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Month ottobre 2017

Corso regionale di Ju Jitsu a Strassoldo con il Maestro Mauro Basso

Udine, 31 ottobre 2017. Il Maestro Mauro Basso ha diretto nella palestra a Strassoldo (Cervignano del Friuli) un altro allenamento che fa parte del programma annuale del corso regionale di Ju Jitsu. La passione e la competenza del fiduciario regionale hanno saputo, come sempre, coinvolgere il gruppo nell’attività didattica ed il confronto che è stato aperto ha lasciato tutti estremamente soddisfatti al termine della serata.

 

JUDO – Perché è stato negato l’ippon di shime waza a Nikiforov? La spiegazione

Udine, 30 ottobre 2017. Suscita sempre una certa sensazione l’annullamento di un ippon legittimamente assegnato ed è stato così anche sabato scorso in occasione del Grand Slam ad Abu Dhabi, finale per l’oro dei 100 kg. Nikiforov (Bel) ‘strangola’ Bilalov (Rus), che batte, ma dopo l’assegnazione dell’ippon e l’esultanza del belga l’azione viene sottoposta a verifica. Risultato: l’ippon viene annullato e la finale riprende con l’hajimè, senza sanzioni. Ecco cos’è accaduto e perché è stata presa questa decisione.

“L’azione tecnica che ha interessato la finale dei 100 kg è stata ampiamente analizzata e discussa negli ultimi due seminari IJF di Tokyo e Baku per Tecnici ed Arbitri, sia visionando azioni di gara che riproducendo le stesse sul tatami” ha chiarito Tonino Chyurlia, impegnato con la Referee Commission proprio al Grand Slam di Abu Dhabi. “La decisione unanime di tecnici e arbitri è stata quella di bloccare con ‘matè’ lo shime-waza effettuato controllando la gamba di uke dal ginocchio alla caviglia, poiché questa situazione di iperestensione pone sotto eccessivo stress anca e schiena di uke, con possibili conseguenze traumatiche. È invece sempre valida la stessa azione di shime-waza con il controllo della parte superiore dell’arto di Uke, dal cavo popliteo in su. In fase di stesura dei regolamenti si pensava di punire un’azione di questo genere come se fosse un kansetsu-waza all’arto inferiore (vietato), salvo poi decidere di non comminare la sanzione trattandosi di un errore tecnico causato dalla rapidità nella transizione in ne-waza. Non è da escludere che con i prossimi sviluppi del regolamento questa azione venga sanzionata.” (di Alessandro Comi, che si ringrazia per la collaborazione)

Portare l’attenzione sull’episodio, così come fatto da IJF e FIJLKAM, è stata una sensibilità a supporto dei canali istituzionali regolarmente svolti e consentire così la più ampia diffusione di un’informazione rapida, corretta e motivata. Altri interventi sull’argomento: Nikiforov lesè par l’arbitrage? (Sportsactu) – Nikiforov décroche l’argent à Abi Dhabi (rtbf.be) – Russia’s Bilalov wins clash between first time Grand Slam finalists (Judo Inside)

Bronzo per Asya Tavano a Capodistria

Udine, 29 ottobre 2017. Le medaglie conquistate dai cadetti italiani a Capodistria sono state 14, in quanto alle nove di ieri se ne sono aggiunte altre cinque oggi. Nella seconda giornata dell’European Cadet Cup infatti, lo score degli U18 italiani è stato di tre secondi posti ed altri due terzi. Un risultato pregevole, maturato con le prove di Fabiana Bergamelli, 2^ nei 57 kg, Michele Valeri, 2° negli 81 kg, Erica Simonetti, 2^ nei +70 kg, Irene Pedrotti, 3^ nei 63 kg e Asya Tavano, 3^ nei +70 kg. E se l’Italia viene dopo Azerbaigian, Croazia, Ucraina e Germania nel medagliere qualitativo, i cadetti italiani hanno meritato il primo posto per il numero più alto di medaglie vinte, 14 appunto, precedendo la Slovenia, seconda con 9.

JUDO-EDUCAZIONE: PRATICA CONTRO IL BULLISMO

Quest’anno l’ASD DOJO TRIESTE e in particolare Paola Sist (Presidente e IT), Ranieri Urbani (IT) e il dr. Massimiliano Tosolini (judoka e psicoanalista) hanno pensato che fosse propedeutico, per la crescita dei bambini e dei ragazzi, arricchire gli incontri di judo con alcuni dei principi del Kodokan che nel 1932 J. Kano declina presso l’Università della California del Sud in occasione della decima Olimpiade. Ci riferiamo in particolare alla questione della morale e dell’amicizia, intese come aiuto nella reciprocità. Non solo difesa personale, dunque, ma anche una formazione mentale che permetta ai nostri ragazzi di essere persone capaci di portare con loro, sin da piccoli, i valori dell’amicizia, della reciprocità e della difesa del più debole. La gestione della paura o dell’ansia trova supporto anche nella consapevolezza del proprio equilibrio fisico e nella coscienza di saper valutare ed evitare situazioni a rischio.

Nel progetto pilota proposto gli istruttori, affiancati dal dr. Tosolini, lavoreranno sulle risposte emotive derivanti da situazioni stressor quali l’incontro con la figura del prevaricatore, nello specifico il bullo. Nei corsi regolari di Judo che sono attivi presso il Dojo Trieste, i ragazzi apprenderanno una serie di strategie per evitare di essere “prede” dei bulli. Impareranno in primo luogo come chiedere aiuto agli adulti, come evitare il confronto e come negarsi in modo deciso alle attenzioni del bullo. Verrà loro insegnato che la paura è importante come il coraggio e che scappare, quando possibile, è un atto intelligente e non vile. Correranno, urleranno, rideranno e combatteranno perché loro hanno scelto di scoprirsi attraverso il judo e di condividere la fatica e la gioia con gli altri.

In piena sintonia con il tema del World Judo Day 2017, i proponenti credono fermamente che il coraggio sia un sentimento potente per superare paure e difficoltà, ma che sia meraviglioso quando nel coraggio del gruppo c’è accoglienza ed attenzione per tutti.

Dr.ssa Paola Sist, Prof. Ranieri Urbani, Dr. Massimiliano Tosolini

L’Assessore De Bortoli: “Skorpion scuola di sport e di vita”

Lunedì allo Skorpion c’erano quasi cinquanta judoka, provenienti anche dal Judo San Vito, dallo Yama Arashi Udine, dalla Polisportiva Villanova e dal Sekai Budo PN, a salutare, prima della loro ripartenza per il Messico, i tre ragazzi arrivati una decina di giorni fa che, grazie all’iniziativa e fattiva organizzazione del past president M° Giancarlo Pizzinato, sono stati ospiti della A.S.D. Skorpion Club Libertas Pordenone. Pizzinato, che in Messico vive ed opera imprenditorialmente per alcuni periodi dell’anno, ha presentato i tre judoka ai loro “colleghi” italiani, passando poi la parola all’Assessore ai Lavori Pubblici e Sport Walter De Bortoli che ha voluto testimoniare con un appassionato discorso, anche a nome del Sindaco Ciriani, l’importanza di questi scambi sportivo-culturali che arricchiscono i giovani di valori sani ed importanti come la lealtà, il rispetto e l’amicizia. Per questo De Bortoli ha sottolineato quanto un luogo di sport come è una palestra, ma anche qualsiasi altro posto deputato a riunire persone, sia importante per la crescita fisica e morale dei giovani d’oggi. “La ASD Skorpion è un’associazione conosciuta e presente nel territorio pordenonese con radici storiche che oltre a far crescere atleti, forma anche futuri uomini esprimendo gli alti valori di etica propri di una arte marziale come il judo ma anche dei dirigenti e di tutti gli insegnanti dell’associazione stessa.”

JUDO – Il mondiale juniores visto dagli ‘inviati speciali’ a Zagabria

Udine, 23 ottobre 2017. Domenica scorsa, la mattina presto, un pullman carico di judoka è partito per Zagabria per assistere alla gara conclusiva del campionato del mondo juniores, il torneo a squadre. Durante il viaggio di ritorno si è costituita una sorta di redazione mobile con l’obiettivo di realizzare un reportage sull’esperienza vissuta, di seguito pubblicato. Buona lettura!

“Il CR Fijlkam Judo FVG ha organizzato un autobus diretto a Zagabria, in Croazia dove oggi, 22 ottobre 2017, si sono svolti i Campionati del Mondo Juniores a squadre miste, una nuova formula di gara. Il pullman è carico di ragazzi e adulti di tutte l’età appartenenti a palestre differenti. La redazione di corriera, sulla strada del ritorno, raccoglie le impressioni sulla giornata. Sara è la più piccola del gruppo (preagonista, anno 2006), ha detto: “Un’esperienza indimenticabile quella di andare a vedere i mondiali juniores: sarebbe un sogno poterci arrivare!”. Con lei viaggiavano diversi atleti esordienti A tra cui Giulia e Iole, che della gita dicono: “E’ stata una esperienza unica, da cui abbiamo imparato molto, vedendo cos’è la grinta, la velocità e la tecnica. Grazie a questo riusciremo a migliorare le loro prestazioni sia in palestra che nelle gare stesse”. Arriviamo ad Asia, che ha appena iniziato a fare judo, e dice: “È stato un grande insegnamento e una grande emozione vedere che cos’è il vero judo: mi servirà moltissimo per il mio futuro da judoka.” Anche Mattia vuole dire la sua: “Si nota che questi atleti hanno affrontato degli allenamenti importanti giungendo a risultati rilevanti.” Passando ai ragazzi più grandi, parliamo con Lorenzo che dice: “L’esperienza è stata molto bella e il Judo di alto livello. Insomma, una cosa che purtroppo non si vede ogni giorno. Sono però rimasto un po’ deluso dal risultato della squadra italiana, speravamo in un risultato migliore che valorizzasse il duro lavoro che stanno facendo.” A lui si aggregano le atlete Michelle e Arianna: “Un’esperienza istruttiva e la nuova formula delle squadre miste al mondiale è una cosa davvero bella e positiva. Si sente lo spirito e il calore che c’è tra i membri delle varie squadre. Gli incontri ci sono piaciuti molto perché erano di lunga durata e ogni atleta cercava la perfezione nella propria tecnica”. Anche Laura dice che, approfittando della gentilezza della grandissima Elisabetta Fratini, che fa parte dello Staff IJF, ha potuto incontrare nel parterre delle leggende del judo come Shinji Hosokawa e Kosei Inoue. La parola ad alcuni tecnici soddisfatti dell’iniziativa e della gara. Sergio: “Gara istruttiva e interessante per i ragazzi. Una bella occasione, tra l’altro, per fare gruppo. Si è potuto vedere cos’è il judo ad alto livello e quello che rappresenta”. Luca ha aggiunto: “E’ stata un’esperienza fantastica, da ripetere assolutamente. Non solo per la gara in sé ma anche come vero e proprio allenamento per i ragazzi, che hanno seguito gli incontri con vivo interesse, indipendentemente dalla nazionalità di chi stava combattendo”. Tra gli insegnanti c’è anche Antoni che ha detto: “Esperienza positiva. Anche oggi il judo giapponese si è fatto valere. Gli atleti rimangono sempre una spanna più in alto, fisicamente ma soprattutto tecnicamente”. Alessandro: “Bellissima opportunità che ho colto al volo. Oltre al viaggio e alle competizioni, ho potuto “chiacchierare” di judo con tale signor Janusz Pawloski mentre insieme guardavano gli atleti che avranno la possibilità di essere presenti alle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020.” Quindi Michele: “Una bella giornata, spero che IJF e EJU propongano ancora l’opportunità di assegnare un campionato importante nei dintorni in modo da ripetere l’iniziativa”. Nei primi posti del pullman, quelli davanti c’è anche Bortolo e poi Giorgina. Il primo racconta: “E’ la seconda volta che assisto a un evento così grande, ma è stato ancora più bello della prima!”. Giorgina: “Un’esperienza che valeva la pena di essere vissuta”. La parola infine a Sandro: “Abbiamo creduto in questa opportunità e mi fa piacere che sia stata capita e colta con lo spirito che l’iniziativa ha inteso promuovere. Il Judo? Ho visto grandi squadre, grandi competizioni, sofferenze. Ma i giapponesi oggi sembravano arrivare da un altro pianeta. E adesso speriamo solo che si muovano a farci passare il Confine!”. Tutti in conclusione hanno convenuto su un punto in particolare, che il mondiale juniores 2017 è stato un grande spettacolo, sia per gli appassionati, sia per chi è appena arrivato, ma anche per chi vive il judo da tempo. E soprattutto, è stato un grande momento di aggregazione, aggiornamento, studio e, perché no, divertimento”.

(Sara, Iole, Giulia e Michelle)

JUDO – Oro a L’Aquila per Veronica Toniolo e Ludovico Urbani

Udine, 22 ottobre 2017. Due medaglie d’oro e tre di bronzo per gli atleti del Friuli Venezia Giulia che hanno partecipato a L’Aquila al Trofeo Città di L’Aquila, terza delle quattro prove valide per l’assegnazione del Trofeo Italia riservato agli Esordienti B. Primo posto nei 52 kg per Veronica Toniolo della Ginnastica Triestina e nei +81 kg per Ludovico Urbani del Dojo Trieste, le medaglia di bronzo invece sono andate al collo di Alessio De Luca terzo nei 40 kg, Emma Stoppari terza nei 44 kg, Tina Corte terza nei 48 kg, tutti della Ginnastica Triestina. In allegato risultati e classifiche complete.

Sumo: reportage sui campionati italiani a Milano

I giorni 21 e 22 ottobre si sono svolti presso Milano, gli aggiornamenti tecnici e arbitrali e il giorno seguente il campionato italiano assoluto. La società Judo Gawa ha partecipato in entrambe le occasioni: durante l’aggiornamento sono stati riconfermati e/o acquisiti 7 arbitri  regionali (Stefano Valerio, Mauro Valerio, Simone De Biasi, Enrico Zanetti, Virgilio Perin, Giacomo Perin, Gianni Finati ) e un Arbitro nazionale (Roberto Turbian), sempre riconfermati anche i tecnici ( Simone De Biasi, Gianni Finati, M. Giovanni Parutta). Durante il campionato italiano a assoluto la società ha schierato una rosa di 7 atleti: nei pesi leggeri (-85 kg) hanno combattuto Simone De Biasi che si è classificato al terzo posto e Valerio Stefano che dopo una combattuta finale si è posizionato al secondo posto; Nei pesi medi (-115 kg) hanno combattuto Giacomo Perin e Enrico Zanetti, dopo essere arrivati entrambi in finale Zanetti ha avuto la meglio sul compagno di squadra Perin, classificandosi quindi rispettivamente al primo e al secondo posto; Nei pesi massimi (+115 kg) ha combattuto Virgilio Perin dove abilmente si è classificato al primo posto. Per la categoria master -90 kg il Judo Gawa ha schierato Gianni Finati che in un difficile girone è riuscito a conquistare la seconda piazza del podio. Successivamente si è svolto anche il campionato italiano a squadre dove è stato possibile schierare un’unica squadra, la scelta dunque è ricaduta sugli atleti: Stefano Valerio, Enrico Zanetti, Virgilio Perin dove dopo un’aspra finale con il Judo Team Milano la squadra si è classificata al secondo posto. Presente anche lo Skorpion judo club con Giorgia Scannicchio  classificandosi al 1 posto ed Francesca Roitero anch’essa  prima. (testo e foto di Gianni Finati)

Oggi a Tolmezzo la festa per i 40 anni del Judo Club e per la sua stella Betty Vuk

Udine, 19 ottobre 2017. L’ascesa irresistibile di Betty Vuk, stella diciassettenne del Judo Club Tolmezzo, è culminata proprio quest’anno, in tempo utile per essere festeggiata assieme al 40° della fondazione della società sportiva. Betty Vuk è solo l’ultima degli atleti del Judo Tolmezzo che hanno ottenuto risultati di rilievo, ma con l’oro a Gyor nell’EYOF, cui è seguita anche la partecipazione al mondiale cadetti a Santiago del Cile, è quella che è salita più in alto di tutti. E l’abbraccio fra i soci fondatori e l’atleta di punta non sarà soltanto ideale, perché la ‘Festa dello sport a Tolmezzo’ in programma alle 18.30 di venerdì nel Centro Studi in viale Aldo Moro, farà incontrare ed abbracciare tutti. Ci saranno i fondatori, Maria Grazia Cabianca, Giovanni Pugnetti, Paolo Bruno, Roberto Morocutti, Giulio Iosio, Adriano Trinca, Maria Pia Squotto, Giuseppe Angileri, Giuseppe D’Orlando, Elio Muner e poi Lorenzo Miniggio, l’insegnante che ha guidato il club fin dal primo giorno, sempre affiancato dall’infaticabile Patrizia Miniggio e dalla figlia Anna, diventata presidente nel 2010. L’hanno preceduta in tre, Sergio D’Orlando, a sua volta fondatore, Mirko Zannier e Luigi Dalla Marta, che con 22 anni di presidenza è stato il più longevo. Dal 1978 c’è anche il Trofeo Città di Tolmezzo, da dove sono passati tanti campioni, soprattutto quelli di casa, da Marta Vernier a Walter Stroppolo, Piero Travani Tomat, Anna Miniggio e la stessa Betty Vuk. “Abbiamo fatto attività per 20 anni nei prefabbricati – ha detto Patrizia Miniggio – e da venti abbiamo una bella palestra, che abbiamo costruito e, nonostante le assicurazioni ricevute paghiamo l’affitto. Questa è l’unica amarezza”. Tutto il resto è gioia per la festa del Judo Club Tolmezzo, i suoi 40 anni e per la sua stellina, Bettu Vuk.

KARATE – Caterina Dreassi è bronzo ai Tricolori Junior a Ostia

Questo fine settimana presso il Centro Olimpico della Federazione Italiana Judo, Lotta, Karate e Arti Marziali (FIJLKAM) si sono svolti i Campionati Italiani Juniores. Undici titoli in palio con oltre quattrocento atleti in gara. La giornata di sabato dedicata alla gara maschile, con 268 contendenti nelle sei differenti categorie: 60 kg, 67 kg, 75 kg, 84 kg, 94 kg e +94 kg. Domenica è andata in scena la gara femminile con 148 atlete divise in cinque categorie di peso: 50 kg, 55 kg, 61 kg, 68 kg e +68 kg. Un appuntamento di livello, molti gli atleti nazionali, presenti gruppi sportivi militari e i migliori club d’Italia. A rappresentare il Friuli Venezia Giulia nella categoria regina dei 68 kg è stata Caterina Dreassi. L’atleta è salita sul tatami con grande determinazione e piena consapevolezza nelle proprie capacità. Il primo mach disputato con Annalisa De Santo dopo un iniziale svantaggio si è concluso per 2 a 1. Il secondo incontro è sfumato per 1 a 0 a favore di Maria Bertoli, atleta del “Karate Genocchio” che, dopo un attacco simultaneo si è vista aggiudicare il punto a suo favore, il pressing della Dreassi nelle fasi finali del match non è riuscito a siglare il punto per ribaltare il risultato. Giunta all’incontro per la medaglia di bronzo con Chiara Bonaccurso dello Sporting Center, Caterina ha superato di netto l’avversaria con un 3 a 0 che le ha consentito di salire un’altra volta sul podio tricolore.

(testo e foto Miodrag Subotic, karateclub2003@live.it)