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Day 23 aprile 2018

Convegno a Udine, formazione motoria e sportiva nei giovani

Sabato 21 aprile si è svolto presso l’aula magna della Facoltà di Medicina di Udine , il convegno Nazionale promosso dal CONI FVG con il tema: ”LA FORMAZIONE MOTORIA E SPORTIVA NEI GIOVANI” , un tema piu’ che attuale all’interno del contesto educativo nazionale  dove le FSN sono andate a colmare in questi anni quel  deficit cronico della mancanza di attività motoria all’interno delle Istituzioni scolastiche. Apre i lavori il dottor Messina, direttore scientifico della Scuola regionale dello Sport, chiamando sul pulpito  il pres. Coni fvg ing. Brandolin,  che dopo i saluti ed i ringraziamenti di rito sottolinea l’impegno profuso delle società dilettantistiche in Friuli nell’educare e far amare alle nuove generazioni l’attività sportiva, finalizzata sopratutto alla socialità ed ad un corretto stile di vita. 

Grande attenzione è stata  data al prof. Andrea Ceciliani dell’Università di Bologna che ha sottolineato la multilateralità dell’approccio sportivo dei piu’ piccoli puntando sul fattore gioco, ovvero il piacere di fare sport che deve accompagnare il fanciullo sino alla specializzazione, fattore determinante per contrastare l’abbandono sportivo in età adolescenziale. 

L’intervento successivo del prof. Claudio Robazza dell’Università di Chieti, specialista in psicologia dello sport, ha trattato il tema dei processi cognitivi nell’apprendImento motorio in età evolutiva, dichiarando apertamente che il bambino deve sperimetare anche all’interno degli ambienti sportivi, guidato si dal tecnico ma  anche con un certo grado di  autonomia per favorirne l’autostima e la sicurezza, sviluppando funzioni anche cognitive durante l’apprendimento motorio. Chi pratica bene lo sport va anche bene a scuola.   

Ampi spunti di riflessione sono stati poi dal prof Daniele Fedeli della facoltà di scienze della formazione primaria di Udine, che ha evidenziato che i disturbi psicologici ADHD sono molto frequenti nella nostra società toccando punte del 4/5% della popolazione giovanile italiana. Soggetti apparentemente normali, ma che per cause genetiche,  hanno difficoltà di apprendimento  ed ulteriore difficoltà nell’eliminazione del gesto motorio sbagliato che oramai è automatizzato, quindi massima attenzione per i tecnici nel definire la tecnica ed ulteriore sensibilità se questi soggetto non l’apprendono in maniera veloce come si vorrebbe. 

Concludendo, la conterranea prof. Laura Bortoli, una delle primissime figure a livello nazionale per la gestione di atleti di Alto Livello, con un passato da primatista Italiana nel salto in alto e nella pallavolo, si è spinta a ricercare le cause dell’abbandono nello sport nel  triangolo insegnante – atleta – genitore che spesso è causa di contrasti che posso nuocere solamente ai ragazzi, augurandosi che le buone pratiche educative seguano una via univoca ovvero: la ricerca del talento è facile, difficile è mantenere e sviluppare l’atleta talentuoso, senza bruciarne le tappe o specializzarlo in giovane età, fattori che al passaggio all’attività agonistica possono determinare il salto di qualità o l’abbandono alle prime sconfitte. 

Al momento formativo, Michele Roiatti, rappresetante della  Fijlkam per Udine ha incontrato  la compagine del CSKS MONFALCONE giudata dal Maestro 6° dan Fabrizio Puntin, con il quale ha fatto il punto sull’attività giovanile in regione del settore karate.

Gli atti del convegno sono disponibili sul sito della Scuola dello Sport CONI FVG.