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Month agosto 2017

Mondiali Lotta, Chamizo vince l’oro nei 70 kg: è il primo italiano della storia

Parigi, 26 agosto 2017. Frank Chamizo non lascia scampo a nessuno. Il liberista azzurro vince il suo secondo titolo iridato: il primo nella categoria 65 kg, il secondo alle 20.52 di sabato 26 agosto a Parigi nei 70 kg. Frank lascia un segno indelebile nella storia della lotta italiana: è il primo a bissare un titolo iridato. Fra lui e il gradino più alto del podio c’era l’americano Green, che niente ha potuto contro quello che si conferma ormai uno dei lottatori più forti al mondo. La finale termina con un netto 8-0, 6 dei quali ottenuti di seguito nella seconda ripresa. Il caporal maggiore dell’esercito ha iniziato la sua giornata con il combattimento di qualificazione, non essendo testa di serie, poco dopo le 11 di questa mattina e ha vinto una semifinale tattica e nervosa poco prima delle 15, per poi mettersi al collo la medaglia d’oro mondiale in questa serata storica.

 
Frank Chamizo subito dopo la vittoria del titolo sullo statunitense Green REUTERS
 
 
Il percorso — I due combattimenti che fino a ora hanno richiesto più energie psicofiche al lottatore azzurro sono stati paradossalmente il primo, contro l’uzbeco Navruzov e l’ultimo contro l’ostico turco Gor. Testimoni ne sono i punteggi: Chamizo ha vinto la qualificazione 9 a 5, è poi passato a due nettissimi 12 a 0 negli ottavi e nei quarti. In entrambi i cappotti i combattimenti sono terminati prima del tempo disponibile per manifesta superiorità. In semifinale invece il primo round è stato molto teso, ed è terminato 1 a 0 per il turco Gor che ha beneficiato di un «activity time », sorta di ammonizione per inattività. Il secondo round vede scatenarsi l’azzurro che dimostra molta più fantasia nelle prese oltre che velocità ed aggressività. Il lottatore italiano si porta sul 5 a 1, l’incontro terminerà sul 5 a 2. La finale per il titolo parte tesa: un testa a testa nel tentativo di studiarsi, fino ai primi attacchi di Frank, uno dei quali va subito a segno portandolo in vantaggio per 2-0. Dopo il riposo ecco che la seconda ripresa parte ancora più concitata con l’azzurro che non si fa sfuggire nemmeno un’occasione da punto. È così che l’italocubano mette a segno altri 6 punti di fila e chiude per 8-0 il match. Frank è il nuovo Campione del Mondo della 70 kg. Lucio Caneva, team manager degli azzurri commenta cosi’ la prestazione di Chamizo : “Frank stava molto bene ed era carico. Eravamo tutti molto fiduciosi. Green è un atleta molto duro e statico, ma Chamizo è stato più forte”.
I Precedenti — Green e Chamizo si sono già incontrati due anni fa in un Gran prix spagnolo. Vinse lo statunitense per 3 a 2, punteggio che diede adito a parecchie discussioni. Questa sera è stato il tempo della rivincita per Frank e un appuntamento con la storia: è il primo italiano a bissare un titolo mondiale dopo quello di Las Vegas 2015.
I NUOVI CAMPIONI — Nei 65 kg la medaglia di bronzo europea Zurabi Iakobishivili (Geo) ha vinto il titolo contro il polacco Magomedmurad Gadzhiev per 3-1. Nei 74 kg il tre volte Campione del Mondo nonché medaglia d’oro di Londra 2012, Jordan Burroughs (Usa) ha battuto per 9-6 il Campione del Mondo 2014 dei 70 kg Khetik Tsabolov (rus). A chiudere la rassegna iridata parigina è toccato ad uno degli incontri più attesi nella storia della lotta odierna: le medaglie d’oro olimpiche di Rio 2016 Kyle Snyder (Usa) nei 97 kg e Abdulrashid Sadulaev (Rus) negli 86 kg, si trovano in finale per il titolo nei 97 kg. Ad avere la meglio, in una finale spettacolare e combattuta è il russo, già campione iridato 2014 e 2015 per 6-5.
RISULTATI65kg: 1. Iakobishivili (Geo), 2. Gadzhiev (Pol), 3. Gogaev (Rus), 3. Valdes Tobier (Cuba). 70 kg: 1. CHAMIZO (Ita), 2. Green (Usa), 3. Fujinami (Giap), 3. Tanatarov (Kaz). 74kg: 1. Burroughs (Usa), 2. Tsabolov (Aze), 3. Shabanov (Bie), 3. Demirtas (Tur). 97 kg: 1. Sadulaev (Rus), 2. Snyder (Usa), 3. Ketoev (Arm), 3. Alborov (Aze).
 Luca Endrizzi  (da Gazzetta.it)
Chamizo e Green (Usa) durante la finale per il titolo REUTERS

Re-elected IJF President Mr. Marius Vizer announces groundbreaking CNN deal at IJF Congress

IJF President Mr. Marius Vizer was re-elected on Friday at the IJF Congress in Budapest and announced a groundbreaking new partnership with CNN.

Mr. Vizer, who was elected as IJF President in 2007, was re-elected by acclamation for the period 2017 – 2021 ahead of the 2017 Suzuki World Judo Championships which begin on Monday.

‘Thank you very much to everyone, it is a great honour for me to serve judo together with our team for the next four years and to promote judo’s values to the world,” said Mr. Vizer.

“I hope I can offer to you support and together we can develop judo for the next generation.

“I wish you all a successful World Championships and a wonderful stay in Budapest.”

IJF and CNN partnership unveiled

The IJF President announced a partnership between the IJF and CNN as the sport’s world governing body seeks to grow the sport and attract new fans.

A new series of 30-minute shows, Judo World, will begin airing in September as CNN covers the sport’s major events with unprecedented coverage.

A judo microsite is now live on the CNN website and the sport and the upcoming 2017 Suzuki World Championships are being covered across CNN’s digital channels 

Click here to visit the microsite.

“We are proud to announce a contract with CNN for a high level of coverage for judo,” said President Vizer.

“It’s an honour and privilege and I hope it will be a long-term partnership with CNN.”

Ms. Corinna Keller, CNN Vice President of Advertising Sales, said: “We are all very excited at CNN to start this new and vibrant partnership with the International Judo Federation. There are a great deal of themes we look forward to exploring and already you can see the launch of the microsite, digital and online coverage as we start this new and meaningful collaboration with the International Judo Federation.”

Mr. Matthew Percival, Executive Producer and Commissioning Editor, CNN International, said: “Judo World combines coverage of this unique martial art at its highest level with in-depth reporting on the rich traditions and community aspects of Judo from around the world, allowing viewers to experience the full range of stories surrounding this truly international sport.

“With front seats at the biggest events on the Judo calendar across all platforms, our audiences will be able to follow the very best of the action and meet the world’s champion judoka, starting at the 2017 World Judo Championships in Budapest.”

The first episode of Judo World will air on 8 September on CNN International featuring with a look at Budapest with episode two in Tokyo and a third episode in Paris on the occasions of Japan and France’s respective Grand Slam events.

Click here for the CNN press release.

New IJF Executive Committee Members

Newly re-elected IJF President Mr. Marius Vizer proposed new members to the IJF Executive Committee and the notion was unanimously approved.

Mr. Rovnag Abdullayev, Azerbaijan Judo Federation President and SOCAR CEO, joins as IJF Development Manager.

Dr. Lisa Allan, who was the Judo Manager at the London 2012 Olympic Games, was added in her current role as IJF Competition Manager.

Mr. Oscar Cassinerio joined as IJF Development Director for Pan America and Mr. Siteny Randrianasoloniaiko as IJF Development Director in new roles.

IJF Executive Committee at the IJF Congress in Budapest

Gender Equality on the road to Tokyo 2020

The top 18 women and top 18 men on the World Ranking List will qualify a place for the Tokyo 2020 Olympic Games

50 men and 50 women continental quota

20 wildcards will be allocated – no gender decision

Tokyo 2020 Olympic Games qualification will start on 25 May 2018 with the China Grand Prix in Hohhot and end on 10 May 2020 at Azerbaijan Grand Slam in Baku  

Rio 2016 Olympic records

136 nations / record in Olympic Games history

26 nations won medals – new record

41 nations reached quarter-final stages – new record

New event locations

2017 – 2019 World Judo Masters in St Petersburg, Russia
Four new Grand Prix – Cancun, The Hague, Casablanca, Tunis

Mixed Teams Event – Successful launch in Chile

The Mixed Team Event successfully launched at the Cadet World Championships in Chile earlier this month. The IJF Mixed Team event at Tokyo 2020 will have an equal quota men and women and the IJF President said that it will help to stimulate greater women participation in judo and contribute to the development of women’s judo at the elite level. 

IJF President Mr. Marius Vizer presented Mr. Armen Bagdasarov with this 8th Dan 

 

IJF President Mr. Marius Vizer awarded a distinction to Ms. Larisa Kiss, Director of the IJF Presidential Office 

IJF President Mr. Marius Vizer awarded a distinction to Ms. Elisabetta Fratini of the IJF IT team

Grande karate a Lignano, la culla del sogno olimpico

Lignano, 23 agosto 2017. La sensazione è palpabile, la 32esima edizione degli Internazionali di Karate inaugurata ieri a Lignano, è stata e continua ad essere la culla del sogno olimpico del karate. Anche oggi, che la presenza del karate sportivo alle Olimpiadi di Tokio 2020 è diventata una certezza, la kermesse ideata 32 anni fa dall’udinese Roberto Ruberti regala un’energia speciale, molto simile all’idea della cabina di regia che elabora, propone, offre spunti e scopre campioni. Tantissimi sono diventati dei ‘grandi’ dopo essere passati da qua e per i più giovani è diventata obbligata se c’è ambizione. È sempre stato così sul piano tecnico, e continua ad essere così anche grazie allo straordinario Pierluigi Aschieri, il DTN che proprio oggi ha illustrato tutte le novità previste per Tokio, e grazie a tutti i migliori tecnici d’Italia. “Dal 2012 Lignano è diventata la culla del sogno olimpico – ha detto Ruberti – e per il nostro evento è stata anche il trampolino per quello che ha trasformato il sogno in realtà. L’evento costituito da Stage ed Open mondiale ha praticamente canalizzato la ‘voglia d’Olimpiade’ del karate ed ora, che non è più un sogno, continuiamo ad alimentare energia per questa splendida avventura”. Il seminario della nazionale giovanile, con una cinquantina di talenti in corsa per Tokio 2020 e lo staff azzurro guidato da Pierluigi Aschieri, sono il fiore all’occhiello dell’edizione n. 32. “Il seminario è il risultato più interessante degli ultimi anni – ha aggiunto Ruberti – un’opportunità per tutti. L’Open sarà davvero mondiale per numeri e qualità. Senza dimenticare che tutti i più grandi del karate azzurro sono passati da quì, anche i nostri Roberta Sodero e Davide Benetello”. Lo Staff che fa capo a Roberto Ruberti, è come una macchina perfetta, tutto è preciso e puntuale, ma è soltanto un’altra eccellenza friulana. Per oltre duemila atleti da venti nazioni.

(Foto di Barbara Castellini)

Duemila ‘karateka’ a Lignano per la 32a edizione dell’Open Mondiale, domani l’apertura

Udine, 22 agosto 2017. Lignano è pronta ad accogliere oltre duemila ‘karateka’ provenienti da tutta l’Italia e da altre diciannove nazioni europee in occasione della 32esima edizione degli Internazionali di Karate. Si tratta di un grande evento del Friuli Venezia Giulia costituito da cinque giornate di sport per tutti e ad alto livello, con campus olimpico, un seminario della nazionale giovanile con una cinquantina di talenti in corsa per Tokio 2020 e lo staff azzurro guidato dal DTN Pierluigi Aschieri, che si concluderanno nel fine settimana con l’Open Mondiale, torneo che metterà a confronto nel kumite e nel kata ben 1330 atleti. Alle 10.30 di mercoledì si tiene la cerimonia di apertura nel Palazzetto dello Sport del Bella Italia Village con la rappresentanza di Coni FVG (Vicepresidente Francesco Cipolla), Città di Lignano (Vicesindaco Alessandro Marosa), FIJLKAM FVG (Presidente Claudio Valentini) e con il coordinamento di Roberto Ruberti, fondatore dell’iniziativa 32 anni fa e, da allora, responsabile regionale del karate. Ma il grande evento diventerà anche, in quest’occasione, il set di un film, in quanto le gare saranno seguite da una troupe del regista Dario Germani che ha scelto il 32° Open Mondiale a Lignano per girare alcune scene di “Fight for love” con l’attore Claudio del Falco nei panni del protagonista. De Falco infatti, è un karateka, sarà effettivamente in gara per combattere nella classe Master. 

Una ‘bella storia di matti’ e l’Open di karate è sempre più mondiale

Udine, 19 agosto 2017. “Per dirla con poche parole, si tratta di una bella storia di matti”. La storia è quella dell’Open Mondiale di karate, un evento in programma a Lignano sabato 26 e domenica 27 agosto che, al momento, registra 1285 iscrizioni provenienti da 20 nazioni. La ‘bella storia di matti’ nasce in tempi in cui il karate nemmeno osava sognare un eventuale approdo olimpico, con l’Italia che, dal canto suo, già sfornava campioni in quantità. Fra questi c’era anche l’udinese Roberto Ruberti, vicecampione del mondo a squadre, più volte campione italiano e sette anni di maglia azzurra che, nel 1985, da neo presidente regionale della federazione fondò gli Internazionali di karate. Ed è proprio Ruberti, in attesa d’inaugurare l’edizione numero 32, che racconta di ‘una bella storia di matti’, partita da Grado, dove gli Internazionali, così si chiamava l’evento costituito da seminario e gara, si sono consolidati e sono cresciuti al punto da rendere necessario un cambio di sede. “Dal 2012 Lignano è diventata la sede ideale – spiega Ruberti – e per il nostro evento è stata anche il trampolino per quello che era stato sempre soltanto un sogno. I motivi sono diversi, ma l’evento costituito da Stage ed Open mondiale è diventato il canale conduttore del sogno olimpico ed ora, che non è più soltanto un sogno, ci apprestiamo a vivere un’altra grandissima avventura”. L’edizione 2017 infatti, ha in programma un seminario della nazionale giovanile, con una cinquantina di talenti in corsa per Tokio 2020 e lo staff azzurro guidato da Pierluigi Aschieri, il DT più vincente d’Italia. “Il seminario è il risultato più interessante degli ultimi anni – aggiunge Ruberti – prima era chiuso, ora diventa opportunità per tutti e poi c’è l’Open che è realmente mondiale per numeri e qualità, senza dimenticare che tutti i più grandi del karate azzurro sono passati da questo confronto, da Stefano Maniscalco a Roberta Sodero o lo stesso Davide Benetello”. Una storia di matti insomma, che è tutta friulana ed è partita da Udine. Tanti anni fa.

L’Open Mondiale sarà anche il set di un film

Non ci saranno solo gare e combattimenti nel 32° Open Mondiale di karate, in programma nel Palagetur a Lignano sabato 26 e domenica 27 agosto. La manifestazione organizzata dalla federkarate con il supporto della Regione Autonoma FVG sarà infatti, anche il set di un film. A seguire le gare infatti, ci sarà una troupe del regista Dario Germani per girare delle scene do “Fight for love” nell’ambito della manifestazione con l’attore Claudio del Falco nei panni del protagonista. L’attore, fra l’altro, sarà effettivamente in gara nella classe Master. Ma la cinepresa sui tatami è solo un dettaglio a margine di un’edizione che, oltre la gara, ha in programma anche il primo Campus Olimpico di Karate diretto dal DTN Pierluigi Aschieri con la partecipazione della Nazionale Giovanile ed i componenti la Commissione Nazionale, Cinzia Colaiacomo, Giuseppe Bartolo, Massimo Portoghese, Giorgio Rainoldi, Lucio Maurino, Tiziana Costa, Jody Ciotti, Andrea Torre ed il fisioterapista Armando Narciso, i coach federali Roberta Sodero, Roberto Bacchilega, Francesco Maffolini, Antonio Califano, Riccardo Salvatori, Carlo Maurizzi, Veronica Maurizzi, Niki Mardegan, Fabrizio Grisoni  ed i corregionali Aldo Sodero, Anna De Vivi, Angelo Puntara, Salvatore Criscuolo, Gabriele Garcea, Michele Roiatti, Fulvio Delise, Bruno Vendramini. I modelli di prestazione saranno Mattia Busato (Campione d’Europa e argento ai Giochi Continentali a Baku) e Andrea Arioli (campione del mondo nei 63 kg Cadetti a Jakarta).

Gazzetta.it: ecco Fighting! Tutto su Judo, Lotta e Karate

Udine, 16 agosto 2017. Si chiama Fighting, è la nuova sezione del sito della Gazzetta dello Sport dedicata alle tre discipline in collaborazione con la Federazione Italiana Judo, Lotta, Karate e Arti Marziali: notizie, storie, personaggi, approfondimenti, inchieste, curiosità, video e interazione con i lettori attraverso sondaggi, commenti e i social di Gazzetta.it

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Stage, seminario, 32° Open mondiale, il grande karate in arrivo a Lignano

Udine, 14 agosto 2017. È il più importante evento FIJLKAM organizzato sul territorio regionale ed è anche uno straordinario momento di aggregazione e confronto in termini di quantità e qualità. Si tratta degli Internazionali di Karate e dell’Open Mondiale, manifestazione organizzata dalla federazione Karate FVG, giunta alla 32esima edizione che si svolgerà nel Bella Italia EFA Village a Lignano Sabbiadoro a partire da mercoledì 23, con lo Stage Tecnico ed il Seminario Internazionale, per concludersi poi con l’Open Mondiale che si disputerà sabato 26 e domenica 27 agosto. Mentre scriviamo sono già iscritti alla gara 904 atleti di 227 squadre e 21 nazioni, ma si tratta di numeri destinati inevitabilmente ad incrementare ancora. Non può incrementare invece la grande sostanza dei contenuti tecnici e della qualità nella partecipazione, che sono portati fra gli altri dagli atleti della nazionale italiana di karate, generazione dopo generazione sempre in grado di rimanere ai vertici delle classifiche internazionali, a quella di maestri e docenti che, com’è ormai consueto all’appuntamento a Lignano, sono sempre i più apprezzati e prestigiosi.

Vuk, Bedel, Toniolo: il sogno non si è spento a Santiago

Udine, 14 agosto 2017. I sogni di Betty Vuk, Kenny Bedel, Elisa Toniolo, i tre atleti del Friuli Venezia Giulia che hanno disputato il campionato del mondo U18, non si sono spenti a Santiago del Cile. Anzi, si sono definiti ancora meglio nella manifestazione iridata, cui hanno partecipato 428 atleti di 64 nazioni, perchè i portacolori di Judo Tolmezzo, Polisportiva Villanova, Ginnastica Triestina si sono battuti, hanno vinto e perso, e anche se non ce l’hanno fatta, solo pochissimo tempo fa, quel podio, nemmeno avrebbero immaginato di vederlo così da vicino. Nei 73 kg Kenny Bedel ha vinto bene con il canadese Antic e poi ha tenuto testa a Nakahashi, giapponese d’argento, mentre Elisa Toniolo è stata stoppata subito dalla tedesca Winzig che poi ha messo al collo il bronzo dei 63 kg. Betty Vuk ha strapazzato la mongola Sarantsetseg al primo turno nei 70 kg prima di lasciarsi imbrigliare da Igl, tedesca poi salita sul podio, al terzo posto. Per tutti e tre insomma, l’esperienza mondiale è stata importante e ha portato consapevolezza di un valore acquisito, ma anche di un impegno che non deve mai venir meno per migliorare e continuare a crescere. “Ero in forma, mi sono allenato tanto – ha detto Kenny Komi Bedel – il sorteggio non è stato buono, ho trovato questo giapponese che mi ha battuto… ma sono convinto che con tutti gli altri avrei vinto”. “Per me è stata una grande delusione – sono state le parole di Elisa Toniolo – al di là del fatto che non stavo bene, ma avrei voluto fare molto meglio”. “Ero convinta di poter meritare un posto sul podio – ha commentato invece Betty Vuk – mi sono sentita carica fin dal primo incontro, al secondo però qualcosa è cambiato e non sono riuscita a trovare la chiave per superare la tedesca. In ogni caso faccio tesoro di quest’esperienza per la prossima occasione”.

Primo titolo mondiale misto alla Russia, Italia fermata dalla Georgia

Santiago del Cile, 13 agosto 2017. È andata alla Russia la prima edizione del campionato del mondo a squadre con la formula mista che si è disputata a Santiago del Cile, a chiusura della rassegna iridata U18. La sfida fra squadre nazionali composte da quattro donne e quattro uomini ha ottenuto, alla sua prima uscita ufficiale, un eccellente riscontro in termini di ritmo e gestione di gara, spettacolarità, che sono gli obiettivi individuati per l’ammissione olimpica a Tokio 2020. Sul podio con la Russia sono salite Brasile (secondo), Georgia e Giappone (terze). L’Italia è stata fermata al primo turno dalla Georgia (6-2), che, il turno successivo, ha rimontato e sconfitto il Giappone, 4-4 il punteggio, 32-25 i punti judo che hanno premiato gli avversari degli azzurri. Questo il tabellino di Georgia-Italia 6-2 (69-23) – 44 kg: nobody-Avanzato 0-10; 55 kg: Kapanadze-nobody 10-0; 52 kg: Tatunashvili-Silveri 0-12; 66 kg: Bakhbakhashvili-Zaraca 10-0; 63 kg: Tchanturia-Favorini 11-0; 81 kg: Akhalkatsi-Accogli 14-0; +63 kg: Somkhishvili-Esposito 12-0; +81 kg: Tchelidze-Bergamelli 12-1.

Il commento della giornata dello staff tecnico è stato affidato ad Alessandro Comi: “I nostri ragazzi si sono battuti tutti con onore, determinazione e voglia di vincere, ma la Georgia è stata più forte e non è bastato. Brillante la gara di Federica Silveri, che ha annientato la sua avversaria con un micidiale sankaku, ma anche gli altri ragazzi hanno messo in seria difficoltà i loro avversari… sono mancate alla fine solo quella cattiveria e quella spavalderia che fanno dei georgiani la squadra compatta e temibile che si è dimostrata. Un pensiero va infine a Daniele Accogli, che nel corso dell’incontro, che ha disputato alla grande, si è procurato una lussazione sterno-clavicolare. Da parte di tutta la Commissione e dalla squadra, l’augurio per una rapida e completa guarigione”.

Word Championship Cadet Teams 2017 – contest sheet

Bergamelli ‘non ripete’, è settimo nel Mondiale U18 a Santiago

Santiago del Cile, 12 agosto 2017. Enrico Bergamelli si deve accontentare del settimo posto al Mondiale U18 a Santiago del Cile. Le ambizioni del campione d’Europa dei 90 kg erano legittime, ed a maggior ragione dopo essersi guadagnato l’accesso ai quarti di finale con un ippon in 45 secondi sull’uzbeco Buranov. Senso del tempo, potenza, determinazione, con un singolo gesto tecnico Bergamelli ha dimostrato tutto questo. Poco più tardi però, è stato il romeno Serban che gli ha catturato il braccio e glielo ha steso in una banale azione a terra, ippon! Con il russo Gadzhiev, nel recupero per accedere alla finale per il bronzo, Bergamelli non ha trovato la soluzione più opportuna e ha pagato un attacco di tomoe nage valutato generosamente waza ari. È partita molto bene anche la tolmezzina Betty Vuk nei 70 kg, che al primo turno ha liquidato la mongola Sarantsetseg con due azioni, harai maki komi (waza ari) e 30 secondi più tardi ippon con la stessa tecnica. Ma la stessa sorte è stata poi riservata a lei dalla tedesca Igl, waza ari di uchi mata ed ippon con tate shiho gatame. Rammarico e rabbia infine, è quanto deve aver provato sempre nei 70 kg Martina Esposito che, in vantaggio per un waza ari di seoi nage marcato all’inizio del match con la brasiliana Milena Silva, ha visto sfumare la vittoria quando le è stato assegnato il terzo shido. Mancavano 22 secondi. Alla fine Milena Silva ha messo al collo l’argento e Raffaela Igl il bronzo. Domenica gara a squadre che, per la prima volta applicherà la formula mista, 4 uomini e 4 donne insieme sul tatami. Diciotto le squadre al via, con la poule A che propone Ungheria-Giappone e Gerogia-Italia.

Il commento dei protagonisti – Day 4

“La gara è iniziata bene, ma poi qualcosa non ha funzionato… – è la riflessione a voce alta di Enrico Bergamelli – con il rumeno ho sbagliato e mi sono lasciato sorprendere e col russo ho cercato di dare il massimo, ma non è stato abbastanza. Ne faccio tesoro e mi rimetto a lavorare”.

“Oggi ero convinta di poter ottenere un posto sul podio – ha commentato invece Betty Vuk – mi sentivo carica fin dal primo incontro, al secondo però qualcosa in me è cambiato e non mi ha permesso di superare la tedesca. In ogni caso ne faccio tesoro per la prossima occasione”.

“Questa gara era molto importante per me – ha detto Martina Esposito – mi ero preparata e ci contavo molto, ma non è andata come volevo. Ciò nonostante oggi ho imparato una bella lezione e cioè che non si può sempre vincere, a volte si cresce di più con una sconfitta che con una vittoria… e oggi doveva andare così. La mia carriera non è finita qui, amo il mio sport e continuerò a dare il massimo. Voglio ringraziare il maestro e le persone che oggi mi sono state accanto per avermi insegnato anche oggi qualcosa”.

Il commento della giornata dello staff tecnico è stato affidato ad Alessandro Comi: “Anche oggi le possibilità di salire sul podio erano consistenti, ma non è andato tutto come avremmo voluto. Martina è un’atleta talentuosa con una fame di vittoria rara, alle volte pecca in zelo e sul tatami è tanto esuberante da non riuscire ad amministrare il vantaggio, ed è stato così con la brasiliana, poi argento. Con un wazari di vantaggio Martina ha dato troppo, perdendo l’equilibrio necessario a gestire la situazione e ha commesso alcuni errori che le sono valsi tre sanzioni. Betty è partita bene dominando con determinazione l’atleta mongola, bronzo ai campionati asiatici. Purtroppo nel secondo incontro, al primo calo di tensione, la tedesca ne ha approfittato, eliminandola. La gara di Enrico invece è cominciata alla grandissima, con un ancata da manuale all’uzbeco Enrico ha superato un primo turno che sulla carta era ostico. È stato invece il rumeno Serban, di lì a poco campione del mondo, a tagliargli la strada sorprendendolo con una rapidissima transizione tachiwaza-newaza e costringerlo alla resa in leva. Il recupero col russo, dopo un wazari discutibile, la tensione l’ha fatta da padrona ed Enrico non è riuscito a restare concentrato per recuperare. Salire sul tatami mondiale da Campione Europeo è una responsabilità che appesantisce il contesto già difficile. I ragazzi hanno lavorato bene per arrivare qui ed essere all’altezza della situazione, sono atleti talentuosi che possono dare molto e gli errori di oggi pesano, ma devono trasformarsi in esperienza utile a crescere. Oggi dobbiamo pensare alla gara a squadre, la Georgia è un brutto cliente, ma siamo venuti in Cile per fare due gare importanti e sul tatami oggi tutti daranno il massimo”.