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Day 4 ottobre 2016

Mondiale di kata a Malta, bronzo per Sato e Polo!

Gzira, 2 ottobre 2016. Marika Sato e Fabio Polo hanno conquistato la medaglia di bronzo nel Kodokan Goshin Jutsu, in occasione dell’ottava edizione del Campionato del Mondo a Malta. È la seconda medaglia per l’Italia a Malta dopo l’argento che Stefano Proietti e Alessandro Varazi hanno conquistato nel Katame no kata, ripetendo così lo stesso risultato (due medaglie) ottenuto nelle due precedenti edizioni dei monadiali, ad Amsterdam 2015 (argento Volpi-Calderini, bronzo Fregnan-Moregola) ed a Malaga 2014 (argento sia Volpi-Calderini che Fregnan-Moregola). Il Katame ed il Goshin Jutsu sono diventati praticamente una certezza per l’Italia, che nelle ultime tre rassegne iridate ha trovato sempre le coppie azzurre sul podio. Legittima dunque, la soddisfazione dello staff azzurro che è stata espressa dal Capodelegazione con queste parole: “Bronzo mondiale anche per la coppia friulana Sato Polo terzi dietro a giapponesi e iraniani. Dopo il doppio oro europeo per i due judoka la soddisfazione mondiale. Sorpresa nel kime vinto dai fratelli francesi Jeuffroy, ma pacchiano l’errore di Uematsu salito senza backnumber e perciò penalizzato pesantemente nel punteggio.  Due medaglie ai Mondiali sono importanti visto il grande rinnovamenti della nazionale di kata. Il quadriennio finisce alla grande”. Il Mondiale maltese si è chiuso con sei nazioni salite sul podio, il Giappone con tutte le coppie presenti per 3 primi e 2 secondi posti, poi la Francia con un oro e due bronzi, la Germania un oro, Italia e Spagna con argento e bronzo, quindi Iran con l’argento ed il Brasile con il bronzo.

Kime no kata

1) Jeuffroy-Jeuffroy (Fra)

2) Takeishi-Uematsu (Jpn)

3) Bega-Marques (Fra)

Goshin Jutsu

1) Miyamoto-Watanabe (Jpn)

2) Salari-Sahrei (Iri)

3) Sato-Polo (Ita)

Akiyama mattatore a Spilimbergo nel Città del Mosaico e Memorial Tiberi

Udine, 3 ottobre 2016. L’Akiyama Settimo è stato il grande mattatore delle gare organizzate dal Judo Club Fenati a Spilimbergo che, anche in quest’occasione, è riuscito ad offrire due manifestazioni partecipate e di buon livello agonistico. È stato il forte team torinese infatti, ad aggiudicarsi il primato del Trofeo Città del Mosaico precedendo gli sloveni del Bezigrad, i croati dell’Istarski Borac Pola e, buon quarto, il Dojo Sacile con un primo, un secondo ed un terzo posto. È stato ancora l’Akiyama che ha dominato la classifica del 36° Memorial Tiberi, seguito dal Dlf Yama Arashi Udine, Judo Vittorio Veneto, quarta la Ginnastica Triestina ed al settimo posto, lo Skorpion Pordenone con due medaglie d’oro ed una di bronzo. “Ancora una volta abbiamo portato a termine con soddisfazione un impegno organizzativo partito ben 52 anni fa – ha detto Maria Grazia Perrucci, event runner del Fenati – e nonostante i tempi, le condizioni e molte altre cose siano ovviamente e giustamente cambiate, siamo orgogliosi nel riscontrare che trecentoventi atleti con tecnici e genitori al seguito siano ripartiti da Spilimbergo soddisfatti e felici di esserci stati”.

Nella foto: il Mosaico è stato donato al migliore atleta della categoria 73 kg in memoria di Girolamo Lagroia

Il tributo della Regione al team olimpico di Rio

Festa in Consiglio per atleti, dirigenti, arbitri protagonisti della spedizione Il piccolo record: un atleta ogni 85 mila abitanti. Serracchiani: orgogliosi di voi

TRIESTE. Gli atleti, tecnici, dirigenti, arbitri, giudici di gara del Friuli Venezia Giulia che hanno partecipato alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro sono stati premiati in Consiglio regionale nel corso di una cerimonia, promossa dal Coni regionale, che si è tenuta nell’Aula consiliare alla presenza di quasi tutti i consiglieri e gli assessori. I premiati, e con loro l’intera Giunta regionale del Coni, la presidente del Comitato paralimpico del Fvg Marinella Ambrosio e tanti dirigenti delle varie Federazioni, sono stati salutati dai presidenti del Consiglio regionale Franco Iacop, della Regione Debora Serracchiani, del Coni FVG Giorgio Brandolin e da Manuela Di Centa, membro del Cio, il Comitato olimpico internazionale. Ad applaudire i nostri portacolori, negli spazi riservati al pubblico, anche tantissimi parenti e amici.

Il saluto del Consiglio regionale è stato portato dal presidente Franco Iacop: «Le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Rio de Janeiro – ha esordito – hanno confermato come il movimento sportivo italiano sia in salute e competitivo. Anche il Fvg ha fatto la sua parte e voi oggi qui ne siete la testimonianza. Possiamo essere fieri delle tre medaglie conquistate: l’argento di Chiara Cainero nello skeet-tiro a volo dopo una finale tutta italiana, il bronzo di Giada Rossi nel tennistavolo, che ha confermato quanto di buono si diceva di lei prima della trasferta brasiliana e il bronzo di Andrea Tarlao nel ciclismo su strada, che completa un palmares personale già ricchissimo, al quale mancava solo il sigillo olimpico». Grande festa, dunque, alla presenza anche di una campionessa che di gare olimpiche vinte ne sa qualcosa, Manuela Di Centa, ora membra del Cio. «Grazie – ha detto il presidente del Coni, Giorgio Brandolin – perché è solo uniti, mondo sportivo, istituzioni e amministrazioni, che potremo portare a casa gli alti risultati di oggi. Sappiate che abbiamo mandato 300 ragazzi di tutta Italia alle Olimpiadi e siamo 60 milioni, quindi uno ogni 200 mila abitanti. Dal Fvg, che conta 1,2 milioni di abitanti, abbiamo mandato 16 atleti, uno ogni 85 mila: il dato si commenta da solo. «Vi ringrazio per quello che siete riusciti a fare partecipando alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi, perché siete riusciti a rendere la nostra regione orgogliosa di voi – ha detto la presidente della regione, Debora Serracchiani – Abbiamo visto le vostre espressioni di gioia, di delusione, di orgoglio, la vostra forza, e in tutto ciò vi abbiamo accompagnato condividendo le vostre emozioni, le vostre passioni». Poi la presidente ha ringraziato le famiglie, protagoniste della crescita di atleti. Esempi di tenacia e talento per la regione.