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Day 2 ottobre 2017

Una storia di judo iniziata cinquant’anni fa: Luciano Luchini

Udine, 1 ottobre 2017. Le immagini, se le si vogliono guardare bene, sanno raccontare cose che le parole non riescono a descrivere. Fra le tante fotografie che sono state scattate nel pomeriggio e la sera di sabato scorso 30 settembre a Fontanafredda, in occasione della festa che il Maestro Luciano Luchini ha allestito per celebrare i cinquant’anni di pratica judoistica, ce ne sono molte che raccontano una grande storia. Di uomini, di una terra e di un’infinita passione per il judo, che ha legato uno all’altro indissolubilmente. E proprio sabato scorso, tantissime di queste storie si sono trovate un’altra volta, ed è stato un incontro bellissimo, intenso, significativo. Che strano, non succede mai, ma questa volta sì: in questo incontro hanno vinto tutti. E nelle fotografie, se guardate bene, si capisce anche perché è andata così! C’è tutto, aneddoti, ricordi, abbracci, battute. C’è forza, velocità, intuizione, resistenza ed altro ancora. Eccome se c’è, guardate con attenzione, cercate i dettagli. Sono sempre quelli che fanno la differenza. Una storia, tante storie. Di uomini, di una terra. Di judo. Di Luciano Luchini, che è uno di noi, un Maestro di judo del Friuli Venezia Giulia, che iniziò 50 anni fa ad indossare il judogi. Quello stesso judogi che, cinquant’anni dopo, ha riunito tantissimi compagni di viaggio. Un sabato pomeriggio, fino a sera. In Friuli. “Tu mi chiedi di dire la mia impressione su com’è andato l’incontro, – è stata questa l’emozione espressa da Luciano Luchini – ti posso dire che questa mattina ho ricevuto molti messaggi di ringraziamento, te ne invio uno che mi ha molto colpito: “Grazie Maestro per la splendida serata e per avermi regalato la felicità di ritrovare chi non vedevo da anni, ma che hanno sempre occupato un posto nel mio cuore. Un abbraccio a presto”. Credo, nel mio piccolo, di aver ricevuto di ritorno sicuramente molto di più di quanto possa aver dato! – ha concluso Luciano – Mi sono sentito molto gratificato dall’incontrare persone di cui avevo sentito molto parlare, ma che non avevo mai incontrato e tutti quanti che conosco da anni e mi hanno onorato della loro e vostra presenza, compresa la tua”.

Olbia è un molla per gli azzurri, oro Mondiale a Benedetti ed ai gemelli Degortes

Olbia, 1 ottobre 2017. È alto il ritmo che sta tenendo l’Italia nel campionato del mondo dei ‘Veterans’ a Olbia. La seconda giornata di gare, che ha impegnato 276 atleti delle classi M1 e M3, ha portato nel medagliere azzurro tre medaglie d’oro e due d’argento, proprio com’è accaduto sabato, ma i terzi posti sono diventati quattro, per un totale nel ‘Day 2’ di nove medaglie. E l’Italia è seconda nel medagliere alle spalle della Russia. “Altra grande giornata per il judo italiano master con 5 finalisti e 3 medaglie d’oro, che ci portano al 2° posto nel medagliere dietro alla Russia per differenza argenti. – ha commentato così il responsabile nazionale dei master, Giuseppe Macrì – Grande giornata in particolare per la Sardegna, con i fratelli De Cortes, che si sono aggiudicati la medaglia d’oro davanti agli spalti gremiti ed un tifo da stadio, a spese di un russo e, l’altro, di un giapponese. Grande anche la prova del piemontese Benedetti, che è uscito da una poule tremenda, andando a prendersi l’oro per ippon sul tedesco, in maniera più facile del previsto. Troppo forti invece il brasiliano, per Brocchieri e il georgiano, per Scognamiglio, che nonostante una frattura alle dita dei piedi, rimediata prima della partenza, si è fermato solo di fronte al georgiano, da cui era stato sconfitto anche ai Mondiali 2016. Per finire i bronzi di De Bartolo, Beltrame, El Mahyaouil e Mallia a conclusione di una giornata, che ha visto un impianto troppo piccolo per contenere tutto il tifo che ha sostenuto gli azzurri nel final-block”. Questo il dettaglio degli atleti saliti sul podio nella seconda giornata, Alberto Benedetti, oro nei 90 kg M1, Francesco Degortes, oro nei 60 kg M1, Raimondo Degortes, oro nei 66 kg M1, Fabio Stefano Brocchieri, argento nei 66 kg M3, Carlo Scognamiglio, argento nei +100 kg M3, Enrico Beltrame, bronzo nei 73 kg M3, Antonio De Bartolo, bronzo nei 60 kg M1, Said El Mahyaoui, bronzo nei 60 kg M3, Otis Mallia, bronzo nei 100 kg M1.“Forse la gara l’ho vinta quando sono andato in finale – ha detto Alberto Benedetti, oro nei 90 kg M1 – perché, a cose fatte, l’incontro di finale, con il tedesco è risultato il meno problematico”. Un commento speciale, quasi ad una sola voce, è quello dei gemelli Degortes: “Salire con degli spalti così gremiti nella tua regione è emozionante e mi ha dato anche tanta carica, soprattutto nei momenti più difficili”, ha detto Francesco. “Salire dopo l’oro del fratello con un tifo alle stelle e un giapponese da affrontare. E tanti pensieri. Ma il waza ari a poco dalla fine e l’abbraccio con il fratello, non ha prezzo”, ha fatto eco Raimondo. Lunedì terza giornata di gare, sui tatami si confronteranno le classi M4 e M5.

JUDO – Mondiale Veterani a Olbia, Italia d’oro con Battaglia, Bani e Ghiringhelli

Olbia, 30 settembre 2017. Tre medaglie d’oro per l’Italia nella prima giornata del campionato mondiale veterani a Olbia e sono andate al collo di Giovanni Battaglia, 66 kg M9, Stefano Bani, 90 kg M7 e Franco Ghiringhelli, 73 kg M6. “La vecchia guardia non tradisce” ha detto con soddisfazione il responsabile nazionale dei Master, Giuseppe Macrì, che ha registrato anche l’arrivo di altre tre medaglie per il medagliere dell’Italia, quelle d’argento negli M7 con Elio Paparello nei 73 kg e Cesare Busini negli 81 kg unitamente al bronzo conquistato da Andrea Ricaldone nei +100 kg M6. “Oggi è andato tutto bene – ha detto il neo iridato Franco Ghiringhelli – soprattutto se penso che mi sono trovato nella poule più impegnativa e che la finale con l’atleta più forte si è conclusa subito. Oggi evidentemente è stata una giornata giusta, non ho sbagliato niente e l’idea di smettere è stata prontamente accantonata! L’anno prossimo a Cancun è già messa in agenda”. L’emozione più grande per Elio Paparello invece, è stata “sentire la voce di un mio allievo che dagli spalti mi incitava dicendo ‘Maestro abbassa la testa’, davvero non ha prezzo!”. Giovanni Battaglia, mentre rigira la sua medaglia d’oro fra le mani, sembra quasi pensare fra se e se: “Ho battuto due giapponesi, ho vinto tutti e tre gli incontri per ippon, sono pieno di dolori, ma cosa pretendete? Ho 71 anni!”. Alla prima giornata, con sei classi maschili impegnate, M6-M7-M8-M9-M10, hanno gareggiato 538 atleti di 43 nazioni e l’Italia con le sue 6 medaglie, 3 oro, 2 argento, 1 bronzo, è terza nel medagliere dietro a Russia (3-5-5) e Gran Bretagna (3-2-2).