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Day 2 giugno 2017

#6BULLO6ZERO, Comune di Trieste & FIJLKAM a convegno

Costruire una comunità basata su rispetto e sicurezza: lo sport – e gli sport di lotta e contatto in particolare – come presidio di socializzazione, educazione alla legalità, benessere e prontezza psico-fisica.

Ne hanno parlato il Comune di Trieste e il Comitato Regionale FVG della Federazione Italiana Judo Lotta Karate ed Arti Marziali (FIJLKAM) nel convegno coorganizzato dal titolo “Sicurezza, Prontezza, Socialità e Benessere”, che si è tenuto a Trieste presso l’Auditorium del Museo Revoltella nella mattinata di giovedì 1 giugno. Nel saluto di indirizzo, il Vicesindaco Pierpaolo Roberti ha evidenziato come dalla cittadinanza emergano richieste di maggiore sicurezza, e di come il Comune sia impegnato a proporre e dare voce a modelli positivi di comportamento,  come è stato nell’iniziativa #6BULLO6ZERO. Sono in divenire anche corsi di difesa personale, con il coinvolgimento di personale della Polizia Locale. Il Social Media Manager del Comune di Trieste,  Christian Tosolin, ha sottolineato l’importanza di costruire una “community” che ascolti, coinvolga e faccia partecipare i giovani ad attività positive, come lo sono quelle sportive, utilizzando anche gli strumenti delle tecnologie dell’informazione. Il Presidente Regionale di  FIJLKAM FVG Claudio Valentini, maestro di karate specializzato, ha quindi illustrato la realtà delle 17 società della federazione presenti a Trieste, che contano oltre 1100 tesserati, e la storia nazionale e locale delle discipline come judo, lotta, karate  ed altre arti marziali, radicate e diffuse sul territorio, in seno al CONI. La Federazione ha sviluppato in particolare il Metodo Globale di Autodifesa, che integra elementi di diverse arti marziali, nel rispetto del Codice Penale Italiano e con attenzione ad aspetti psicologici delle situazioni di confronto e di prevenzione dell’aggressione. Un significativo contributo è stato dato poi da Luigi Rovere della Polizia di Stato, già atleta plurimedagliato, che ha rimarcato le differenze tra difesa personale e difesa “legittima”, da parte dei civili e delle forze dell’ordine.   Per rispondere in maniera appropriata a situazioni di aggressione, possono aiutare abilità di gestione di stress e paura, una buona condizione fisica, competenze tattiche, nonché conoscenza di quanto è legale. Si è evidenziato come la pratica di sport di lotta e contatto possa dare buoni fondamentali per acquisire competenze per una legittima difesa, come anche per le tecniche operative di polizia. Acquisire queste qualità richiede un tempo di pratica, che non si può esaurire in poche ore o lezioni. Un approfondimento sugli aspetti legali della legittima difesa è stato infine proposto dall’avvocato Fabio Zuliani, presidente del Judo che ha ricordato come l’ordinamento giuridico conferisca al cittadino il diritto ad autodifendersi, in via eccezionale nei casi in cui lo Stato non è in grado di assicurare nell’immediatezza di un’aggressione un’efficace protezione dell’individuo, ed entro limiti ben precisi. Sono stati commentati gli articoli del codice penale sulla difesa legittima, sull’eccesso colposo e sulle circostanze non conosciute o erroneamente supposte, sulla difesa legittima cosiddetta “domiciliare” e sulla proposta di modifica di legge ora all’esame del Senato dove subirà probabilmente degli emendamenti.

Nella tavola rotonda conclusiva, che ha visto il coinvolgimento del pubblico presente, si è trattato dei vantaggi della pratica degli sport di lotta e contatto in età giovanile, per lo sviluppo psicofisico e di comportamento e anche dell’inopportunità in questa fase della vita dell’insegnamento della sola tecnica di difesa personale. Per contro la pratica delle discipline marziali può riguardare l’intero arco di vita (“dai 4 ai 104 anni”).

Una prossima occasione per incontrare le società FIJLKAM sarà la giornata del CONI di sabato 10 giugno, in cui si potranno vedere dal vivo le discipline marziali accanto ad altri sport, in piazza Unità d’Italia a Trieste dalle 9 alle 16.