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Day 20 novembre 2016

Le benemerenze del Coni alle 27 stelle friulane

coni-stelle-udine-2016UDINE. Il commiato, a fine quadriennio olimpico, del presidente del Coni Fvg, l’onorevole Giorgio Brandolin, che comunque si ricandida per un altro mandato (elezioni in Primavera), e del delegato provinciale di Udine, Silvano Parpinel, hanno caratterizzato la cerimonia di consegna delle benemerenze sportive relative alla stagione 2015, da parte del Coni Point friulano, ieri sera nel salone del Parlamento del Castello di Udine. Ventisette in tutto i premiati che hanno sfilato dinnanzi alle principali cariche sportive della provincia di Udine. Le medaglie d’argento sono andate agli atleti Luca Bertossio (acrobazie in aliante), componente del team Red Bull, al nuotatore codroioese Matteo Furlan, alla nuotatrice di Beano Alice Mizzau, al combinatista nordico Alessandro Pittin e alla campionessa europea di bocce Barbara Zurini.

Le medaglie di bronzo sono andate agli atleti Maila Andreotti, campionessa italiana di ciclismo su pista, alla rallysta tricolore Anna Andreussi, al lanciatore Marco Bortolato, campione italiano nel martello outdoor, alla campionessa italiana di bocce Valentina Busiz, al pistard azzurro Alex Buttazzoni, alla canoista sangiorgina Sofia Campana, al saltatore dal trampolino sugli sci Sebastian Colloredo, alla campionessa italiana di bocce Loredana Florit, a Fabio Iardino, campione italiano di fotografia subacquea e a Maria Dimitra Theocharis, protagonista nel verticale race.

Premiati anche Alessandro Porello, Desiree Rossit, il rugbysta azzurro Luca Scarsini e il calciatore Mikael Varutti. Le stelle di bronzo ai dirigenti sportivi sono andate a Franco Fabris (Federghiaccio), Sesio Famà e Stefano Stefanel della Federazione Arti marziali, Paolo Menis (Federscherma) e a Giancarlo Riva della Federcalcio. Le tre palme di bronzo sono andate a Ferdinando Madeddu, tecnico della Fijlkam, a Paolo Scrazzolo, plurimedagliato tecnico del Canoa club San Giorgio e dei ranghi azzurri e a Mario Vecchiato, ex primatista italiano del lancio del martello e olimpionico a Monaco 1972.

«Ho avuto in questi quattro anni – ha detto a fine cerimonia l’onorevole Brandolin – un ottimo rapporto con le società e gli enti locali, istituzionali e sportivi: questa condivisione d’intenti è per me un motivo di grande soddisfazione. Trani risultati più importanti, pongo sicuramente l’aver portato a Rio de Janeiro trenta persone dal Friuli Venezia Giulia, tra atleti, compresi i paralimpici, tecnici e dirigenti: considerando che la delegazione italiana era composta da circa quattrocento persone, la nostra rappresentanza è stata molto qualificata. In più, applaudo con entusiasmo il senso di squadra e di collaborazione che si è instaurato tra tutte le componenti all’interno del nostro movimento sportivo regionale: sia sotto l’aspetto medico, con i defibrillatori, sia sotto l’aspetto dell’impiantistica sportiva, abbiamo lavorato al meglio. Il prossimo quadriennio? Io mi ricandido – conclude Brandolin – poi decideranno i vari presidenti dei comitati delle federazioni e la base dello sport regionale». (Francesco Tonizzo – Messaggero Veneto, 19 novembre 2016)