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Day 24 agosto 2017

Grande karate a Lignano, la culla del sogno olimpico

Lignano, 23 agosto 2017. La sensazione è palpabile, la 32esima edizione degli Internazionali di Karate inaugurata ieri a Lignano, è stata e continua ad essere la culla del sogno olimpico del karate. Anche oggi, che la presenza del karate sportivo alle Olimpiadi di Tokio 2020 è diventata una certezza, la kermesse ideata 32 anni fa dall’udinese Roberto Ruberti regala un’energia speciale, molto simile all’idea della cabina di regia che elabora, propone, offre spunti e scopre campioni. Tantissimi sono diventati dei ‘grandi’ dopo essere passati da qua e per i più giovani è diventata obbligata se c’è ambizione. È sempre stato così sul piano tecnico, e continua ad essere così anche grazie allo straordinario Pierluigi Aschieri, il DTN che proprio oggi ha illustrato tutte le novità previste per Tokio, e grazie a tutti i migliori tecnici d’Italia. “Dal 2012 Lignano è diventata la culla del sogno olimpico – ha detto Ruberti – e per il nostro evento è stata anche il trampolino per quello che ha trasformato il sogno in realtà. L’evento costituito da Stage ed Open mondiale ha praticamente canalizzato la ‘voglia d’Olimpiade’ del karate ed ora, che non è più un sogno, continuiamo ad alimentare energia per questa splendida avventura”. Il seminario della nazionale giovanile, con una cinquantina di talenti in corsa per Tokio 2020 e lo staff azzurro guidato da Pierluigi Aschieri, sono il fiore all’occhiello dell’edizione n. 32. “Il seminario è il risultato più interessante degli ultimi anni – ha aggiunto Ruberti – un’opportunità per tutti. L’Open sarà davvero mondiale per numeri e qualità. Senza dimenticare che tutti i più grandi del karate azzurro sono passati da quì, anche i nostri Roberta Sodero e Davide Benetello”. Lo Staff che fa capo a Roberto Ruberti, è come una macchina perfetta, tutto è preciso e puntuale, ma è soltanto un’altra eccellenza friulana. Per oltre duemila atleti da venti nazioni.

(Foto di Barbara Castellini)