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Month maggio 2017

Morto a 83 anni il Maestro Cesare Violino

Udine, 30 maggio 2017. Era il 24 maggio. Soltanto sei giorni fa, quando ci è giunta notizia della morte di Riccardo Stradi, pioniere del judo a Trieste. E fra le foto pubblicate per ricordarlo, ce n’è una in cui abbraccia Cesare Violino. Sorridono, esprimono serenità e quella mano che stringe sulla spalla, racconta di un’amicizia sincera. Profonda. Oggi, Cesare Violino, il Maestro Cesare Violino, all’età di 83 anni ha spento quel sorriso. È stato una delle figure fondamentali del Judo friulano e dello Yama Arashi in particolare, club nel quale ha insegnato fin dai primi anni 60.

“Città di Pordenone” a Kiai Portogruaro e Sgt, come da pronostico di Mauro Basso

Udine, 30 maggio 2017. I favoriti per la conquista dei Trofei? “Nel kata vedo bene il Kiai Portogruaro – ha detto Mauro Basso – mentre per il Trofeo la sfida potrebbe essere fra Ginnastica Triestina e Yama Arashi”. I risultati del 16° Trofeo di kata e del 41° Trofeo Città di Pordenone che sono stati disputati domenica nella Palestra Gallini a Pordenone hanno rispettato il parere, annunciato alla vigilia, del presidente del Sekai Budo Pordenone ed il Kiai Portogruaro si è aggiudicato il torneo di kata, così come per il Città di Pordenone la Ginnastica Triestina ed il Dlf Yama Arashi hanno rispettato anche l’ordine in classifica elencati dal Maestro Basso. Con sette primi posti, due secondi e sei terzi la Ginnastica Triestina è salita sul podio più alto della classifica per società, seguita dal Dlf Yama Arashi che ha collezionato cinque primi, quattro secondi e cinque terzi posti e dal Judo Kuroki Tarcento (2-2-5) spinto anche dal secondo posto nel Trofeo di kata. Quarto posto per il Judo Azzanese, che si è aggiudicato così la Coppa Leveghi, riservata alla prima società della provincia di Pordenone. La palestra Gallini però, ha emesso anche un altro verdetto ed è stato quello relativo al Trofeo Coni, che ha disputato la qualificazione utile alla composizione della rappresentativa regionale che parteciperà alla finale in programma a Senigallia dal 21 al 24 settembre. Il confronto, che ha messo contemporaneamente in campo le gare di judo, lotta e karate, ha coinvolto tutte le categorie di peso della classe Esordienti A, ma soltanto cinque vincitori di categoria costituiranno la rappresentativa Judo FVG per Senigallia, Ludovico Mazzega (45), Lorenzo Roncastri (50), Giovanni Gabriel Rodaro (55), Irina Moraru (48), Ilaria Cosenza (52).

European Cadet Cup a Coimbra, Bedel terzo e Toniolo nona

Ostia, 28 maggio 2017. L’Italia cadetti è andata nuovamente a segno ed a Coimbra, European cadet Cup con 322 atleti di 22 nazioni, ha centrato un primo posto con Alessandro Magnani e due terzi con Kenny Komi Bedel e Vanessa Origgi. Soddisfatto Raffaele Toniolo, il presidente della Commissione Attività Giovanile, che ha detto: “anche a Coimbra abbiamo visto una buona Italia. In una gara di medio livello ben 4 italiani sui 5 in gara hanno disputato una finale ed in tre hanno conquistato una medaglia”. Cinque vittorie per il primo posto nei 73 kg di Alessandro Magnani che, dopo Pyykko (Fin), Louzeiro (Por) e Nieto Trinidad (Por), si è aggiudicato la semifinale tutta italiana con Kenny Bedel e, per il primo posto, ha sconfitto in un minuto il russo Matveev. “In questa gara ho avuto delle belle sensazioni durante gli incontri – ha detto Magnani – specialmente negli ultimi due, semifinale e finale, con due avversari molto forti. Infine ringrazio la mia società per questa opportunità e da adesso si pensa agli italiani cadetti”. Giustamente soddisfatto anche Bedel, che dopo il derby azzurro con Magnani, ha conquistato il terzo posto con 4 waza ari al portoghese Rodrigues. “Sono soddisfatto di questo terzo posto – ha detto – era molto importante per me fare medaglia anche oggi perché ci tenevo a dimostrare la mia continuità nelle gare europee. Ci tengo a ringraziare la mia famiglia, la mia società e in particolare Edoardo Muzzin e Franca Bolognin che mi hanno sempre supportato”. Gare positive anche per Vanessa Origgi, terza nei +70 kg con due vittorie, Alberto Dario, quinto nei 66 kg con tre vittorie ed Elisa Toniolo, nona nei 63 kg con una vittoria.

Marino Marcolina: “Le cose complicate non funzionano”

Udine, 28 maggio 2017. Sono arrivati in tanti, nella palestra dello Skorpion Pordenone, per testimoniare a Marino Marcolina l’affetto, la stima e la riconoscenza maturati in 30 o 40 anni di frequentazione e pratica judoistica. E da parte di chi non ha potuto esserci, è arrivata una lettera o un video-saluto per celebrare Marino ‘Maestro Benemerito’. Testimonianze, tutte vere, sincere, toccanti, così com’è Marino Marcolina. Uomo, Maestro, grande Judoka che, a 72 anni, ha messo a disposizione il suo pensiero sulla ‘lotta a terra’. Sul Judo. Sulla Vita. La filosofia di Marino Marcolina non è cambiata e per chi ha avuto la fortuna ed il privilegio d’incrociare la sua strada già 30 o 40 anni fa, ha ritrovato le stesse parole, gli stessi princìpi fondamentali: “Le cose complicate non funzionano”. Oggi, i gesti e le movenze di Marino, sono diversi da allora, 40 anni sono trascorsi da quando metteva al collo l’oro agli Assoluti, scalava le montagne, saliva sugli alberi, tracciava la via della vita per chi, con lui, della vita si innamorava. Anche l’efficacia delle sue parole oggi è diversa, perché sapendole intendere, sapendole ascoltare, è amplificata. Profonda, illuminata da un vissuto sempre sul tatami, anche se lontano dai riflettori, dai curricula e dalle autocelebrazioni. Con due tratti di pennarello sulla lavagna, accompagnanti da qualche parola, mai troppo difficile né banale, ed è stato chiaro come distribuire il peso del corpo. Abbattere un albero e, nel tronco mozzato, deporvi un fiore può apparire un’azione sproporzionata, forse brutale. Perché l’apparenza nasconde molto spesso una realtà diversa. L’albero, che si vede cadere nel video (di Giancarlo Pizzinato), era malato ed abbatterlo era diventato necessario. ‘Ci pensiamo noi’ disse Marino a Renata e Nino, i genitori di Giancarlo, che quell’albero l’avevano impiantato e fatto crescere. E poi stupiti e commossi, videro quelle mani enormi e rudi, sistemare dolcemente la terra nell’incavo del tronco, dare nuova vita. Erano molto giovani i ragazzi che accompagnarono con lo sguardo il lavoro di Marino. Qualcuno capì subito, altri ci misero del tempo. Certamente è stato così anche l’altra sera. Ad ascoltare il pensiero sulla ‘lotta a terra’ di Marino Marcolina c’erano anche giovani e giovanissimi. Chissà che cosa avranno pensato quando ha detto: “Le cose complicate non funzionano”. Qualcuno avrà capito subito, altri ci metteranno del tempo.

(Le foto sono di Maura Perricone)

Il Sekai Budo guarda al futuro e valorizza il Trofeo Coni

Udine, 26 maggio 2017. Doppiata la boa dei grandi anniversari, il Sekai Budo Pordenone punta lo sguardo al futuro e, nel fine settimana, la palestra Franco Gallini a Pordenone ha in programma il 16° Trofeo di kata ed il 41° Trofeo Città di Pordenone. Dopo aver celebrato l’anno scorso il 60° anniversario dell’associazione sportiva ed il centenario della nascita del Maestro Leveghi, il club del presidente Mauro Basso ora guarda al futuro e ha scelto come testimonial della manifestazione il Trofeo Coni. Domenica mattina infatti, il Sekai Budo ospiterà la qualificazione regionale della manifestazione giovanile recentemente ideata dal Coni, e sarà un inserto festoso con il confronto delle tre discipline FIJLKAM, judo, lotta e karate. Circa 400 gli atleti che sono attesi nel week end, provenienti dal triveneto, Lombardia, Slovenia, con la gara junior-senior valida anche per il Gran Premio 1° e 2° dan, ma ci sarà spazio anche per una lezione di Ju Jitsu con il Maestro Luca Sciutto. I favoriti per la conquista dei Trofei? “Nel kata vedo bene il Kiai Portogruaro – ha detto Mauro Basso – mentre per il Trofeo la sfida potrebbe essere fra Ginnastica Triestina e Yama Arashi”.

Addio Riccardo Stradi, pioniere del judo a Trieste

Trieste, 24 maggio 2017. Il movimento del judo triestino piange la scomparsa di Riccardo Stradi. Malato da tempo, aveva 77 anni e viveva a Milano, ma il suo rapporto con Trieste è sempre rimasto solido e stretto e così con i tanti amici che nell’ambiente del judo lo hanno stimato ed apprezzato. L’ultima rimpatriata risale soltanto a pochi mesi fa, con Palmiro Gaio, Antonio Jesurum, Nevio Valle per ricordare ancora una volta quei primi anni 60, ma anche con Claudio Novajolli, che nel suo recente libro ‘Il Judo a Trieste, storie dell’altro secolo’ ha riservato a Riccardo Stradi un capitolo ricco di immagini e testimonianze dirette. Riccardo Stradi è stato un vero pioniere per il judo a Trieste, città che gli diede i natali il 16 aprile 1940 e lo ha poi accompagnato fino quando scelse la facoltà di chimica industriale all’Università di Milano. Si laureò nel 1965 ed a Milano intraprese una brillante carriera da professore ordinario, poi Direttore di cattedra, fino a Direttore dell’Istituto di chimica organica. Lo piangono Massimo, Daniela e l’affezionatissima Sara, tre figli ‘grandi’, ma lo piangono anche tutti gli amici triestini che, assieme a lui, hanno mosso i primi passi sul tatami. Davvero storie dell’altro secolo.

Judo e Scuola, attivato a Lignano un nuovo progetto

Udine, 24 maggio 2017. Nel corso dell’incontro organizzato dal prof. Claudio Bardini, responsabile dell’Ufficio Educazione fisica della Provincia di Udine, tra le scuole di istruzione secondaria di I grado a indirizzo sportivo presso la Ge.Tur, il 23 maggio erano presenti i ragazzi degli istituti di Tavagnacco (UD), Vicenza ed Erice (Trapani) con i loro insegnanti.  In tutto 60-70 ragazzi ed una decina di insegnanti di educazione fisica. Dopo la presentazione, Fabio Cantoni coadiuvato da Alessandro Costante, ha coinvolto gli studenti per oltre un’ora e mezza con una proposta di alcuni dei concetti fondamentali del judo, dai principi morali, alla cedevolezza, il controllo del corpo e le cadute. Tutto con l’applicazione di esercizi semplici e propedeutici per le tecniche del judo. Proprio questa metodologia, che è stato l’argomento principale dell’incontro, ha suscitato l’interesse negli insegnanti, sorpresi dal particolare interesse degli studenti, superiore alla soglia di attenzione cui sono abituati. Fabio Cantoni, dopo aver risposto alle domande dei docenti, ha messo a disposizione di tutti una libretto riassuntivo, corredato da testi e disegni, sulla metodologia didattica che era stata applicata. La soddisfazione di tutti è stata esplicita ed in particolare da parte del Prof. Claudio Bardini, che ha definito l’esperienza punto di partenza di una bella e proficua collaborazione.

A Porec, un viaggio solo per crescere tanto

Udine, 23 maggio 2017. Chi ha già partecipato all’EJU Judo Festival, può raccontare che si tratta di un’esperienza unica e speciale. Si respira judo in un clima sereno e rilassato, ci si scambia opinioni ed impressioni con campioni e maestri che mai avreste incontrato tutti assieme, ma – soprattutto – per qualsiasi sia la sessione scelta, la qualità della proposta tecnica è opportuna, chiara e costruttiva. Dall’EJU Seminar “Improve your club”, che soltanto nel 2016 l’Italia ha invitato un docente ed organizzato il seminario in ben otto occasioni, sei volte con Hiroshi Katanishi, una con Neil Adams, una con Ben Spijkers. Con un viaggio solo, andando a Porec nei giorni 10 e 11 giugno, li si potrebbe incontrare tutti assieme. E si tratta di 17 Maestri, perché oltre Hiroshi Katanishi, Neil Adams, Ben Spijkers, ci sono anche Didier Janicot, Ezio Gamba, Jean Pierre Gibert, Patrick Roux, Jane Bridge-Charlot, Hirotaka Okada, Alexandr Jatskevitch, Kaori Yamaguchi, Mikihiro Mukai, Maarten Arens, Mike Swain, Sergio Oliveira, Shinji Hosokawa, Go Tsunoda. Sul tatami si possono cogliere indirizzi e comprendere didattiche, ma scesi dal tatami c’è tutto un altro mondo da scoprire, di umanità, generosità, amicizia e simpatia. Tutti loro, da soli, meritano la scelta di un viaggio dal quale ritornerete carichi ed entusiasti. E poi non è nemmeno così lungo: 749 km da Roma, 493 km da Milano, solo 78 km da Trieste. Poi, volendo, ci sono anche il Kids U8 Familiy Camp e l’OTC & U16 Camp, entrambi dal 12 al 18 giugno, il Women’s Judo get Together il 17-18 giugno, sempre a Porec, tutti assieme. Ormai, in un mondo che viaggia incessantemente in cerca di emozioni e soddisfazioni, vale la pena fermarsi per raccogliere idee, contatti, scambiare opinioni, conoscere e farsi conoscere. A Porec, con un viaggio solo!

“Conta solo la medaglia”, e la Toniolo ritorna dalla Polonia con il bronzo al collo

Trieste, 21 maggio 2017. Elisa Toniolo ha conquistato la medaglia di bronzo a Bielsko Biala, nell’European Cadet Cup che ha messo a confronto 490 atleti di 25 nazioni. “Sono molto contenta – ha detto l’atleta della Ginnastica Triestina – perché questa è la mia seconda gara dopo l’operazione alla spalla che mi ha tenuta ferma per cinque mesi. Se ci avessi creduto un pò di più in semifinale, sarebbe potuta andare anche meglio, ma alla fine la medaglia è arrivata ugualmente e questa, adesso, è l’unica cosa che conta”. Elisa Toniolo, 17 anni il 15 giugno, due settimane fa si è piazzata settima all’European Cup a Ploiesti, ma questa volta ha potuto contare sull’assistenza di due tecnici di fiducia quali Raffaele Toniolo e Monica Barbieri, che è partita sabato sera da Tarcento, al termine della qualificazione per il campionato italiano U18, ed è arrivata in Polonia giusto in tempo per vedere la figlia vincere con la francese Laura Haberstock e poi con la lituana Aida Vasialiasuskaite. La semifinale con Ilaria Toma (Rou) è finita sul filo, sarebbe bastata soltanto un’altra sanzione alla romena, ma non è arrivata e la Toniolo ha disputato così la finale per il bronzo. E lo ha ha conquistato con un waza ari al golden score inflitto alla polacca Michalina Skipala, per correre poi a stringere in un solo abbraccio mamma e papà, pardòn, i suoi tecnici. Un abbraccio che è stato felicità pura.

Tre settimane dopo l’oro a Berlino, Bedel ci riprova a Bielsko Biala

Ostia, 19 maggio 2017. L’Italia non sarà presente ad Ekaterinburg (Russia) dove, il 20-21 maggio prossimi, è in programma il terzo dei cinque Grand Slam del 2017. Dopo Parigi in febbraio e Baku in marzo, il terzo Grand Slam 2017 arriva dunque ad Ekaterinburg e registra l’adesione di 34 nazioni con oltre 300 atleti. Per l’Italia non sarà in gara nemmeno Odette Giuffrida, “assieme ad Odette avevamo programmato di partecipare al Grand Slam in Russia – ha detto il coach Dario Romano – ma dopo gli Europei abbiamo scelto di lavorare ancora senza fretta, per ritrovare la condizione ideale”. Sono numerosi invece, gli atleti italiani in gara nell’European Cup Junior a La Coruna e nell’European Cadet Cup a Bielsko Biala. Quarantatre gli italiani in gara a La Coruna, di questi 27 partecipano come rappresentativa italiana essendo andati a medaglia sia agli Assoluti che agli Junior (44: Drago; 48: Pollera, Fiorini, Petitto, Ritieni; 52: Campese, Castagnola; 57: Pellitteri, Cantini; 63: Simeoli; 70: Bellandi, Lisoni; 78: Fortunio; +78: Calagreti; 55: Martelloni; 60: Pantano, Carlino; 66: Fascinato, Sulli, Lombardo; 73: Casaglia (ha rinunciato), Esposito; 81: Parlati, D’Arco; 90: Fusco; 100: Truffo; +100: Graziano). La nazionale cadetti invece sarà presente a Bielsko Biala per partecipare alla penultima tappa del World Tour, che si prospetta una delle più difficili: tra le 25 nazioni in gara anche Russia, Georgia, Azerbaijan con le formazioni al completo, ma anche e soprattutto il Giappone che prima di ogni mondiale viene in Europa a sondare il terreno. La Commissione Nazionale Attività Giovanile ha selezionato una squadra composta da 17 atleti medagliati nelle precedenti tappe del circuito: Luigi Centracchio, Flavio Frasca, Michele Ronzoni (60), Kenny Komi Bedel, Mattia Prosdocimo, Andrea Spicuglia (73), Enrico Bergamelli (90), Carlotta Avanzato (44), Martina De Blasio, Chiara Palanca, Sara Russo (48), Federica Silveri, Alessia Tedeschi (52), Giovanna Fusco (57), Flavia Favorini (63), Claudia Cerutti, Martina Esposito (70); oltre a questi ragazzi saranno in gara anche Alessandro Magnani (73), Rossella Boccola (52), Elisa Toniolo (63) e Vanessa Origi (+70). A completare l’agenda del fine settimana altri due appuntamenti, entrambi del calendario italiano, che ha in programma sabato a Tarcento il Trofeo Master FVG, terza prova del campionato italiano Master e, domenica a Catania la 7^ edizione della Coppa Sicilia kata Judo, tappa del Grand Prix Nazionale di kata.