! Il Sindaco di Azzano ha premiato il giovane karateka

Alessio Ghinami è stato premiato in consiglio comunale giovedì sera, per il suo talento straordinario di karateka, che lo porterà forse un giorno ad essere un atleta delle Olimpiadi. Basti pensare che Alessio, classe 2002 e che si allena da quando aveva 5 anni ad Azzano Decimo, pur abitando a Fiume Veneto, è primo nel rating mondiale di categoria cadetti e 49. al mondo di categoria assoluta, ed il più giovane in questa. «Un talento al di fuori del comune caratterizza questo ragazzo – ha affermato il sindaco Marco Putto, che lo ha premiato in consiglio, visto che il giorno della Festa dello Sport Alessio stava disputando una gara – bravissimo per quello che stai facendo, per il tanto sacrificio e per il tanto impegno». «Mi auguro che Alessio possa arrivare alle Olimpiadi quando, nel 2020, la disciplina del karate entrerà nelle Olimpiadi. Questo giovane ragazzo è già in Nazionale e sta ottenendo risultati straordinari: nel 2017 è arrivato terzo al Campionato del Mediteraneo in Marocco, ha vinto l’open mondiale di Lignano, i campionati italiani a Roma, l’open d’Italia a Riccione. Nel 2018 è arrivato terzo al campionato europeo giovanile in Russia» ha affermato l’assessore allo sport Lucio Caldo. Alessio, con grande orgoglio e umiltà, ha voluto soltanto ringraziare chi gli sta vicino, ha detto: «Grazie al Comune per la disponibilità della palestra per gli allenamenti, alla mia famiglia che mi sostiene sempre; il grazie più grande va al mio maestro Salvatore Criscuolo dell’Asd Atletic Karate che mi allena da quando avevo 5 anni. Stiamo lavorando ogni giorno per arrivare sempre più in alto e cercherò di impegnarmi con tutte le forze per raggiungere il mio obiettivo e magari arrivare alle Olimpiadi e dare importanza anche a questo Comune». (di El.Ma. – Il Gazzettino Pordenone domenica 19 agosto 2018)

Lotta, senza Freni: l’astro nascente della greco-romana sogna Tokyo 2020

Da Torino al tetto del Mondo. Giovanni Freni è l’astro nascente della lotta greco-romana: minuto, leggero, ma agile come pochi è riuscito a soli 20 anni a conquistare un titolo mondiale, due bronzi europei e solo due settimane fa a sfiorare il titolo continentale a Roma. Fermato solo dalla forte emozione, si è messo al collo la medaglia d’argento tra il tifo e l’affetto di famigliari, amici e compagni di squadra accorsi per stargli accanto. Giovanni inizia a lottare da bambino nella Polisportiva Carignano, seguendo le orme del padre, e subito si dimostra un talento: oggi ha trasformato la sua passione in lavoro entrando a fare parte del Gruppo Sportivo Fiamme Oro.

Giovanni, qual è il tuo sogno?
“Vincere le Olimpiadi per rendere orgogliosa mia figlia”.

Come hai scelto la lotta greco-romana?
“Nella palestra dove sono cresciuto praticavano prettamente questo stile. Io poi ho scoperto anche la libera e mi ci sono messo in gioco, tra l’altro vincendo anche qualche titolo italiano, ma nulla è come la greco-romana per me: ho capito che era più facile avere riscontri e miglioramenti nello stile con cui sono cresciuto piuttosto che ricominciare da zero in altro e portarli avanti entrambi avrebbe significato non raggiungere il massimo livello in nessuno dei due e restare mediocre. Io ho scelto di fare bene una cosa e punto a farla sempre meglio”
Il tuo percorso agli Europei di Roma è stato incredibile, ma poi in finale ti sei bloccato. Cos’è successo?
“Era passato un po’ dall’ultima finale importante e quando mi sono ritrovato dietro al sipario sentivo il tifo, la musica, poi ho visto il fumo, le luci, mi è salita l’ansia, non volevo sbagliare in casa e invece… Sono sicuro che se non mi fossi bloccato ce l’avrei fatta”.

Quindi il risultato ti lascia insoddisfatto…
“Si, è come quando stai vivendo un bellissimo sogno e ad un tratto ti svegli. Solo che quando mi sono svegliato la finale era finita e io avevo perso. Però, ora a mente lucida posso dirti che comunque il risveglio non è poi così male, un argento europeo vale tantissimo e io mi sono sacrificato tanto lavorando per arrivare fino a qui”.
Cos’hai provato quando hai visto la tua famiglia e i tuoi amici sugli spalti?
“Un’emozione incredibile. C’erano davvero tutti, anche la mia ragazza, e tutti con le lacrime agli occhi, non è stato facile contenere le mie. La risposta è: felicità, felicità e ancora felicità”.

E’ stato più emozionante il titolo mondiale cadetto o questo argento continentale in casa?
“Non riesco a fare una scelta perché il Mondiale ovviamente ha un certo spessore, poi è stata la mia prima medaglia importante, ma apprezzo in egual modo entrambi i risultati: due gioie diverse, ma che hanno lo stesso posto nel mio cuore”.
Quest’anno si conclude il tuo percorso giovanile, come vedi il tuo futuro nei seniores?
“Molto difficile, ma non impossibile. Per come mi sto impegnando ultimamente, e visto i risultati che arrivano, sono sempre più convinto che il lavoro paghi, basta continuare a testa bassa e fra un anno farsi trovare pronti”.

E fra due anni ti vedi a Tokyo 2020?
“Si, io ci credo. Voglio continuare alla grande soprattutto ora che sto per diventare padre, voglio rendere fiera ed orgogliosa di me mia figlia Sofia che nascerà fra due mesi”.
Un consiglio ai giovani che come te sognano di arrivare in alto nella lotta?
“Non scoraggiatevi mai. Anche se la nostra è una disciplina difficile e ci sono ancora delle Nazioni che si impongono in maniera importante, ricordatevi che siamo tutti uguali, basta solo lavorare sodo tutti i giorni con tanta determinazione e nessuna paura, di niente e di nessuno: non conta la nazionalità, non conta la statura, non conta la struttura fisica, ciò che conta è credere in se stessi, avere la giusta sicurezza e metterci testa e serietà prima di tutto, il resto viene dopo”.
Chiara Soldi

Elisa Marchiò a Budapest per il Grand Prix

C’è anche la triestina Elisa Marchiò fra i sedici atleti che da venerdì a domenica saranno impegnati nella Laszlo Papp Sports Arena per il Grand Prix a Budapest, l’ultimo appuntamento ‘top’ che precede il campionato del mondo in programma a Baku (20-27 settembre). Ben 90 le nazioni iscritte con 626 atleti e per l’Italia, che sarà seguita da Dario Romano ed Ylenia Scapin, oltre Elisa Marchiò, che gareggia nei +78 kg ci sono Odette Giuffrida (52), Alice Bellandi (70), Manuel Lombardo (66), Giovanni Esposito (73), Christian Parlati (81), Matteo Piras (66), Augusto Meloni (73), Domenico Di Guida (90), Francesca Milani, Francesca Giorda (48), Giulia Pierucci (52), Anna Righetti, Giulia Caggiano (57), Valeria Ferrari, Melora Rosetta (78). Le gare del Grand Prix a Budapest saranno trasmesse su SportItalia. Sabato e domenica a Cluj-Napoca invece, sono attesi 290 atleti della classe U21 per un’European Cup Junior cui hanno aderito 28 nazioni. Ben diciassette gli italiani iscritti, Antonio Corsale, Alessandro Del Re (55), Luca Carlino, Matteo Armao, Simone Costanzo (60), Edoardo Mella, Luca Rubeca, Leonardo Valeriani (66), Cristian Storto (100), Sofia Petitto, Sara Russo (48), Martina Castagnola, Giada Giardino (52), Federica Luciano, Federica Peirano (57), Elena Pedaletti (63), Claudia Cerutti (70).

Rinaldi argento, Esposito bronzo! Ora sono 7 le medaglie per l’Italia all’EuroLotta a Ostia

Ancora medaglie azzurre agli Europei juniores di lotta in svolgimento a Roma nel PalaFIJLKAM di Ostia Lido. La 5a giornata della competizione continentale ha regalato all’Italia l’argento dei 72 chilogrammi di Enrica Rinaldi e il bronzo dei 65 grazie ad Elena Esposito. Erano grandi le aspettative per la finale dell’emiliana Rinaldi che nel suo cammino verso il podio ha superato ai quarti l’ucraina Vovchak per 4 a 3 e passato la semifinale battendo nettamente la turca Tugba per 2 a 0. Ad aspettarla in finale la russa Evgeniia Zakharchenko che l’azzurra aveva già sconfitto lo scorso giugno nella finalina per il bronzo degli europei under23. Purtroppo le cose non sono girate allo stesso modo oggi e l’azzurra ha dovuto cedere il metallo più prezios:. “ero troppo emozionata dalla situazione – ha commentato Rinaldi a caldo – un po’ per il fatto di lottare in casa, un po’ per le aspettative di tutti dato che l’avevo già battuta qualche mese fa… ma è andata così. Resta un po’ di amaro, questo si. Ora devo fare una breve pausa per ricaricare la batteria e poi si riparte in vista del mondiale.” Finale positiva, invece, per Elena Esposito che ha messo nel paniere azzurro il 5° bronzo continentale. Partita in grande sprint contro l’azera Naghizade, battuta con il punteggio di 10 a 4, si è imposta sulla bielorussa Sadchanka per 5 a 2 conquistando la semifinale. Fermata dalla tedesca Sewina con un beffardo 1 a 1, l’atleta partenopea non si è persa d’animo e si è rifatta regalandosi il bronzo a spese della polacca Choluj per 1 a 0: “sono partita convinta – ha dichiarato Esposito nel parterre del PalaFIJLKAM – e forse ho perso qualche opportunità durante l’incontro perché ho voluto gestirlo con la maggiore tranquillità possibile, ma comunque me la sono sudata fino alla fine! Voglio dedicare la medaglia ai miei genitori e… all’Italia! Siamo in Italia, quindi…” Nel complesso la squadra femminile azzurra si è dimostrata particolarmente agguerrita e ha collezionato in tutto 4 medaglie: un argento e tre bronzi, seguita da quella di greco romana con un argento e due bronzi. Mentre per oggi nulla di fatto dalla squadra di stile libero che nella prima parte della competizione dedicata a questo stile non ha piazzato in finale nessun azzurro.

EuroLotta, bronzo a Liuzzi e De Vita, oggi Rinaldi in finale per l’oro ed Esposito per il bronzo

Pioggia di medaglie azzurre agli Europei juniores di lotta in svolgimento a Roma. Nella 4a giornata l’Italia è ancora sul podio continentale con i due bronzi di Emanuela Liuzzi e Morena De Vita nella specialità femminile: il bottino azzurro sale a quota cinque medaglie, grazie all’argento di Giovanni Freni e i due bronzi di Jacopo Sandron e Luca Svaicari, conquistando un piazzamento provvisorio di tutto riguardo nella classifica per nazioni. La prima gioia azzurra della giornata è arrivata da Emanuela Liuzzi che nei -50 kg si è imposta nella finalina sulla rumena Priceputu per 6-6, mettendo a segno gli ultimi punti decisivi, dopo aver superato nelle eliminatorie la finlandese Vainionpaeae per 8-3 e la georgiana Samkharadze per 5-0, ma aver ceduto in semifinale alla russa Gurskaya (4 a 0). “E’ stato un incontro molto duro – ha commentato dopo la premiazione Liuzzi – , ma non ho voluto cedere di un millimetro sia da un punto di vista tecnico che emotivo. Conoscevo la mia avversaria, essendo già Campionessa Europea e bronzo mondiale, e ce l’ho fatta a batterla. Ne sono più che felice. Ora mi metto a lavorare subito per i Mondiali di settembre!”. La seconda medaglia in rosa è quella della torinese Morena De Vita che nei -59 kg domina per 6-2 la russa Kazymova nella finalina per il terzo posto. Durante il suo percorso l’azzurra si è imposta prima sulla norvegese Aak per 6-0 per poi doversi arrendere alla macedone Nichita con il punteggio di 10-0. Una volta ripescata, vince di misura sulla turca Tekin per 8-7. “Ero tesissima, ma sono riuscita a rimanere concentrata e dominare la tensione – ha dichiarato a caldo De Vita – ho studiato la mia avversaria e ho difeso i suoi migliori attacchi, ho ascoltato gli allenatori dall’angolo e ho fatto del mio meglio e…ho vinto! Sono felicissima, ora mi concentrerò sui Mondiali.” Altre due medaglie sono state ipotecate per venerdì 3 agosto, quando a salire sui tappeti del PalaFIJLKAM di Ostia Lido saranno Enrica Rinaldi, che si batterà per l’oro dei -72 kg, ed Elena Esposito che tenterà di conquistare il bronzo dei -65kg. Sempre domani, ai ripescaggi Carmen Di Dio (-53 kg) e Aurora Campagna (-62 kg), niente da fare invece per Teresa Lumia (55 kg) Lisa Galvagni (57 kg) e Arianna Vettori (-68 kg).

Special Summer Camp quello 2018 ad Isola

È uno stage dei record quello che si è aperto lunedì a Izola, in Slovenia: l’edizione 2018 dell’ormai consueto camp estivo di judo, infatti, vede presenti una schiera di campioni del panorama mondiale ma non solo, che hanno approfittato della  possibilità di allenarsi ad alto livello sfruttando il calendario internazionale favorevole, lo stage infatti si trova nel bel mezzo di due Grand Prix, quello di Zagabria che si è chiuso domenica e quello di Budapest, che prenderà il via tra meno di 10 giorni.
Sul tatami sono dunque presenti molti judoka di casa, in primis quelli del Sankaku Celje freschi di 3 medaglie conquistate nella recente competizione croata, ma anche tante rappresentative nazionali come Ungheria, Croazia, Polonia, Kosovo, Svizzera, Slovacchia, Russia, Brasile (squadra femminile) e pure qualcuna proveniente da più lontano come Cile, Canada, Australia, cui vanno a sommarsi tanti campioni che hanno raggiunto la cittadina slovena “autonomamente”. Tra i “Big” ci sono anche gli olimpionici italiani Fabio Basile ed Odette Giuffrida e non manca anche una nutrita “pattuglia” di judoka del nostro paese, ognuno presente col proprio club: Accademia Torino, Akyiama Settimo Torinese, Kyu Shin Do Kai Parma, Preneste Roma sono soltanto alcune delle società che hanno scelto questo importante appuntamento per proseguire nella preparazione dei prossimi impegni. E gli atleti FVG sono rimasti a guardare? Certo che no! Aiutati anche dalla vicinanza a “casa” diversi atleti di club della nostra regione, come Dojo Sacile e Yama Arashi Udine, non si sono lasciati sfuggire l’occasione per fare randori con “sparring” d’eccezione. “Sono molto felice di essere qui perché è una grandissima occasione per potermi misurare con gli atleti di altissimo livello e quindi cercare di migliorarmi per le gare future” ha detto Mohammed Lahboub (Fenati Spilimbergo). “…Tante  botte! – è il primo commento di Laura Scano (Yama Arashi Udine) – negli allenamenti spesso facciamo randori da 7 minuti, cui non sono abituata, e per questo motivo sto imparando a “gestirmi” e a gestire il combattimento!”. “Venire a questo stage è quasi un rito per me – dice l’oro a Rio 2016 Fabio Basile – ho saltato forse solo 1 edizione, a memoria quella delle Olimpiadi. È uno stage che negli anni sta crescendo tantissimo come livello, che ormai ha raggiunto quasi quello degli OTC. Oltre ad essere un momento di buon randori per me è anche un’occasione per incontrarmi con tanti amici judoka!”. Per Alberto Borin, coach della Nazionale Svizzera lo stage è “validissimo per allenarsi visto l’ottimo livello, e al contrario di quello che si potrebbe pensare, è molto consigliato anche per i più giovani, che possono imparare molto campioni di questo calibro”.Dello stesso parere è anche Alessandro Bruyere, tecnico dell’Accademia Torino: “ll training camp quest’anno è davvero di livello. Basta pensare che ieri calcavano il tatami contemporaneamente ben quattro back number color oro!!! Si sono appena conclusi due importanti eventi di carattere europeo ed un altro si avvicina, credo che tutto ciò abbia spinto molti allenatori e federazioni ad essere qui, facendo in modo che il tatami sia stra colmo di judoka, che spaziano dalla cintura colorata giovane al campione olimpico veterano, garantendo così la possibilità di un allenamento ottimale per qualsiasi judoka!” (MediaTeam-AP)

Cronaca dagli Europei di Lotta di Maurizio Casarola

Trentasei nazioni partecipanti, oltre quattrocento atleti in gara, le camere del Centro Olimpico Matteo Pellicone al completo: sono questi alcuni numeri che la dicono lunga su quanto stia succedendo in questi giorni a Ostia per i Campionati Europei Juniores di lotta 2018. Entrare al Centro Olimpico di Ostia, dalla scorsa domenica dona un’ emozione particolare. In qualsiasi angolo del centro sportivo ci si trovi, si respira aria di lotta e di sport in senso generale. È tutto un brulicare di atleti e allenatori, con tute e magliette dai colori più disparati che rappresentano le rispettive nazioni di appartenenza. Chi si dirige verso le palestre di allenamento, altri alla sala mensa mensa che per l’occasione offre pasti particolarmente succulenti, altri ancora che vanno alle camere per godere qualche attimo di riposo e di frescura dato dall’aria condizionata. La canicola estiva sta raggiungendo livelli impressionanti; ma questo non ferma gli atleti che stanno offrendo spettacolo a profusione. Il PalaPellicone; ribattezzato rencentemente in onore di colui che con le sue idee e intraprendenza ha contribuito rendere ancora più grande il movimento della lotta in Italia, è addobbato a festa. I soppralzi dei tre tappeti di gara, gli addobbi, i suoni e gli effetti di luci e colori, rendono questo luogo veramente magico. Degno di ospitare un avvenimento come i Campionati Europei Juniores di lotta, qui rappresentati nei tre stili olimpici. Per quel che rigarda l’aspetto puramente agonistico, non c’è modo di potersi lamentare. Nei primi tre giorni di gare, sia nella greco-romana, che nella lotta femminile, gli atleti hanno offerto al pubblico partecipe uno spettacolo con tutti i crismi. Per i colori italiani sono già arrivate tre medaglie dalla greco-romana. Un risultato assolutamente eccezionale, che ancora una volta da credito al gran lavoro svolto dagli atleti stessi e dagli organici tecnici federali, centrali e periferici. Giovanni Freni, giovane virgulto della scuola di greco-romana torinese, ora in forza alle Fiamme Oro, ha saputo cogliere una medaglia d’argento nella categoria dei 55 chilogrammi, che lo ha ripagato alla grande dopo un lungo periodo trascorso con risultati non confacenti al suo reale valore. Compagno di squadra di Freni nel recente passato in quel del Cus Torino, e adesso nei quadri sportivi dell’Esercito; Jacopo Sandron ha saputo bissare la stupenda medaglia di bronzo ottenuta agli Europei Senior di qualche mese fa nella categoria dei 60 chilogrammi. Chapeau alla giovane promessa della lotta greco-romana italiana, che dopo una partenza con il piede sbagliato, ha saputo raddrizzare la situazione fino ad entusiasmare il pubblico. Ma la cacofonia all’interno del PalaPellicone ha raggiunto il diapason con la prova di Luca Svaicari. Il colosso di Roma, in forza alla storica società Borgo Prati, ha meravigliato tutti quanti mettendo in fila avversari molto più accreditati di lui nella categoria al limite dei 97 chilogrammi. Parlando di meraviglie straniere, due nomi per tutti: Temuri Tchkuaselidze della Georgia che ha mandato in visibilio vincendo la categoria degli 87 chilogrammi, e il russo Egor Kadirov nella categoria dei 77 chilogrammi, vero e proprio esempio di tecnica e forza in commistione fra loro. Che dire ancora; se non di recarsi precipitasamente al PalaPellicone di Ostia per poter seguire le imprese delle atlete e degli atleti della libera!

Testo di Maurizio Casarola (foto di Fabio Caldarelli)