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Month giugno 2017

La carica dei 101 a Ciconicco

Ciconicco, 17 giugno 2017. Sono iniziati a Ciconicco i giochi, le sfide e le sessioni didattiche relative al 4° Stage Giovanissimi che, fra oggi e domani, coinvolgerà oltre cento fra tecnici, giovani e giovanissimi atleti.

Reportage fotografico della prima giornata stage esordienti/ragazzi FIJLKAM FVG 2017, organizzazione logistica Shimai Dojo Fagagna, sintesi delle attività, gruppi e clima vissuto. Con allenamento gestito dal tecnico IJF Maestra 5° dan Monica Barbieri, due gruppi  separati ragazzi ed esordienti hanno fatto registrare 101 presenze. Durante la lezione dei ragazzi, il gruppo esordienti ha partecipato a riunione con giochi sull’arbitraggio ed, alla fine, entrambi i gruppi hanno giocato nelle piscine. Domenica lezione unificata per il riscaldamento, poi quattro gruppi omogenei che ruoteranno per lezioni tecniche. Conclusione con randori collettivo.

Bronzo ai CNU a Catania per Riccardo Saro, interrotti 11 anni di astinenza nella lotta triestina

Trieste, 13 giugno 2017. Trieste si è riaffacciata sulla ribalta nazionale della lotta e, a undici anni di distanza dall’ultima medaglia tricolore, è andata a segno con Riccardo Saro a Catania, in occasione del Criterium Nazionale Universitario. Una splendida medaglia di bronzo infatti, è andata al collo dell’atleta del gruppo sportivo Vigili del Fuoco Ravalico che, da studente in medicina, ha gareggiato per il CUS Trieste nei 62 kg stile libero. Saro ha superato brillantemente le fasi eliminatorie, prima di cedere il passo a Pazhoo Daneschi del CUS Roma, conquistandosi poi un posto sul terzo gradino del podio tricolore riservato agli atleti universitari. Oltre la medaglia conquistata da Saro, un altro piazzamento degno di nota è stato ottenuto da Dario Ghassempour, anche lui atleta dei VVFF Ravalico e studente in medicina, che si è piazzato all’ottavo posto negli 80 kg, per la soddisfazione di Marco Dodich che, per la trasferta in Sicilia, ha fatto le veci dell’allenatore Gianfranco Radman.

A Porec per crescere insieme ai grandi campioni

Porec, 13 giugno 2017. Il Judo Festival a Porec ha iniziato il terzo giorno e fra i diversi programmi in campo c’è lo stage per gli U16 e l’Olympic Training Camp (OTC). I campioni olimpici Arsen Galstyan e Tagir Khaibulaev si dedicano oggi agli U16 ed a loro abbiamo fatto qualche domanda. Com’eri tu da bambino? Arsen Galstyan: “Pensavo soltanto al judo. Ogni week-end in gara ed il mio solo obiettivo era vincere. Al tempo si gareggiava moltissimo all’interno della Russia e questo, ha reso ancora più ambito il momento in cui si sarebbe stati in grado di andare all’estero per gareggiare”. Tagir Khaybulaev: “Quando ero un ragazzino, c’era la cultura di fare non solo judo ma qualsiasi tipo di sport, la maggior parte dei quali erano sport di squadra. Credo che sarebbe interessante fare anche quì qualcosa di simile”. Avresti mai immaginato che saresti diventato campione olimpico? Arsen Galstyan: “Sì, assolutamente! Era il mio sogno fin dalla più tenera età”. Tagir Khaybulaev: “In Russia, ogni bambino sogna di diventare astronauta, ma ogni judoka sogna di diventare campione olimpico. Ricordo che allora pensavo che sarebbe stato impossibile e sarebbe rimasto soltanto un sogno, ma oggi posso dire che anche l’impossibile può diventare realtà”. Quante motivazioni possono cogliere i giovani allenandosi con voi sul tatami? Arsen Galstyan: “Credo che allenarsi con i campioni susciti grandi motivazioni. Detto questo però, dev’essere chiaro che nulla può sostituire l’intensità dell’allenamento. Se lavori duramente puoi diventare forte, poi se ti alleni con qualcuno che diventa campione olimpico comincerai a crederci ancora di più, capisci che è possibile, ma allenarsi con i campioni non è sufficiente. Si deve lavorare sodo”. Tagir Khaybulaev: “Quando avevo questa età non era normale allenarsi sullo stesso tatami con i campioni olimpici. Era come sognare di diventare astronauta… era un’opportunità che praticamente non esisteva. E come ho già detto, anche diventare campione olimpico era soltanto un grande sogno, almeno fino a quando è arrivato Ezio Gamba, ci ha aperto gli occhi, ci ha fatto capire che per vincere l’oro olimpico non è necessario essere degli alieni, ma esseri umani normali che, naturalmente, lavorano duro e con fede”. Qual è stato il vostro eroe dell’infanzia? Arsen Galstyan: “Tadahiro Nomura”. Tagir Khaybulaev: “Per me è stato il lottatore Aleksandr Karelin”. Cosa ti senti di dire alle giovani generazioni? Arsen Galstyan: “Niente è impossibile! Tutto è nelle vostre mani, dovete lavorare sodo e credere di realizzare il vostro sogno”. Tagir Khaybulaev: “La carriera sportiva è davvero breve, ma i giovani non ci devono pensare, devono impegnarsi come se il tempo si fermasse e la carriera fosse infinita. È importante che il focus del sogno rimanga sempre acceso. Non si può coltivare un sogno dedicandogli un allenamento alla settimana e poi dare attenzione a qualcos’altro. Devi essere sempre concentrato sui tuoi obiettivi e poi deve essere in grado di spingerti anche oltre i limiti”. 

Addio Silvio Gregoris, cintura nera e presidente d’altri tempi

Pordenone, 13 giugno 2017. Con Silvio Gregoris, cintura nera, già presidente del Sekai Budo Pordenone, scompare un’altra figura storica del judo regionale. Il suo sorriso caratteristico e contagioso si è spento sabato scorso, soltanto tre settimane dopo aver scoperto di essere stato aggredito dalla malattia. Aveva 73 anni. “Fino alla fine è stato un grand’uomo – lo ricordano i figli Roberta e Alessandro – sempre pronto ad aiutare gli altri, in silenzio. Dalla sua macelleria è passata quasi tutta Pordenone: conosceva tante persone, ci raccontava sempre episodi belli legati alla vita dei suoi clienti che ancora oggi, facendoci le condoglianze, ricordano il suo sorriso”. Oltre la famiglia ed il lavoro, la grande passione di Silvio Gregoris è stato il judo, disciplina che ha praticato fin dagli anni 60, conquistando la cintura nera in quei tempi lontani, ma anche prendendo per mano, per un lungo periodo, il Sekai Budo Pordenone. Il sorriso e la moderazione di Silvio Gregoris sono state la cifra di una presidenza che, lo storico club, ha fatto sua continuando ad interpretarla anche nei successivi passaggi del testimone. Il funerale si svolgerà alle 16 di oggi, martedì 13 giugno, nella chiesta di San Giorgio.

Anche Kenny Bedel, Elisa Toniolo e Betty Vuk nelle squadre cadetti per Europei, EYOF e Mondiali

Ostia, 10 giugno 2017. La Commissione Nazionale Attività Giovanile si è riunita a Riccione in data 04/06/2017 in seguito alla finale dei Campionati Italiani Cadetti Maschile e Femminile e ha discusso la composizione delle squadre azzurre che parteciperanno a Campionati Europei Cadetti individuali (Kaunas 30/06-01/07), Campionati Europei Cadetti a squadre (Kaunas 02/07), EYOF (Györ 25-29/07), Campionati Mondiali Cadetti (Santiago del Cile, 09-13/08).

 

CAMPIONATI EUROPEI INDIVIDUALI (Criterio: aver vinto almeno una medaglia nel World Tour Cadetti 2017)

Atleti selezionati: Carlotta Avanzato (44), Chiara Palanca, Sara Russo (48), Federica Silveri (52), Giovanna Fusco (57), Flavia Favorini (63), Martina Esposito, Claudia Cerutti (70), Luigi Centracchio, Flavio Frasca (60), Luca Rubeca, Giovanni Zaraca (66), Kenny Komi Bedel, Mattia Prosdocimo (73), Daniele Accogli (81), Enrico Bergamelli (90)

                             

CAMPIONATI EUROPEI A SQUADRE (Criterio: aver vinto almeno una medaglia nel World Tour Cadetti 2017. Si conferma la squadra dei Campionati Europei Individuali a cui si aggiunge un atleta nella categoria 73 kg e si toglie l’atleta della categoria 44 Kg che non combatterà nella gara a squadre).

Atleti selezionati: Chiara Palanca, Sara Russo (48), Federica Silveri (52), Giovanna Fusco (57), Flavia Favorini (63), Martina Esposito, Claudia Cerutti (70), Luigi Centracchio, Flavio Frasca (60), Luca Rubeca, Giovanni Zaraca (66), Kenny Komi Bedel, Mattia Prosdocimo, Alessandro Magnani (73), Daniele Accogli (81), Enrico Bergamelli (90).

 

Poiché il Regolamento della gara a squadre prevede che si possano iscrivere solo due atleti per categoria di peso, la CNAG deciderà dopo la gara individuale ed in funzione delle condizioni fisiche, se e in quale categoria pesare per la gara a squadre gli atleti della categoria -73 kg che parteciperanno alla gara individuale; resta inteso che l’atleta Alessandro Magnani sarà sicuramente pesato nella categoria Kg. 73.

 

EYOF (Criterio, solo atleti nati negli anni 2000 e 2001, da Regolamento i nati nel 2002 non possono essere iscritti: a) una medaglia nel World Tour Cadetti 2017; b) tre piazzamenti nel World Tour Cadetti 2017 e una medaglia ai Campionati Italiani Cadetti 2017, limitatamente alle categorie in cui non vi siano atleti rispondenti al criterio a); c) un piazzamento nel World Tour Cadetti 2017 ed il titolo di Campione Italiano 2017 classe Cadetti, limitatamente alle categorie in cui non vi siano atleti rispondenti ai criteri a) e b).

Atleti selezionati: Martina De Blasio (48), Alessia Tedeschi (52), Irene Pedrotti (57), Elisa Toniolo (63), Betty Vuk (70), Vanessa Origgi (+70), Andrej Ferro (50), Michele Ronzoni (60), Andrea Spicuglia (73), Gianluca Iudicelli (81), Lorenzo Turini (+90).

 

La CNAG si riserva di comunicare il nome dell’ultimo atleta della delegazione dopo la disputa dei Campionati Europei Individuali e a Squadre; a questo proposito si comunica che la squadra femminile è già qualificata anche per la competizione a squadre mentre per la qualificazione della squadra maschile si dovrà attendere l’esito della gara a squadre agli Europei.

 

CAMPIONATI MONDIALI (Criterio: due medaglie nel World Tour Cadetti 2017)

Atleti selezionati: Carlotta Avanzato (44), Chiara Palanca (48), Federica Silveri (52), Flavia Favorini (63), Martina Esposito (70), Luigi Centracchio (60), Luca Rubeca, Giovanni Zaraca (66), Kenny Komi Bedel, Mattia Prosdocimo (73), Daniele Accogli (81), Enrico Bergamelli (90).

 

Poiché nella categoria -70 kg le atlete che rispondono al criterio di selezione sono 3 ed il limite di iscritte per nazione e per categoria è un massimo di 2, la CNAG: a) conferma il posto in squadra per Martina Esposito in base ai risultati ottenuti nel World Tour; b) stabilisce che il secondo posto sarà assegnato sulla base di considerazioni di natura tecnica dopo aver attentamente valutato le gare a cui parteciperanno le atlete: Claudia Cerutti e Betty Vuk (70). La Commissione si riserva infine la possibilità di ampliare di alcune unità il numero dei selezionati sulla base delle prestazioni ottenute dagli atleti nelle gare che essi disputeranno ai Campionati Europei e agli EYOF.

Alessio Ghinami è campione d’Italia di kata

AZZANO – Al PalaPellicone di Ostia si è disputato il Campionato italiano di kata (le forme tecniche del karate) degli Esordienti B: si sono confrontati più di 80 ragazzi. A conquistare il titolo è stato Alessio Ghinami, 15enne dell’Atletic Karate di Azzano, già campione italiano 2015-16, con una grandissima prestazione. Alessio, che si allena da quando aveva 6 anni ed è un grande appassionato dei film di Bruce Lee e Jackie Chan, ha iniziato l’anno sportivo alla grande, vincendo gare importanti come gli Open di Riccione e quelli d’Italia di Follonica, conquistando ben tre medaglie d’oro e un argento. Le sfide sono state un buon test di preparazione per poi arrivare a centrare l’obiettivo finale del Tricolore, dove Ghinami ha sbaragliato tutti gli avversari nelle eliminatorie con il punteggio di 5-0.
In virtù di questi risultati Alessio, che vive a Fiume Veneto con i genitori ma si allena nella palestra di Azzano Decimo, è stato convocato a vari seminari della Fijlkam, dove verranno selezionati i futuri atleti nazionali. Grandissima soddisfazione per i genitori Giovanni e Juli e per il presidente dell’Atletic Karate, il maestro Salvatore Criscuolo. Tutti e tre ringraziano anche per il sostegno fornito dal Comune all’associazione sportiva azzanese, che negli ultimi anni è cresciuta molto.

(Il Gazzettino ed. Pordenone di mercoledì 7 giugno 2017, firmato Elisa Marini)

Tricolori U18 a Riccione, bronzo a Bedel, Pigozzo, Toniolo e Tavano

Riccione, 4 giugno 2017. È stato un poker di bronzo, quello calato dagli atleti FVG a Riccione, in occasione del campionato italiano cadetti. Al termine di quattro gare straordinarie infatti, sono saliti sul terzo gradino del podio tricolore in quattro, Kenny Komi Bedel (Polisportiva Villanova) nei 73 kg, Luca Pigozzo (Judo Club San Vito) nei 90 kg, Elisa Toniolo (Ginnastica Triestina) nei 63 kg ed Asya Tavano (Sport Team Udine) nei +70 kg. Tutti si sono fatti largo in mezzo ad una concorrenza numerosa ed agguerrita, che ha registrato ben 391 atleti nelle categorie maschili e 232 in quelle femminili. A rendere ancora più importante il risultato complessivo degli atleti regionali sono stati tre quinti e cinque settimi posti, a rendere bene la dimensione del livello maturato in questa fascia d’età, gli under 18, che dei 31 atleti qualificati alla finale, ben dodici sono arrivati in fondo alla gara, con i quinti posti di Kail Basset (Dojo Sacile) nei 55 kg, Giulia Italia De Luca (Ginnastica Triestina) nei 44 kg, Michelle Kamano (Dlf Yama Arashi Udine) nei 63 kg ed i settimi di Riccardo Lagni (Skorpion Pordenone) nei 50 kg, Francesco Cargnelutti (Dlf Yama Arashi Udine) nei 55 kg, Nicolae Bologa (Polisportiva Villanova) negli 81 kg, Anna Bretti (Dojo Judo Udine) nei 44 kg ed Arianna Stacco (Dlf Yama Arashi Udine) nei 70 kg. Soltanto ad un soffio dalla medaglia di bronzo sono arrivati anche l’udinese Matteo Medves e la triestina Elisa Marchiò, che si sono classificati al quinto posto, rispettivamente nei 66 e +78 kg, a Bucarest nell’European Open che ha registrato una partecipazione di 376 atleti di 29 nazioni, mentre Nicola Mortal (Dlf Yama Arashi), Alberto Ciardo (Skorpion) e Mohammed Lahboub (Fenati Spilimbergo) sono usciti di scena nei sedicesimi di finale a Leibnitz, European Cup Juniores con 516 atleti di 28 nazioni.

#6BULLO6ZERO, Comune di Trieste & FIJLKAM a convegno

Costruire una comunità basata su rispetto e sicurezza: lo sport – e gli sport di lotta e contatto in particolare – come presidio di socializzazione, educazione alla legalità, benessere e prontezza psico-fisica.

Ne hanno parlato il Comune di Trieste e il Comitato Regionale FVG della Federazione Italiana Judo Lotta Karate ed Arti Marziali (FIJLKAM) nel convegno coorganizzato dal titolo “Sicurezza, Prontezza, Socialità e Benessere”, che si è tenuto a Trieste presso l’Auditorium del Museo Revoltella nella mattinata di giovedì 1 giugno. Nel saluto di indirizzo, il Vicesindaco Pierpaolo Roberti ha evidenziato come dalla cittadinanza emergano richieste di maggiore sicurezza, e di come il Comune sia impegnato a proporre e dare voce a modelli positivi di comportamento,  come è stato nell’iniziativa #6BULLO6ZERO. Sono in divenire anche corsi di difesa personale, con il coinvolgimento di personale della Polizia Locale. Il Social Media Manager del Comune di Trieste,  Christian Tosolin, ha sottolineato l’importanza di costruire una “community” che ascolti, coinvolga e faccia partecipare i giovani ad attività positive, come lo sono quelle sportive, utilizzando anche gli strumenti delle tecnologie dell’informazione. Il Presidente Regionale di  FIJLKAM FVG Claudio Valentini, maestro di karate specializzato, ha quindi illustrato la realtà delle 17 società della federazione presenti a Trieste, che contano oltre 1100 tesserati, e la storia nazionale e locale delle discipline come judo, lotta, karate  ed altre arti marziali, radicate e diffuse sul territorio, in seno al CONI. La Federazione ha sviluppato in particolare il Metodo Globale di Autodifesa, che integra elementi di diverse arti marziali, nel rispetto del Codice Penale Italiano e con attenzione ad aspetti psicologici delle situazioni di confronto e di prevenzione dell’aggressione. Un significativo contributo è stato dato poi da Luigi Rovere della Polizia di Stato, già atleta plurimedagliato, che ha rimarcato le differenze tra difesa personale e difesa “legittima”, da parte dei civili e delle forze dell’ordine.   Per rispondere in maniera appropriata a situazioni di aggressione, possono aiutare abilità di gestione di stress e paura, una buona condizione fisica, competenze tattiche, nonché conoscenza di quanto è legale. Si è evidenziato come la pratica di sport di lotta e contatto possa dare buoni fondamentali per acquisire competenze per una legittima difesa, come anche per le tecniche operative di polizia. Acquisire queste qualità richiede un tempo di pratica, che non si può esaurire in poche ore o lezioni. Un approfondimento sugli aspetti legali della legittima difesa è stato infine proposto dall’avvocato Fabio Zuliani, presidente del Judo che ha ricordato come l’ordinamento giuridico conferisca al cittadino il diritto ad autodifendersi, in via eccezionale nei casi in cui lo Stato non è in grado di assicurare nell’immediatezza di un’aggressione un’efficace protezione dell’individuo, ed entro limiti ben precisi. Sono stati commentati gli articoli del codice penale sulla difesa legittima, sull’eccesso colposo e sulle circostanze non conosciute o erroneamente supposte, sulla difesa legittima cosiddetta “domiciliare” e sulla proposta di modifica di legge ora all’esame del Senato dove subirà probabilmente degli emendamenti.

Nella tavola rotonda conclusiva, che ha visto il coinvolgimento del pubblico presente, si è trattato dei vantaggi della pratica degli sport di lotta e contatto in età giovanile, per lo sviluppo psicofisico e di comportamento e anche dell’inopportunità in questa fase della vita dell’insegnamento della sola tecnica di difesa personale. Per contro la pratica delle discipline marziali può riguardare l’intero arco di vita (“dai 4 ai 104 anni”).

Una prossima occasione per incontrare le società FIJLKAM sarà la giornata del CONI di sabato 10 giugno, in cui si potranno vedere dal vivo le discipline marziali accanto ad altri sport, in piazza Unità d’Italia a Trieste dalle 9 alle 16.