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Month dicembre 2017

Venerdì i funerali di Sodero

I funerali di Aldegisto Sodero avranno luogo alle 15.30 di venerdì 29 dicembre nella Chiesa di San Domenico in via Resistencia 71 con partenza dall’obitorio dell’Ospedale Civile di Udine in via Chiusaforte. La camera ardente sarà aperta venerdì dalle 10 alle 15.

Addio Aldo Sodero, se n’è andata una parte di storia del karate italiano

Se n’è andato questa notte Aldegisto Sodero, maestro storico del karate friulano. Aveva 74 anni, la maggior parte dei quali, trascorsi sul tatami indossando il karategi. Tante, tantissime le cose fatte nei 54 anni di pratica e di appartenenza al ‘pianeta karate’, tanti i risultati ottenuti in termini di risultati ed organizzativi, e non solo nell’ambito della sua regione, il Friuli Venezia Giulia. Fra tutti, quelli a livello mondiale ottenuti da sua figlia Roberta, oggi allenatore federale ed il grande stage-competizione che l’estate scorsa, a Lignano, ha celebrato la 32esima edizione. La salute di Aldo Sodero ha accusato un primo colpo nel 2002, quando fu colpito da un ictus durante una competizione. Si riprese prontamente, anche grazie alla fibra forte e coriacea da uomo della Dalmazia, era nato infatti a Zara (al tempo italiana), ma un altro ictus lo colpì nuovamente l’anno sorso, proprio prima di Natale. Si è ripreso anche allora, ma non ha mai preso in considerazione di ridimensionare l’impegno per il karate. In seguito ad un piccolo malore, Aldo era da un paio di giorni in ospedale a Udine “ma anche ieri pomeriggio – ha detto la moglie Meri Facini – il suo pensiero principale era per la gara in programma a fine gennaio, mi ha parlato soltanto di quella”. Nella notte è sopraggiunto l’infarto che se l’è portato via. Lascia la moglie Meri, la figlia Roberta, il fratello Roberto cui va il sentimento di profondo cordoglio della Federazione. Appena nota sarà comunicata la data dei funerali.

Fenati, 60 anni di successi sul tatami e non solo

Con una cerimonia ufficiale presso la sala consilia­re del Comune di Spilimbergo si sono chiusi i festeggiamenti per il 60° anniversario del Judo Club Fenati Spilimbergo. Nella sala colma di soci, amici e simpatizzanti della società, l’avvocato Giancarlo Zannier ha narrato la storia del Fenati dalle origini: dal 13 ottobre 1957 quan­do un gruppo di giovani amanti del judo hanno costituito la pri­ma società, l’Associazione Judo Club Spilimbergo Akijama, al 21 aprile 1964, quando la società ha mutato la propria denomina­zione in Judo Club Gianfranco Fenati in ricordo dell’amico atle­ta scomparso prematuramente, arrivando poi al 2007, anno del­le “nozze d’oro” e ora al 2017, 60esimo anniversario della so­cietà. In questa lunga storia sono state ricordate le molteplici tap­pe che hanno visto il Fenati as­surgere ai vertici del judo italiano con i propri atleti e dirigenti a rappresentare un punto di ri­ferimento regionale per il kara­te e la ginnastica artistica. «Sono stati sessant’anni di vi­ta sportiva entusiasmante da parte di atleti, istruttori e diri­genti, con momenti esaltanti e momenti di stasi, ma tutti uniti in una grande famiglia, il Fena­ti, una società sempre giovane per l’entusiasmo e la passione che hanno contraddistinto la sua “politica” rivolta ai giovani dello spilimberghese. Una socie­tà orgogliosa di aver sempre e comunque lavorato senza alcun fine che non fosse quello dell’esclusivo benessere psi­co-fisico dei giovani». È quindi intervenuto il sinda­co di Splimbergo, Renzo France­sconi, presente assieme a Enrico Sarcinelli, assessore allo Sport, che ba voluto rimarcare lo stretto legame tra i giovani dello spilimberghese e il Fenati, che ha ringraziato per i sessant’anni di attività svolta, di im­pegno, passione e risultati. Presente alla cerimonia, in rappresentanza del presidente nazionale Domenico Falcone, il consigliere nazionale federale Maria Grazia Perrucci che, do­po aver sottolineato l’importan­za che questa società ha avuto nello sviluppo del judo regiona­le e nazionale, ha consegnato una targa quale riconoscimento e ringraziamento da parte della Federazione per l’apporto appassionato che il Fenati ha dato allo sviluppo del judo in Italia. Sono intervenuti in rappresentanza del Coni il Fiduciario Antonio Iossa, che ha portato i saluto del Presidente Giorgio Brandolin e ha ricorda­to l’impegno che il Fenati ha avuto per la diffusione della pra­tica sportiva tra i giovani, sotto ­lineandone in particolare lo spi­rito puramente dilettantistico della stessa. Non è mancato na­turalmente Sandro Scano, nu­mero due del settore judo, che ha avuto parole di plauso per la rilevante attività svolta in tali pratiche sportive dal Fenati. Sono quindi seguite le pre­miazioni di atleti, istruttori e di­rigenti del passato e attuali alla presenza dei piccoli atleti della ginnastica artistica femminile del judo e del karate che hanno, con la loro presenza, voluto si­gnificare la continuità di questa vecchia, ma sempre giovane so­cietà del Friuli Venezia Giulia. (Il Gazzettino edizione Pordenone, venerdì 22 dicembre 2017)

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Judo – Esami positivi a Trieste, per arbitri e PdG FVG e Veneto

Nel corso del Trofeo “Città di Trieste”, domenica 17 dicembre il Comitato Regionale FVG ha organizzato gli esami per gli Ufficiali di gara i Presidenti del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. Le prove teoriche e pratiche cui sono stati sottoposti gli esaminandi si sono concluse con il conseguimento della qualifica di Arbitro regionale per Lucrezia Salvador, Mattia Renè Zilioli e Pierluigi Ceccon (FVG) e Priscilla Lorenzon (Veneto) e della qualifica di Presidente di Giuria regionale (FVG) per Claudio Doriguzzi, Laura Gabriele, Isabella Onorati, Gessica Sacchet, Luca Torresin e Andrea Zuliani. A loro il nostro ringraziamento per la loro disponibilità e i migliori auguri di buon lavoro.

Stage ed esami di karate con Pierluigi Aschieri a Latisana

Sabato 16 e domenica 17 dicembre 2017 nella palestra “Formazione Sporting Club” di Latisana, il  Professor Pierluigi Aschieri, 9° dan karate, direttore tecnico della Nazionale Italiana FIJLKAM di karate, ha tenuto lo Stage Obbligatorio Annuale per Tecnici ed Ufficiali di Gara del Friuli Venezia Giulia. Nel pomeriggio della domenica si sono svolti gli Esami di promozione e di Graduazione, per  più di 40 atleti: gli esami hanno messo in evidenza un buon grado di preparazione degli allievi. Alla fine il Maestro Roberto Ruberti Presidente Regionale settore karate che presiedeva la Commissione esaminatrice composta dai tecnici maestri Gabriele Garcea, Gianfranco Oggianu, Anna De Vivi, Salvatore Criscuolo, Fulvio Delise, Angelo Puntara si è complimentato con gli allievi per le competenze tecniche dimostrate. L’atleta Campiello Alessandro ha sostenuto gli esami da tecnico ottenendo la qualifica di Aspirante Allenatore la Commissione Esaminatrice presieduta dal Presidente M° Roberto Ruberti era formata dai Maestri: Gabriele Garcea, Gianfranco Oggianu, Anna De Vivi, Salvatore Criscuolo, Fulvio Delise, Angelo Puntara Quattro presidenti di giuria hanno sostenuto l’esame  per la qualifica di Arbitro Regionale con ottimi risultati, si tratta di Calligaris Franco, Trevisan Monica, Dovier Giulia, Pellizzari Vanessa: La Commissione Ufficiali di gara era formata da Presidente: M° Roberto Ruberti, Ufficiali di gara: Melizza Paolo e De Maio Antonio.

 

Che bello il mio sport! Esordio agonistico dei giovani lottatori dell’Auxilia

Che bello il mio sport! Sabato scorso i miei mini campioni sono entrati ufficialmente nel mondo dei lottatori, ma non quelli qualunque, quelli olimpici! Una giornata intensa, cominciata con i preparativi, il ritrovo con i genitori, il viaggio insieme in direzione Treviso nella sede della polisportiva Santa Bona. E la gara poi, preceduta dall’usuale rito del peso, dove i piccoli hanno incrociato gli sguardi dei loro pari età. Si percepiva la tensione dell’esordio, con le classiche parole: coach non sono ancora pronto! E invece no. Sulla materassine ho visto grinta, voglia e carattere. Il risultato non era importante quanto esserci. Tutti al top. Io so che se ci sarà l’impegno giusto questi ragazzini si prenderanno belle soddisfazioni. Riassumo la giornata in una immagine X me significativa: il piccolo grande Joan, che con la sua volontà e il suo gran cuore supera tutto! Grazie a tutti, ai genitori in primis, ai bimbi Mattia, Manuel, Samuele, Sofy, Joan, Christian & Thomas, Lorenzo e toro Andrea e alla polisportiva Santa Bona dei fratelli Giorgio e Davide Gastaldon. Ripeto: che bello il mio sport!

Martino Moroldo (fonte: Facebook)

Pronostico rovesciato! Al Sankaku Celje il 40° “Città di Trieste”

Trieste, 17 dicembre 2017. Non la Ginnastica Triestina, ma nemmeno gli ungheresi di Paks! Dopo dieci edizioni in cui nessun’altro club è riuscito ad intromettersi fra gli uni e gli altri per aggiudicarsi il Trofeo Città di Trieste di Judo, è stata proprio l’edizione numero 40 che ha cambiato padrone. Ha vinto infatti, il team sloveno del Sankaku Celje che, con quattro primi, un secondo e sei terzi posti, ha superato tutti in classifica, lasciandosi alle spalle la Ginnastica Triestina, terza e la squadra di Paks, quinta. Una piccola rivoluzione insomma, con il Judo Klub Bezigrad, secondo dietro al Sankaku, che si è aggiudicato la Coppa Galante, riservata al migliore club maschile, mentre la Coppa Boccoli per il migliore club femminile è andata ai croati dell’Istarski Borac. “Peccato davvero aver lasciato al Sankaku Celje questo 40° Città di Trieste – ha detto il coach biancoceleste Raffaele Toniolo – mi consola che un’edizione importante come questa sia andata al club che vanta due campionesse olimpiche, 2012 e 2016, e lo rende uno dei migliori al mondo. Purtroppo sono stati troppi gli infortuni che ci hanno complicato la vita in quest’ultimo periodo, fanno parte del gioco, ma a conti fatti, non ci fossero stati avremmo certamente colmato un distacco di soli otto punti dal Sankaku. Un ringraziamento a tutte le famiglie della sezione judo della SGT che, ancora una volta, si sono fatte in quattro per offrire alla città e all’Europa una bellissima manifestazione”. Con 289 atleti, 51 club di 5 nazioni il Trofeo triestino ha offerto un confronto di prestigio che ha portato a Trieste quattro medaglie d’oro, con Simone Ispiro, Emma Stoppari e Giulia Italia De Luca della Ginnastica Triestina ed Irina Moraru del Dlf, due medaglie d’argento con Alessio De Luca e Lucas Medau (Ginnastica Triestina) e otto medaglie di bronzo. A conquistarle sono stati Giulia Bernetti del Ken Otani, Giulia Longo e Rachele Sirotti dell’A&R, Tina Corte, Arianna Romanin, Elisa Toniolo, Gianluca Romanin e Samuele Pogacini della Ginnastica Triestina.

* Classifiche

Scacco e Maman, tecnici IJF di 1° livello

Campioni famosi, atleti di alto livello, ma anche ex atleti e giovani allenatori dal palmares interessante fra la trentina di tecnici che hanno acquisito la qualifica d’istruttore di 1° livello IJF. Il corso, promosso della IJF Academy, struttura di formazione della federazione internazionale in continua espansione, si è concluso solo da poche ore nel Centro Olimpico Federale ed i partecipanti raccontano con entusiasmo un’esperienza nuova che sta raccogliendo sempre più consensi a livello mondiale e sono già 87 le nazioni che hanno aderito al programma IJF. Prestigiosi docenti internazionali, in quest’occasione sono stati Daniel Lascau, Mark Huizinga, Pierluigi Comino, promuovono e diffondono per conto dell’IJF un sistema formativo comune attraverso seminari didattici, tecnici e metodologici. L’Italia si è già aperta all’iniziativa due anni fa, ospitando il primo corso di questo tipo, ma l’interesse è rimasto alto e l’opportunità di ripetere l’esperienza è stata colta al volo per Efisio Andreuccetti, Denis Armellini, Mauro Bisi, Donata Burgatta, Antonio Ciano, Alessandro Comi, Pierluigi De Luisi, Giovanni Alessandro Esposito, Fabio Fabbroni, Francesco Faraldo, Salvatore Ferro, Rosalba Forciniti, Riccardo Gozzer, Alberto Grandi, Paolo Levi, Giuseppe Macrì, Gianni Maman, Valentina Moscatt, Paolo Natale, Paolo Oleari, Alessandro Pangrazzi, Raffaele Parlati, Massimo Parlati, Luca Poeta, Lamberto Raffi, Olindo Rea, Maurizio Scacco, Ylenia Scapin, Andrea Sozzi, Mario Strazzeri, Silvio Tavoletta, Vito Zocco. Fra i forfait dell’ultima ora, quello di Giulia Quintavalle, mentre Rosalba Forciniti, già impegnata in un altro corso di formazione dell’Arma dei Carabinieri, ha partecipato soltanto all’esame finale.

Gianni Maman: “Corso molto duro, ma alla fine soddisfacente al 100%, il corso oltre la parte teorica, molto importante (primo giorno test di selezione minimo 60% su tutti gli argomenti) ha sviluppato il tema del judo di base (come dovrebbe essere insegnato ai giovani), fatte e dimostrate tutte le tecniche a destra e sinistra in tutte le direzioni, a terra ed in piedi. A questo va aggiunto il ‘nage no kata’ con esame. La settimana è stata molto intensa e molti i campioni che hanno faticato tanto quanto noi per i carichi di lavoro. Il corso ha messo tutti sullo stesso piano”.

Maurizio Scacco: “Sono stati sei giorni di intensa attività, con tre ore di judo la mattina e tre il pomeriggio gestiti dai docenti IJF Daniel Lascau, Mark Huizinga, Piero Comino per la parte tecnica e Tibor Kozsla e Envic Galea nei test. Un avviso via mail aveva lasciato intendere a cosa stavamo andando incontro “arrivate preparati, perché dovrete subite 800 nage komi (proiezioni)”. Non era un’esagerazione, anzi sono state più abbondanti che scarse. E’ stato un corso intenso, non facile, ma assolutamente coinvolgente. Nell’insieme non ho trovato particolari difficoltà, eccellente il rapporto con i compagni di corso e con i docenti, gli argomenti mi erano tutti già noti, ma ritengo sia sempre necessario mettersi in discussione e studiare nuove metodologie d’insegnamento. Al corso hanno partecipato dei ragazzi del Trentino, cui ho fatto l’esame per il passaggio al 2° dan, ma in quest’occasione eravamo tutti studenti, così come la plurimedagliata Ylenia Scapin. Sempre interessante il Maestro Pierluigi Comino, le sue lezioni di kata sono un ritorno al passato, che sa mettere a disposizione con una conoscenza esagerata della cultura judoistica. Molto professionale l’olandese Mark Huizinga, nel ne waza si muove come un’anguilla, molto più latino invece nei modi e nelle spiegazioni Daniel Lascau, ha i tempi giusti nell’uso di carota e bastone. Molto interessante anche il sistema per la gestione degli esami, una cosa davvero da segnare e tenere a mente. Se l’obiettivo dell’IJF è uniformare in alto il livello mondiale del judo, questa è la strada giusta per raggiungerlo. Negli esami di tachi waza e ne waza tutti hanno dimostrato in modo univoco senza interpretazioni di alcun tipo, ognuno con le proprie capacità fisiche, ma senza uscire dal tema. L’esito globale è senz’altro positivo ed è stato un vero piacere esserci”.

Il Città di Trieste celebra il 40° Trofeo, una festa per 300 amici di sempre

Tanti auguri caro vecchio ‘Città di Trieste’! Compie quarant’anni infatti, il Trofeo internazionale di judo che si disputerà domenica nel Palasport Giorgio Calza e, per la Ginnastica Triestina che lo organizza, si tratta di un’occasione davvero speciale. La manifestazione triestina, una vera e propria ‘classica’ di prestigio per il movimento sportivo regionale, celebra la sua 40esima edizione proprio in chiusura di una stagione straordinaria, che è culminata nelle ultime due settimane con il secondo titolo italiano dell’imbattuta U15 Veronica Toniolo e con il terzo podio in tre anni della squadra cadette nel campionato italiano di A1. Due piccole grandi imprese che hanno posto un accento particolare sull’intero anno, in cui ha brillato, fra l’altro, Elisa Toniolo con l’oro a squadre all’EYOF e la Palma di bronzo al merito tecnico del Coni, consegnata proprio lunedì scorso a Udine a Raffaele Toniolo. Il caro vecchio Trofeo arriva dunque puntuale, quasi a voler fare una festa con tutti gli amici di sempre. “E sono già in trecento gli atleti iscritti – ha detto Raffaele Toniolo, coach assieme a Monica Barbieri del Judo Sgt – provenienti da numerosissime società italiane e poi da Croazia, Slovenia, Austria e Ungheria. La partecipazione è particolarmente qualificata e l’attesa è di poter assistere anche in quest’occasione ad incontri di buon livello. Per quanto ci riguarda cercheremo di ripetere il successo dello scorso anno, ma ad insidiarci ancora una volta saranno i fortissimi ungheresi di Paks e le formazioni austriache di Leibnitz e Salisburgo”. Una curiosità, nelle ultime dieci edizioni il Città di Trieste non ha avuto altri vincitori se non la Ginnastica Triestina (prima nel 2006-7-8, 2011, 2015, 2016) e l’Atomeromu Paks (2010, 2012-3-4), quasi un monito per le altre società, ma la manifestazione, che è riservata alle classi Esordienti A-B e Cadetti, assegna anche la Coppa Boccoli e Coppa Galante che premiano rispettivamente il miglior team femminile e maschile.

Davide Benetello è membro del CIO

Roma, 13 dicembre 2017. Il Presidente della Commissione atleti WKF, Davide Benetello, è stato selezionato per far parte del nuovo Comitato direttivo per la Carta del Comitato Olimpico internazionale dei Diritti e delle Responsabilità degli Atleti . Davide Benetello, che è anche membro del comitato esecutivo della WKF, rappresenterà il Karate nel gruppo di lavoro che mira a rafforzare i principali temi chiave delineati nella Carta degli atleti.

La decisione di includere l’ex campione mondiale di Karate nel comitato è stata presa durante l’ottava edizione del Forum internazionale degli atleti del CIO che si è tenuto a Losanna lo scorso Novembre. La composizione del Comitato comprende rappresentanti degli Atleti di tutte e cinque le Associazioni Continentali, dieci Federazioni Internazionali, il Comitato Paralimpico Internazionale, l’Associazione Mondiale degli Olimpionici e tre membri AC IOC.

“Sono onorato di essere stato nominato Membro del Comitato del CIO  per la Carta dei Diritti e delle Responsabilità degli Atleti, avendo così l’opportunità di lavorare a fianco ai Rappresentanti Atleti a livello globale su questo progetto storico – sottolinea Benetello – questo è un altro obiettivo importante per la nostra Federazione e per tutti i Karateka del Mondo”.