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Month giugno 2018

Toscana prima nel Trofeo Master FVG, oro a squadre per Lombardia A e Toscana B

La Toscana si è aggiudicata a Tarcento la terza prova del Trofeo Master Italia, in occasione della 15esima edizione del Trofeo Master FVG che ha registrato la partecipazione di 109 atleti appartenenti a 43 squadre, fra club e rappresentative. Sono state assegnate anche le fasce tricolori alla Lombardia A, che si è aggiudicata il titolo italiano a squadre nella fascia 123, con sei formazioni in gara ed alla Toscana B, vincitrice invece nella fascia 4567, che ha messo a confronto 5 formazioni. Questi i primi posti individuali.

F3 – 57: Elena del Romano (Emilia Romagna); 70: Debora Lascialfari (Toscana); +78: Cristina Magini (Toscana); F5 – 57: Enrica Cattai (Kodokan Vittorio Veneto); 63: Rosangela De Oliveira (Judo Club Unimes); F6 – 78: Aurora Calamo (Lazio)

M1 – 81: Vitalie Ursu (Judo Club Castenaso); M2 – 66: Ivan Peristi (Judo Gardena); 73: Giacomo Carletti (Sakura Osimo); 90: Filippo Salvioli (Emilia Romagna); +100: Francesco Iannone (Kyohan Simmi Bari); M3 – 66: Fabio Brocchieri (Lombardia); 73: Matteo Lavarini (Ronin Kai Verona); 81: Andrea Dimattia (Lombardia); 100: Massimo Laurenzi (Lombardia); M4 – 81: Luca Spadini (Toscana); 90: Stefano Temporal (Judokay Gemona); +100: Giuliano Casco (Kuroki); M5 – 66: Andrea Leobono (Lombardia); 73: Gabriele Verona (Toscana); 100: Antonello Aliano (Lazio); M6 – 73: Franco Ghiringhelli (Lombardia); 81: Giampaolo Polenta (Lazio); 90: Fabio Acerbi (Talenti 1987); M7 – 66: Sergio Valli (Lombardia); 73: Salvatore Napolitano (As Nicolangelo Fetto); +100: Paolo Callegari (Kiai Portogruaro)

Società: 1) Toscana, 155; 2) Lombardia, 147; 3) Kuroki Tarcento, 77

Squadre miste Fascia 123: 1. Lombardia A; 2. Emilia Romagna; 3. Judo Club Rho e Toscana A; 5. Kuroki A e Judo Club Laives

Squadre miste Fascia 4567: 1. Toscana B; 2. Lombardia C; 3. Lazio; 4. Toscana C; 5. Kuroki B

Europei U18, Italia finalmente d’oro con una super-Martina Esposito

Splende il sole e brilla l’oro di un’inarrestabile Martina Esposito sulla terza giornata degli Europei Cadetti 2018. Dopo quattro medaglie d’argento e una di bronzo, per la spedizione azzurra a Sarajevo è finalmente arrivata anche la medaglia più pregiata e la protagonista di un europeo d’oro è stata la napoletana Martina Esposito che, ad un anno dal bonzo a Kaunas nei 63 kg, è salita sul gradino più alto del podio dei 70 kg. “Stamattina mi sono svegliata senza pensarci troppo, come se fosse una gara come le altre” ha dichiarato Martina scendendo sorridente dal podio “le avversarie erano quelle di sempre ed erano lì per battermi visto che in precedenza ero stata io a battere loro. Se devo essere sincera un po’ me lo aspettavo: non vorrei sembrare presuntuosa, ma mi sentivo più forte… sarà che essendo all’ultimo anno ho acquisito più sicurezza e tranquillità rispetto alle altre, ma sapevo cosa potevo fare oggi: sono salita sul tatami e non ho fatto altro che quello che so fare, non ho sbagliato nulla o quasi, né tatticamente, né mentalmente…. e ho centrato il mio obiettivo. La mia prima dedica va al maestro Gianni e a chi mi è stato vicino oggi e alla mia famiglia… ma voglio ringraziare anche tutti i miei compagni di nazionale che oggi mi hanno supportato incontro per incontro: siamo stati una vera squadra.” Erica Simonetti si è invece fermata ai piedi del podio: nella finale per il bronzo con la turca Kalender, la piemontese non è riuscita a recuperare uno svantaggio subito in apertura e non le sono bastate le due sanzioni comminate all’avversaria per aggiudicarsi la finale. È il maestro Bongiorno a commentare con soddisfazione la terza giornata di gara: “Forse potevano raccogliere qualcosa di più in alcune categorie dove la medaglia era a nostra portata” ha dichiarato Bongiorno “ma di fronte alla prestazione di Martina non possiamo che essere molto contenti: Martina non ha avuto rivali ed è stata la migliore di tutte le donne oggi in gara. La classifica per nazioni conferma la buona salute del nostro Judo giovanile: restiamo tra le nazioni più forti d’Europa e dobbiamo questo risultato alle società che continuano a preparare al meglio i nostri ragazzi”. Con la medaglia d’oro di oggi, segnalando anche il settimo posto nei 90 kg di Leonardo Carnevali, il bottino azzurro a Sarajevo è infatti di ben sei medaglie grazie alle quali l’Italia sale sul podio per nazioni, aggiudicandosi il terzo posto nel medagliere dietro ad un’incontenibile Russia e alla formazione francese che con sole tre medaglie, di cui però due d’oro, si aggiudica la seconda piazza. Domani l’Italia sarà in gara nel Mixed Team event: il primo incontro vedrà gli azzurri impegnati con la Georgia.

EuroCadetChamp 2018

Incontenibile Toniolo, è argento a Sarajevo agli Europei U18

Veronica Toniolo ha conquistato la medaglia d’argento a Sarajevo, in occasione del suo primo campionato d’Europa nella classe U18. La triestina, classe 2003, è stata protagonista di quattro incontri perfetti eliminando la bosniaca Franjic, la tedesca Serra, l’azera Bayramova e l’austriaca Anika Schicho, in semifinale. Si è resa protagonista di un’altra prestazione incredibile dunque, ed al primo anno nella classe cadette Veronica Toniolo, nei primi sei mesi dell’anno ha disputato dieci tornei di livello internazionale classificandosi sette volte al primo posto, due al secondo, una al terzo. Ha scalato inesorabilmente le classifiche continentali e mondiali dei 52 kg nella sua classe d’età ed è prima nel ranking per le Olimpiadi giovanili. A Sarajevo è stata sconfitta soltanto dalla vicecampionessa del mondo, la francese Faiza Mokdar, che ha fermato la marcia dell’incontenibile ed incontentabile Veronica. “Non era questo il mio obiettivo – ha detto – può apparire un’idea presuntuosa, ma è così, anche se questa mattina non mi sentivo al meglio sono salita sul tatami per vincere. Questa medaglia d’argento è un punto di partenza e ringrazio la mia famiglia che mi sta supportando in questo percorso ed è venuta fino a qui per potermi seguire da vicino”. Ed infatti, al fianco di Veronica a Sarajevo, ci sono stati i genitori-allenatori Monica Barbieri e Raffaele Toniolo, che è anche il Presidente della Commissione Nazionale Attività Giovanile, della quale fanno parte anche Sandro Piccirillo, Vito Zocco, Corrado Bongiorno ed Alessandro Comi. Ed è stato proprio Alessandro Comi che, da tecnico ha commentato la gara della portacolori della Ginnastica Triestina: “Veronica, che è al suo primo anno nella classe cadetta – ha detto – ha combattuto uno splendido europeo, si è fermata soltanto di fronte ad un’atleta di grande esperienza come la francese Mokdar. Il suo secondo posto è sicuramente un punto di partenza meritato dopo un percorso caratterizzato da ben sei medaglie nel circuito continentale, palmares unico nel suo genere!”.

Al via oggi a Sarajevo gli Europei U18, domani c’è Veronica Toniolo

Iniziano oggi a Sarajevo i campionati d’Europa Under 18, 457 gli atleti in gara, 42 le nazioni rappresentate e, per l’Italia che ha completato la preparazione nei giorni scorsi a Lignano, ci sono 20 cadetti motivati ed ambiziosi, fra i quali la triestina Veronica Toniolo.  “La squadra è pronta – ha detto Raffaele Toniolo – tutto è andato per il verso giusto e siamo pronti a disputare un buon europeo. Ci presentiamo con una squadra completa e competitiva, 20 atleti per la gara individuale, altri tre per il mixed team event”. Da oggi e fino sabato 30 giugno, sul tatami della “Juan Antonio Samaranch” sport hall 20 azzurrini lotteranno per salire sul podio continentale, i primi a scendere sul tatami sono Christian Miceli e Thomas Scatolino (50), Vincenzo Skenderi e Giuseppe De Tullio (55), Filippo Cicciarella (60), Giulia Giorgi (40), Silvia Drago (44), Assunta Scutto e Carlotta Avanzato (48); domani invece sarà il turno di Luigi Centracchio e Flavio Frasca (66), Giovanni Zaraca (73), Federica Silveri e Veronica Toniolo (52), Martina Lanini (63), sabato infine Alessio Graziani (81), Leonardo Carnevali (90), Martina Esposito (70), Erica Simonetti e Irene Caleo (+70). Domenica 1 luglio nella gara a squadre miste l’Italia schiererà anche Ylenia Monacò, Caterina Mazzotti e Lorenzo Turini. “A nome della Commissione – ha detto ancora Toniolo – ringrazio i Comitati Regionali e le società che hanno partecipato a Lignano, ed in particolare i presidenti regionali settore judo di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Marche e Sicilia, che hanno aderito con le rappresentative regionali, dimostrando il piacere di lavorare insieme”.

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Mediterraneo, Lombardo è d’oro, seconde Giuffrida e Boi, terza Milani

Che bella quest’Italia, che lotta, soffre e si diverte. Ed alla fine della prima delle tre giornate riservate al Judo nel Cambrils Pavilion a Tarragona si ritrova con quattro medaglie. È terza nel medagliere, dopo la Spagna ed il Kosovo che si sono aggiudicate due medaglie d’oro ciascuna, ma con quattro medaglie, l’oro di Manuel Lombardo nei 66 kg, l’argento di Odette Giuffrida nei 52 kg e di Miriam Boi nei 57 kg, il bronzo di Francesca Milani nei 48 kg, la squadra azzurra è stata la più premiata. Non è poca cosa. E poi, se l’obiettivo dovesse essere davvero quello delle otto medaglie conquistate nelle ultime due edizioni, a Pescara 2009 ed a Mersin 2013, potremmo dire di avere già coperto metà della strada. Nei 66 kg Manuel Lombardo è letteralmente volato in finale, piazzando tre ippon al greco Panagiotou, allo sloveno Jereb ed al marocchino Bassou. Il diciannovenne Lombardo ha poi fatto ippon anche a Gaitero Martin, ma con un occhio di riguardo per lo spagnolo la valutazione è stata poi corretta in waza ari, vantaggio che l’azzurro ha mantenuto fino al termine del match. “Dico la verità, non me l’aspettavo di vincere l’oro – è stato il commento di Manuel Lombardo – speravo nella medaglia, ma con tutta la gente forte che c’era non puoi mai sapere. Sono riuscito a tenere la concentrazione tutto il giorno, la gara è stata lunga, la finale è stata fatta dopo quattro ore, mi hanno aiutato molto i tecnici della nazionale, ringrazio l’Akiyama, l’Esercito e la mia famiglia”. Una grande Odette Giuffrida è ritornata a combattere dieci mesi dopo l’ultimo match disputato e dopo una lunghissima convalescenza, per trovarsi di fronte ad avversarie di valore ed ovviamente motivate. Ma da quel tatami, Odette, è stata come se non ci fosse mai scesa e ha strapazzato la portoghese Esteves, poi ha superato per waza ari la ventiduenne slovena Anja Stangar e, per ippon, la francese Astride Gneto che in febbraio prese il bronzo nel Grand Slam a Parigi. Oggi, la kosovara Kraniqi, quarta nel ranking mondiale, è stata più forte di Odette, ma diamo tempo al tempo. “Sono felice, grazie a tutti. Vi voglio bene!” così Odette Giuffrida ha manifestato la sua soddisfazione. È soddisfatta anche Miriam Boi per la sua medaglia d’argento nei 57 kg, arrivata dopo tre vittorie sulla serba Perisic, ippon, sulla marocchina Iraoui, waza ari e sulla spagnola Equiosain Zaraueta, ippon. In finale non c’è stato molto da fare con la kosovara Gjakova, a sua volta n. 4 al mondo, ma per la ventitreenne Boi è stato un test positivo. “Sono contenta per questa medaglia – ha detto – che è arrivata anche se non sono arrivata in ottima forma. Desidero dedicarla alla mia famiglia, alle Fiamme Gialle, alla Nazionale che mi ha permesso tutto questo, al mio maestro ed al mio fidanzato Vincenzo”. Sulla medaglia di Francesca Milani più di qualcuno era pronto a scommettere e la romana non ha tradito le attese, piazzando due ippon alla cipriota Kourri ed alla più giovane delle sorelle slovene Stangar, la ventenne Marusa, per cedere poi il passo alla spagnola Figueroa in semifinale. Un altro ippon nella finale per il bronzo sulla portoghese Diogo e Milani è andata così sul podio dei 48 kg. “Sono felicissima – ha detto Francesca – ringrazio tutti, il Coni, la Federazione, la mia palestra, le Fiamme Oro, la mia famiglia, i miei amici. Spero che questa medaglia sia l’inizio di una grande carriera”. Nei 60 kg Diego Rea è stato eliminato dal francese Florimont e non è stato recuperato. “Mi sentivo bene e avevo tanta voglia di vincere, – ha detto Rea – ma l’incontro con il francese è stato un po’ complicato e, perdendo, sono rimasto fuori dal recupero perché poi lui ha perso! Avrei voluto fare di più, e non mi sento soddisfatto ma non mollerò anzi cercherò di fare meglio e di conquistare il titolo alle prossime gare”. Domani è il turno di Fabio Basile (73), Antonio Esposito (81), Nicholas Mungai (90), Edwige Gwend (63), Carola Paissoni (70) ed i presupposti per fare bene, ci sono tutti.

Premiato il tricolore di Veronica Toniolo, è stata l’U18 più giovane

La medaglia d’oro che, Veronica Toniolo conquistò lo scorso 22 aprile nel PalaPellicone, rappresenta il premio simbolico per la campionessa italiana nei 52 kg della classe cadette. La targa della Fondazione Pellicone invece, che le è stata consegnata questa mattina nell’Auditrium nel Bella Italia Village a Lignano Sabbiadoro, è il riconoscimento per l’atleta più giovane classificata al primo posto nelle categorie femminili. Proprio com’è accaduto al pordenonese Kenny Bedel, campione italiano juniores negli 81 kg il 12 maggio nel PalaPellicone e cerimonia con la consegna della targa della Fondazione Pellicone per il più giovane campione juniores nelle categorie maschili il 27 maggio a Pordenone. Un riconoscimento, quello promosso dalla Fondazione Pellicone, che fra campionati italiani cadetti e juniores ha assegnato quattro targhe e due sono andate agli atleti del Friuli Venezia Giulia. Per quanto diversi una dall’altro, Veronica e Kenny sono nati entrambi in questa piccola regione e qui, a Trieste e Pordenone, hanno abbracciato lo sport e con il judo sono diventati dei giovani campioni. I più giovani fra i campioni…

 

Europei U18, tutti a Lignano per una preparazione ‘condivisa’

FIJLKAM FVG

Se il collegiale è ‘aperto’, sul tatami dell’Auditorium nel Bella Italia Village a Lignano Sabbiadoro, ci salgono in 130. L’Italia infatti, ha risposto con un’ampia partecipazione all’opportunità di contribuire concretamente alla preparazione della Nazionale U18 per il campionato d’Europa in programma a Sarajevo (28 giugno-1 luglio). Ci sono le rappresentative regionali di Lombradia, Piemonte, Veneto, Marche, Sicilia e Friuli Venezia Giulia, ma ci sono anche presenze di club di Liguria, Puglia, Umbria e Friuli Venezia Giulia. Un successo, lo si può ben dire, che raccoglie il migliore risultato, in quanto ad allenare la squadra con partner numerosi e motivati, con il minimo sforzo. Ovvero, ottimizzando l’impegno di tutti. La conferma è nelle testimonianze di alcuni coach presenti. “Questa è una tappa importante per i nostri ragazzi – ha detto Tiziana Lazzari – soprattutto per chi ambisce ad un futuro da atleta: è un grande stimolo. Sarebbe interessante che vi fossero più occasioni così per proseguire il lavoro di crescita impostato”. “Ciascuno dei tecnici della Commissione ha saputo fornire stimoli molto interessanti – ha detto Marco Manusia – avere una molteplicità di punti di vista che si sono alternati in modo coerente ha permesso di individuare delle linee di lavoro da sviluppare tornati a casa; questo fa bene agli atleti e a noi tecnici”. “I ragazzi si sono confrontati in un bel clima – è l’opinione invece di Stefano Turrini – non siamo in gara e non bisogna vincere per forza. Anche nel randori c’è la possibilità di studiare e di provare in un contesto d’alto livello. Queste occasioni fanno bene ai ragazzi delle squadre regionali, perché valorizzano e consentono di lavorare con i migliori e mettersi alla prova”. “Penso che sia un’occasione di crescita importante – ha detto Maurizio Pelligra – sia per gli atleti che per i tecnici: c’è confronto, c’è possibilità di crescere e di rendersi conto che si può arrivare. Speriamo si possa ripetere”. “È stata un’ottima esperienza per i nostri ragazzi – ha detto Roberto Aspico – di certo torneranno a casa arricchiti e con dei punti di riferimento utili per capire cosa serva per alzare il livello”. “È una grande opportunità a basso costo – la considerazione di Milena Lovato – dovrebbe essere un modello per tutte le classi d’età, uno spunto per crescere mettendo in dialogo l’eccellenza con il territorio. D’altronde l’eccellenza è mutevole ed è bene che sia un gruppo aperto per il bene di tutti”.

Novara, Coppa Italia junior-senior, oro per Vuk e Roitero, bronzo per Piccoli

Medaglia d’oro per Betty Vuk e Francesca Roitero, è di bronzo invece quella andata al collo di Agnese Piccoli nella Coppa Italia junior-senior che si è disputata nel Pala Igor a Novara con la partecipazione di 350 atleti di 150 società. Un’altra prova di forza dunque, da parte delle ragazze friulane che con i primi posti ottenuti da Betty Vuk del Judo Club Tolmezzo nei 78 kg e di Francesca Roitero dello Skorpion Pordenone nei +78 kg ed il terzo posto di Agnese Piccoli del Dlf Yama Arashi Udine nei 70 kg, hanno tenuto alto l’onore del Friuli Venezia Giulia dopo che, nella gara maschile, ci si era dovuti accontentare, si fa per dire, del bellissimo terzo posto negli 81 kg di Ermes Tosolini, udinese che gareggia però per l’Akiyama Settimo Torinese. “Sono davvero contenta – ha detto Betty Vuk – perché sono al primo anno da junior e dopo aver vinto il titolo tricolore U21 sono riuscita ad affermarmi anche nella Coppa Italia, confrontandomi anche con le senior ed è stato importante per me lo spirito diverso con il quale ho affrontato questa gara. Ma non intendo fermarmi e continuo a lavorare per crescere ancora”. “Riuscire a vincere la Coppa Italia dopo essere salita sul podio agli Assoluti è stato bello – ha detto invece Francesca Roitero – ma è stato bello anche perché ci tenevo dopo che l’anno scorso un infortunio mi aveva impedito di esserci. Dopo aver visto i sorteggi ho iniziato a crederci ed è andata bene. Ringrazio il mio club, coach Luca, i miei genitori”. Assieme alle medaglie è arrivato anche il quinto posto di Elisa Cittaro (Dlf Yama Arashi Udine) nei 57 kg, i settimi di Giada Medves e Laura Scano (Yama Arashi) nei 63 kg che hanno portato il team udinese al quinto posto in classifica società femminile a pari merito con terza e quarta.

L’oro di Marsili accende Glasgow, Pallavicino seconda e Fusillo terza

Un altro oro con Cristina Marsili, ma anche quattro secondi e undici terzi posti hanno acceso la terza giornata della squadra italiana a Glasgow, nel campionato d’Europa per veterani e, con queste sedici medaglie, l’Italia rimane in quota nel medagliere. Si è trattato di un giornata molto impegnativa, con 388 atleti a disputarsi ben 47 medaglie d’oro per tutte le categorie femminili e le più giovani delle maschili. In queste Francesco Iannone e Francesco Degortes hanno fatto la loro parte, terzi rispettivamente nei +100 kg M2 e nei 60 kg M1, mentre le donne salite sul podio sono state ben 14 per il primo posto di Cristina Marsili, 57 kg F4, i secondi di Cristiana Pallavicino, 70 kg F8, Aurora Calamo, +78 kg F6, Sandra Trogu, 52 kg F6, Lara Battistella, 70 kg F1 ed i terzi posti di Lucia Assirelli, 52 kg F6, Maha Aida Guemati, 63 kg F5, Gianna Sestieri, 57 kg F5, Rosanna Dell Accio, 48 kg F5, Sara Guala, +78 kg F4, Fabiana Fusillo, 78 kg F4, Andretta Bertone, 57 F3, Elen Merelli, 57 kg F2, Alessandra D’Amario, 52 kg F2. “Una bella Italia femminile, come previsto, ha arricchito il nostro medagliere – ha detto il responsabile dei Master azzurri, Giuseppe Macrì – e grazie a Cristina Marsili, anche oggi l’inno italiano si è fatto sentire nello splendido Emirates Arena. È stato anche l’unico purtroppo, ma qualche incontro gestito male nei momenti cruciali ci ha impedito di fare meglio e, magari, confermare un titolo conquistato ai Zagabria. Questo, se non altro, ha causato po’ di delusione per un risultato che poteva essere diverso, ma è vero anche che il livello delle donne si è alzato molto, le categorie sono più numerose e, non dimentichiamoci, che oggi sono salite sul podio in 14, per un oro, quattro argenti e nove bronzi. Altre due medaglie di bronzo le hanno conquistate Francesco Degortes, terzo nei 60 kg M1, “sono deluso – ha detto – in semifinale non mi è stato riconosciuto un wazari che, forse, avrebbe cambiato il posto sul podio” e da Francesco Iannone, terzo nei +100 kg M2, che ormai da anni si conferma sul podio. Domani chiusura, con la gara a squadre, che conta un boom di formazioni iscritte, ben 51. L’Italia ne schiera 7, 4 maschili e 3 femminili”.

Riepilogo medaglie Italia

Oro

  1. Giovanni Battaglia, 66 kg-M9
  2. Andrea Giuseppe Leobono, 60 kg-M5
  3. Elio Paparello, 73 kg-M7
  4. Sergio Valli, 66 kg-M7
  5. Marco Andrei, 60 kg-M4
  6. Cristina Marsili, 57 kg-F4

Argento

  1. Franco Ghiringhelli, 73 kg-M6
  2. Massimo Laurenzi, 100 kg-M3
  3. Cristiana Pallavicino, 70 kg-F8
  4. Aurora Calamo, +78 kg F6
  5. Sandra Trogu, 52 kg-F6
  6. Lara Battistella, 70 kg-F1

Bronzo

  1. Amelio Di Nitto, 81 kg-M7
  2. Fernando Marverti, 81 kg-M5
  3. Andrea Vanni, 81 kg-M9
  4. Said El Mahyaoui, 60 kg-M3
  5. Melchiorre Emanuele Melis, 60 kg-M4
  6. Roberto Mascherucci, 73 kg-M4
  7. Francesco Iannone, +100 kg-M2
  8. Francesco Degortes, 60 kg-M1
  9. Lucia Assirelli, 52 kg-F6
  10. Maha Aida Guemati, 63 kg-F5
  11. Gianna Sestieri, 57 kg-F5
  12. Rosanna Dell Accio, 48 kg-F5
  13. Sara Guala, +78 kg-F4
  14. Fabiana Fusillo, 78 kg-F4
  15. Andretta Bertone, 57-F3
  16. Elen Merelli, 57 kg-F2
  17. Alessandra D’Amario, 52 kg-F2

 

 

Coppa Italia, l’aria di casa fa volare l’Akiyama: 8 medaglie, 3 sono d’oro

Otto atleti sul podio, tre al primo posto e l’Akiyama Settimo ha preso il volo nella classifica per società della Coppa Italia junior-senior maschile. Sono stati 263 gli atleti che hanno gareggiato nel PalaIgor a Novara per aggiudicarsi il titolo di Coppa nelle sette categorie maschili e, alle spalle dell’Akiyama, primo con 72 punti, si sono piazzati Nippon Napoli, secondo con 24 e Banzai Cortina Roma, terzo con 18. “È difficile commentare una gara in cui sembra che tutto sia stato molto semplice – ha detto Pierangelo Toniolo, coach dell’Akiyama vincitore – ma gli avversari sono stati tanti e di valore e, per quanto ci riguarda, siamo stati bravi a rimanere uniti fino alla fine, dagli Assoluti a gennaio fino adesso con la Coppa Italia. Il risultato mi fa piacere per i ragazzi, che se lo sono meritato, ma anche perché abbiamo gareggiato in Piemonte, dov’è ritornata una gara di livello e, da vincitore, voglio dire che è stata organizzata molto bene”. Questi i commenti dei sette vincitori e le rispettie classifiche.

Andrea Carlino (60): “Sono contento della gara di oggi, fin da subito mi sono sentito in forma e sono riuscito ad arrivare in finale vincendo sempre per ippon. Non così la finale, ma va bene così”. 60: 1. Andrea Carlino (Akiyama Settimo); 2. Angelo Lanzafame (Titania Catania); 3. Luca Carlino (Akiyama Settimo) e Davide Corsini (Judo Club Capelletti)

Edoardo Mella (66): “La gara è stata molto dura, anche per l’infortunio avuto al ginocchio la scorsa settimana. Ma sono riuscito ugualmente a giocarmela tenendo testa ad avversari molto validi. Continuerò così, perché in quest’ultimo periodo stanno arrivando buoni risultati e rigrazio Pierangelo Toniolo per avermi seguito e motivato”. 66: 1. Edoardo Mella (Akiyama Settimo); 2. Mattia Miceli (Banzai Cortina Roma);3. Luca Rubeca (Akiyama Settimo) e Samuele Fascinato (Isao Okano Club)

Davide Nuzzo (73): “Sono in forma, mi sono sentito bene sin dal primo incontro ed è una vittoria che meritavo anche per il lavoro fatto in palestra. Devo dire grazie al Banzai Cortina, alla mia famiglia ed a tutti quelli che mi sostengono. Sono molto contento e continuerò senz’altro su questa strada”. 73: 1. Davide Domenico Nuzzo (Banzai Cortina); 2. Rene Villanello (Akiyama Settimo); 3. Jacopo Cavalca (Kyu Shin Do Kai Parma) e Davide Ripandelli (Preneste Castello)

Salvatore D’Arco (81): “Sono molto contento del risultato, perché vengo da un periodo piuttosto buio, hon fatto due European Cup in cui sono uscito al primo incontro. Ma oggi mi sono ritrovato e sono pronto a ricorrere i miei obiettivi”. 81: 1. Salvatore D’Arco (Nippon Napoli); 2. Gaetano Palumbo (Star Judo Club Napoli); 3. Ermes Tosolini (Akiyama Settimo) e Stefano Ferrari (Pro Recco Judo)

Christian Comotti (90): “Vincere è stato uno sfogo, perché giovedì scorso nonno ha avuto problemi e questa vittoria è dedicata a lui. Certo, sono contento, ma in questo momento sto pensando ad altro”. 90: 1. Christian Comotti (Akiyama Settimo); 2. Raffaele Dalessandro (Nippon Napoli); 3. Roberto Campi (Robur et Fides) e Alfredo Raia (Nippon Napoli)

Davide Pozzi (100): “Un infortunio al polpaccio mi ha tenuto fermo per dieci giorni, sono risalito sul tatami oggi, ho provato a veder come andava ed è andata bene. Un po’ me l’aspettavo, ma non niente era scontato. Ora penso a Saarbrucken, poi Isola”. 100: 1. Davide Pozzi (Akiyama Settimo); 2. Luca Perino (Centro Judo Ciriè); 3. Gianluca Bruzzesi (Mestre 2001) e Luca Villanova (Dojo Equipe Bologna)

Pavel Gurghis (+100): “Mi ha fatto piacere vincere nuovamente la Coppa Italia. È stata una bella gara, ho incontrato atleti preparati ed adesso riprendo ad allenarmi per cercare di vincere anche l’anno prossimo. Per gli Assoluti devo attendere di ottenere la cittadinanza, spero avvenga presto, anche se potrebbe essere fra uno o due anni”. +100: 1. Pavel Gurghis (Judo Club Rho); 2. Tiziano Di Federico (Judo Club Tor Lupara); 3. Lorenzo Turini (Kumiai Druento) e Valerio Menale (Fitness Club Nuova Florida)