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Day 3 ottobre 2017

Argento mondiale a Olbia per Fabiana Fusillo e Cristiana Pallavicino

Olbia, 3 ottobre 2017. Fabiana Fusillo e Cristiana Pallavicino hanno conquistato la medaglia d’argento a Olbia, nella campionato del mondo riservato ai veterani che hanno partecipato numerosissimi, ben 1125 atleti da 52 nazioni. L’Italia, nella rassegna iridata organizzata in casa, ha dato il meglio di sé, scalando il medagliere fino ad un prestigioso primo posto cui hanno contribuito fattivamente anche Fabiana Fusillo, atleta di Buja che difende i colori del Kuroki Tarcento che si è classificata seconda nei 78 kg F4 e Cristiana Pallavicino del Dlf Yama Arashi Udine, che ha messo al collo l’argento nei 63 kg F7. “Sono molto soddisfatta – ha detto Fabiana Fusillo – ad un anno e mezzo dal mio ritorno alle gare, questo è il primo campionato del mondo cui partecipo e non mi posso lamentare. Anzi, questa medaglia la dedico a me stessa! Sì, questa volta faccio così, perché coniugare gli allenamenti con il lavoro e la famiglia non è stato per niente facile. Ed è un buon inizio!”. Fabiana e Cristiana si sono anche allenate assieme, soprattutto per questo mondiale e la condivisione di questo risultato è stato come un ulteriore collante, un momento di gioia e soddisfazione comune. “Sono contenta perché ho lottato bene – ha detto la Pallavicino – anche se ho perso con la solita Dufresne, mi sono piaciuta perché due li ho vinti bene, per ippon e con lei, la francese, ho davvero sfiorato la vittoria. Non sapevo se sarei riuscita ad esserci, ho avuto problemi con le mie zie in Brasile e se non fossi riuscita a risolverli non sarei potuta rientrare per gareggiare. È andata bene e con questa gara ho ritrovato la serenità”. Con le due medaglie d’argento conquistate da Fabiana e Cristiana, il Friuli ha partecipato anche con Stefano Perissinotto (Judo S.Vito), settimo negli 81 kg M3, Alberto Bertossi (73 kg M2), Alessio Marini (73 kg M1) e Davide Mauri (81 kg M3), tutti del Kuroki Tarcento.

A Salvatore Palillo il settimo oro italiano al Mondiale a Olbia

Olbia, 2 ottobre 2017. Sei, nove, undici. Terza giornata di gare nel campionato del mondo ‘Veterans’ a Olbia e la progressione dei Master azzurri non accenna a fermarsi. Sei le medaglie di sabato nella prima giornata, cui sono seguite, domenica altre nove. Nella terza giornata gli italiani impegnati nelle classi M4 e M5 hanno saputo fare ancora meglio, mettendo al collo addirittura undici medaglie. Una soltanto è stata d’oro, questo è vero, ma altri dieci azzurri hanno meritato l’onore del podio, cinque mettendo al collo la medaglia d’argento ed altri cinque quella di bronzo. Martedì è il turno delle nostre agguerritissime azzurre e c’è chi è disposto a scommettere che quest’incredibile progressione non si interromperà. Questo il dettaglio delle medaglie conquistate oggi: oro a Salvatore Palillo, 60 kg M5, argento a Fabrizio Murroni, 60 kg M4, Riccardo Santin, 73 kg M4, Giuseppe Ninfo, 90 kg M4, Andrea Giuseppe Leobono, 60 kg M5, Armando Vettori, 90 kg M5, bronzo a Melchiorre Emanuele Melis, 60 kg M4, Fausto Emilio Gobbi, +100 kg M4, Alessandro De Nardi, 60 kg M5, Francesco Saverio Tisi, 73 kg M5, Giampaolo Polenta, 81 kg M5. Questo invece, è il commento di Giuseppe Macrì, responsabile nazionale dei Master: “La penultima giornata ha regalato altre cinque finali all’Italia, ma una soltanto si è trasformata in oro, grazie al successo del siciliano Palillo, che ha superato in finale Leobono. Quest’oro ha permesso agli azzurri di salire un altro gradino nel medagliere, piazzandosi seconda alle spalle della Russia, ma davanti alla Francia. Ai quattro secondi posti sono da aggiungere anche cinque medaglie di bronzo, che hanno trasformato il palazzetto in una bolgia e, nonostante la sconfitta con lo svizzero, ha sostenuto il sardo Murroni fino all’ultimo”. Salvatore Palillo invece, ha detto: “Sono ritornato sul podio dopo Amsterdam e sono ritornato anche sul gradino più alto, un fatto questo che ripaga me e la mia famiglia per tutti i sacrifici”. Fabrizio Murroni, secondo nei 60 kg M4, ha detto invece: “Ci tenevo a vincere nella mia regione, ma ho sbagliato nel gestire l’incontro e lo svizzero è stato molto bravo a difendere il vantaggio finale”. “Un bronzo voluto e ottenuto con il cuore – è stato quello andato al collo di Giampaolo Polenta negli 81 kg M5 – La spalla uscita in semifinale, mi aveva fatto pensare che la mia gara era finita, ma il lavoro del dottore e il tifo dei miei compagni hanno fatto il miracolo”. Di bronzo anche la medaglia andata al collo di Francesco Saverio Tisi, nei 73 kg M5: “Ero venuto con altre velleità, ma considero il bronzo un grosso risultato, devo riconoscere, che non mi aspettavo un livello di gara così alto e il mio rientro alle gare, a cose fatte, lo considero un bel risultato”. “Grande attesa per la gara delle donne – ha concluso Macrì – che in questa edizione sono molte numerose”.

World Judo Championship Veterans 2017 Day 3