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Month agosto 2016

L’argento olimpico Odette Giuffrida a Lignano con il Team FVG

Udine, 30 agosto 2016. C’è anche l’argento olimpico di Odette Giuffrida fra i quattrocento atleti da sei nazioni che affollano il tatami nel Palagetur a Lignano Sabbiadoro per la dodicesima edizione dello Stage Internazionale Fijlkam di judo, evento allestito dalla federazione nazionale. Un’opportunità che gli atleti del Friuli Venezia Giulia non si sono lasciati sfuggire e si sono tuffati numerosi negli allenamenti di alto livello, mettendosi così in mostra con i numerosi tecnici nazionali presenti. Oltre i club regionali è presente a Lignano anche una rappresentativa regionale con Giulia Italia De Luca, Veronica Toniolo, Marco Corte (Sgt), Silvia Gambini, Leonardo Zomero, Leonardo Di Marco, Diego Mortal (Dlf Yama Arashi Udine), Gioele Bortolussi (Shimai Dojo Fagagna), Eleonora Gollino (Judokay Gemona) che, al termine dell’allenamento, hanno posato per una foto con Odette Giuffrida. Così Monica Barbieri: “Ancora un’esperienza più che positiva per il team FVG dei giovani esordienti B che il 30 e 31 agosto hanno preso parte allo stage Fijlkam di Lignano. Giulia Italia, Veronica Eleonora, Silvia, Marco, Leo & Leo e Gioele, convocati in virtù delle loro posizioni nelle ranking list nazionali, hanno affrontato con grande impegno i cinque allenamenti previsti nelle due giornate, prolungando anche gli allenamenti dedicati alla loro classe di età con la partecipazione al successivo turno cadetti/junior/senior. Oltre a rappresentare un’ottimo modo per preparare l’apertura della nuova stagione 2016-17, la convocazione a questo camp vuole come sempre essere uno stimolo per i ragazzi a frequentare le iniziative esterne ai singoli club per trovare nuove motivazioni e crescere assieme”.

L’Open mondiale a Lignano è d’argento per Fabris e Formenton, bronzo a Ghinami, Corbatto e Serafini

Udine, 21 agosto 2016. Elvis Fabris del Karate Shotokan Buja e Giuseppe Formenton del Bushido Dojo Udine hanno conquistato la medaglia d’argento a Lignano in occasione del 31° Open mondiale di karate, manifestazione che ha registrato la presenza di 1096 atleti di 215 squadre provenienti da 20 nazioni, con le extra europee India, Marocco, Algeria, Nigeria e Nuova Zelanda. Il secondo posto del bujese Elvis Fabris è stato ottenuto nelle gare di kumite +50 fino ad 84 kg, così come l’udinese Giuseppe Formenton, che ha meritato la piazza d’onore nel kumite +55 oltre 84 kg, per un doppio argento che è stato il miglior risultato regionale, completato da altre tre medaglie di bronzo che sono andate al collo del giovane campioncino azzanese Alessio Ghinami (Athletic Karate Azzano), terzo nel kata ‘beginners’, della junior di San Pier d’Isonzo Melanie Corbatto (Karate Club 2003), terza nel kumite +59 kg e del triestino Fabrizio Serafini (Karate Do Trieste), che ha concluso al terzo posto la sua gara nel kumite +50, categoria oltre 84 kg. La manifestazione che, con lo stage che ha preceduto la gara, ha riscontrato un enorme successo di partecipazione ed un grande impatto emotivo, grazie alla sopraggiunta ammissione del karate alle Olimpiadi 2020. Le gare sono state coronate dal confronto riservato ai diversamente abili, che hanno saputo a loro volta sorprendere ed emozionare. Sul podio per società il Champion Center ha preceduto Shirai San Valentino e Lussemburgo National Team.

A Lignano è iniziata la festa del karate

Udine, 17 agosto 2016. È a Lignano Sabbiadoro la festa! Si tratta della festa del karate per il riconoscimento olimpico. A festeggiarla, assieme al DTN Pierluigi Aschieri, ai numerosi campioni europei e mondiali della squadra azzurra, che a Tokio 2020 potranno puntare finalmente al titolo olimpico, si è unito anche Francesco Cipolla, il vicepresidente del Coni FVG. Entusiastici i discorsi pronunciati in occasione della cerimonia di apertura dei 31esimi Internazionali di Karate, “un traguardo che abbiamo prima sognato, poi inseguito – ha detto Roberto Ruberti, vicepresidente Fijlkam Fvg – e per due volte è sfumato proprio nella volata finale, ma finalmente oggi si festeggia e si inizia a lavorare per Tokio e confermare tutto il prestigio acquisito in questi decenni dal karate azzurro”. Particolarmente apprezzato anche l’intervento di Frank Duboisse, istruttore belga di karate che, in seguito ad un incidente, ha perso l’uso delle gambe trovando tuttavia la forza per continuare a praticare la disciplina, diventando anche campione del mondo di kata in carrozzina.

Informazioni utili per il 2° Meeting con le Società FIJLKAM FVG

Udine, 16 agosto 2016. Buongiorno, in allegato è possibile consultare l’elenco definitivo dei nominativi accreditati per il 2° Meeting con le Società FIJLKAM FVG in programma venerdì 19 agosto p.v.

Copia dell’elenco è a disposizione della Getur, pertanto sarà sufficiente annunciarsi in reception o direttamente alla sbarra e, per gli accreditati, sarà fornito un braccialetto d’ingresso individuale e per ogni mezzo un pass auto.

Si informa inoltre che, per ragioni logistiche, l’incontro è stato spostato nella sala riunioni alle Vele (al 1° piano), l’edificio adiacente il palasport.

Aspetti contabili e amministrativi delle Società Sportive h 10

Dott. Gaetano Leone (Responsabile Area Amministrazione FIJLKAM)

– Catering h 13.15

– Question-time su Aspetti contabili e amministrativi h 14.45

– Meeting con le Società Sportive h 15.30

Relazioni ed interventi

Proposte e conclusioni

– Ringraziamenti e saluti h 17.30

Conto alla rovescia per il 31° Open mondiale di karate

Udine, 14 agosto 2016. È iniziato il conto alla rovescia per la 31esima edizione degli Internazionali di Karate che, dal 17 agosto, porterà nel Getur Village a Lignano Sabbiadoro oltre duemila atleti e tecnici provenienti da una trentina di nazioni per culminare con l’Open mondiale in programma sabato 20 con le gare di kumite e domenica 21 con quelle di kata. Grandi nomi sono attesi fra gli ospiti ed i campioni in gara, e si va dalla campionessa europea e mondiale Sara Cardin, al campione europeo ed argento ai Giochi europei 2015, Mattia Busato, che sarà presente con tutta la squadra azzurra, che a Lignano è stata appositamente convocata in raduno. Ma in gara ci sarà anche il friulano del Bushido Dojo Udine Nico Armanelli, atleta azzurro e Campione Italiano. L’edizione che sta per iniziare però, sarà anche l’occasione ideale per festeggiare l’ammissione del karate fra gli sport olimpici. La lunga attesa infatti, è finalmente terminata, dopo che il 129° Congresso del CIO a Rio de Janeiro, ha approvato l’ammissione del pacchetto di sport che faranno parte del programma olimpico a Tokyo 2020. “Si tratta di un pacchetto unico di 5 sport e più precisamente Karate, Baseball, Climbing, Roller, Surf che il congresso ha approvato – ha detto il friulgiuliano Davide Benetello, già campione del mondo ed ora componente del Comitato Esecutivo WKF – Si può ben capire che siamo più che entusiasti per questa ammissione, indubbiamente attesa, ma visti i precedenti si è preferito attendere l’ufficialità”. L’occasione degli Internazionali FVG e dell’Open Mondiale sembra quindi la coincidenza ideale per celebrare questo grande evento, “Tokyo 2020 è un sogno che si avvera dopo più 30 anni di attesa – ha detto ancora Benetello – che sono gli stessi anni dell’anzianità dell’evento. Eravamo tutti ragazzini che ci incontravamo nel palazzetto, al caldo delle prime edizioni sognando i cerchi olimpici! Questa volta è l’occasione ideale per festeggiare l’ammissione alle Olimpiadi del nostro sport!”. Nelle tre giornate di stage e seminario che saranno dirette dai più importanti tecnici federali come il DTN Pierluigi Aschieri, l’allenatrice federale Roberta Sodero, Luca Valdesi oltre a docenti come Anna De Vivi, Roberto Bacchilega, Salvatore Criscuolo, Gianfranco Oggianu, Fabrizio Puntin, il presidente della commissione nazionale giovanile Salvatore Nastro e, naturalmente Aldegisto Sodero e Roberto Ruberti. Fra le altre proposte dell’evento friulano, sempre propositivo ed innovativo, si terrà anche la seconda edizione della gara di kata riservata ai diversamente abili, competizione che all’esordio, nel 2015, ha regalato grandi emozioni ed in quest’occasione sarà presente il belga Frank Dubois, Campione del mondo di Karate in carrozzina e, fra i non vedenti, sarà in gara l’azzurro Fabio Ventura. Un grande sforzo organizzativo per festeggiare adeguatamente il traguardo olimpico del karate.

Reportage dal Giappone

È stata un’esperienza indimenticabile quella che abbiamo vissuto in Giappone. Così raccontano i ragazzi della SGT che, assieme ad una una nutrita rappresentanza delle società Akiyama Settimo e della Polisportiva Besanese, si sono aggregati al Tenri Club Conegliano del M° Carmeni, trascorrendo oltre due settimane a Tenri tra tatami e vita giapponese.

La Ginnastica Triestina in Giappone per crescere

Un’incredibile esperienza, vissuta non da semplici turisti

È stata un’esperienza indimenticabile quella che dal 7 al 24 luglio hanno vissuto in Giappone gli atleti della Società Ginnastica Triestina. Il gruppo composto da ragazzi delle categorie seniores, cadetti ed esordienti, che assieme ad una una nutrita rappresentanza delle società Akiyama Settimo e Polisportiva Besanese si è aggregato al Tenri Club Conegliano, ha trascorso oltre due settimane a Tenri, località situata nella regione Kansai e importante centro del judo nipponico.

Lì gli atleti hanno potuto conoscere e confrontarsi con un tipo judo e dei metodi di allenamento assai differenti da quelli europei, tanto che – jet lag a parte – ci è voluto qualche giorno prima che si ambientassero del tutto. Leitmotiv degli allenamenti è stata infatti la massiccia quantità di ripetizioni di uchi-komi e di randori tachi waza, solitamente previsti con la formula 15×5′, oltre alla parte di ne waza.

La scelta della destinazione si è dimostrata azzeccata per qualità e quantità dell’offerta: in base all’età e al livello di preparazione i ragazzi sono stati infatti indirizzati verso la scuola media o il liceo locali.

Tutti hanno risposto bene alla novità dell’ambiente e hanno saputo farsi rispettare dai colleghi nipponici. Fiore all’occhiello di Tenri è però l’università con la sua Faculty of Budo and Sport studies, nella cui palestra si sono potuti ammirare massimi esponenti del judo mondiale come Joshiro Maruyama e soprattutto il due volte campione del mondo Shohei Ono, impegnato nella fase finale della preparazione per Rio e preso d’assalto per scattare foto ricordo, oltre che campioni del recente passato come Inoue e Anai, attuale tecnico dell’istituto.

Oltre alla parte prettamente agonistica c’è stata anche la possibilità di visitare la palestra dell’anziano maestro Yamane, 8° dan e vecchio campione giapponese di ne waza, opportunità che ha permesso di immergersi nel clima del tradizionale dojo giapponese, esaltato dal tatami in paglia di riso.

Gli atleti ed i tecnici della SGT al vecchio dojo: oltre 700 mq. di tatami in paglia di riso e costruito tutto in legno. Uno spettacolo!!

Ciò che ha maggiormente colpito i ragazzi sono stati gli aspetti culturali che caratterizzano l’ambiente judoistico, come la costante pulizia del tatami e la subordinazione delle ragazze, che sulla materassina sono separate dai colleghi maschi e sulla cintura nera portano la tipica striscia bianca in segno di distinzione.

Il viaggio non è stato soltanto judo, ma anche l’occasione per conoscere uno dei Paesi più particolari e controversi del mondo. Dalla base di Tenri sono state organizzate gite ed escursioni nei centri di maggior interesse della zona, a cominciare dalla vicina Osaka, che con i suoi circa 3 milioni di abitanti è la seconda maggiore città del Giappone, per proseguire con Kobe e le antiche capitali Nara e Kyoto, dove l’antica tradizione sembra quasi non aver subito i segni della modernità. Ciliegina finale è stata la visita alla capitale Tokyo, dove la prima tappa non poteva essere che il mitico Kodokan.

Anche in Giappone corsi di Judo per giovanissimi

Entusiasta dell’esperienza l’intera comitiva. In generale il decoro e il rispetto che regnano ovunque nella terra del Sol Levante sono stati gli elementi più sottolineati, mentre a dividere l’opinione del gruppo ci ha pensato il cibo: da una parte chi ha particolarmente apprezzato la cucina locale, dall’altra chi ha maggiormente sofferto il cambio di abitudini alimentari, anche se a onor del vero va detto che dopo oltre due settimane di lontananza dall’Italia non c’era nessuno che non desiderasse un bel piatto di pastasciutta.

Un particolare ringraziamento va al Maestro Bruno Carmeni, profondo conoscitore del Giappone, che ha reso possibile quest’incredibile esperienza, vissuta non da semplici turisti, bensì calandosi completamente nella realtà nipponica.

Questo l’elenco dei judoka triestini che hanno preso parte al viaggio:

Esordienti A: Corte Tina – Esordienti B: Toniolo Veronica; Corte Marco; Ispiro Simone; Musizza Tommaso – Cadetti: Benvegnù Alessia; Musizza Beatrice; Toniolo Elisa; De Luca Erik; Moratti Riccardo; Pogacini Samuele – Seniores: Giormani Matteo; Moratti Davide;

Tecnici: Barbieri Monica; Ciolli Michele; Toniolo Raffaele.

2° Meeting con le Società FVG, chiusi gli accrediti

Udine, 12 agosto 2016. Il meeting con le Società FVG è ormai alle porte e, come indicato dalla circolare n. 14CR2016 , si terrà venerdì 19 agosto nella Sala Riunioni del Sole e Mare, Getur Village a Lignano Sabbiadoro con gli orari dettagliati nella Circolare n. 14. L’incontro è valorizzato dall’intervento del Dott. Gaetano Leone, responsabile area amministrativa FIJLKAM, che fornirà preziose informazioni sulla gestione contabile ed amministrativa delle Società Sportive. L’accredito si è chiuso ed in allegato si pubblica l’elenco degli accreditati per i quali si predispongono pass, cartella di lavoro, pasto a buffet. Eventuali ritardatari possono ancora chiedere di partecipare (no pass, no pasto, cartella fino ad esaurimento).

Tokio 2020, ed il Karate è Olimpico! La gioia di Davide Benetello

Udine, 3 agosto 2016. Le ambizioni sono diventate realtà ed il Karate è, da questa sera, uno sport olimpico. La decisione è stata formalizzata nell’ambito del 129° Congresso del CIO che si è tenuto oggi a Rio de Janeiro, il quale ha approvato il pacchetto di 5 sport proposti in precedenza dal Comitato Organizzatore Tokyo 2020 e successivamente supportato dal Comitato Esecutivo del CIO ed ancora, pochi giorni fa, dalla Commissione Programma del CIO. “Si tratta di un pacchetto unico di 5 sport e più precisamente Karate, Baseball, Climbing, Roller, Surf e quindi il congresso è stato chiamato a supportare l’intero pacchetto, e non ogni singolo sport. – ha detto Davide Benetello, componente del Comitato Esecutivo WKF – Si può ben capire che siamo molto più che entusiasti per questo risultato favorevole, che indubbiamente era atteso, ma per prudenza si è preferito attendere l’annuncio ufficiale. Anche per quanto mi riguarda sono soddisfatto – ha aggiunto – perché nell’ambito dei miei incarichi ho potuto fare la mia parte ed infatti, oltre a presidente della Commissione Atleti WKF e membro del Comitato Esecutivo, sono anche membro della Commissione WKF Tokyo 2020. Adesso siamo al lavoro per decidere quali saranno le categorie olimpiche, quali i tornei di qualificazione, il Ranking Olimpico etc etc… ed anche per questo ho potuto tenere contatti ufficiali con alcuni membri della Commissione Programma del CIO”.

Da Spilimbergo a Rio, la seconda Olimpiade di Elisabetta Fratini

Udine, 1 agosto 2016. Elisabetta Fratini è in partenza per Rio de Janeiro. Dopo Londra 2012, è alla sua seconda partecipazione alle Olimpiadi e la vede ancora una volta unica judoka del Friuli Venezia Giulia ad aver preso parte ai Giochi Olimpici. Non in veste di atleta purtroppo, ma da buona friulana DOC, nata a Spilimbergo 51 anni fa, Elisabetta è diventata da otto anni a questa parte un’instancabile giramondo nel ruolo di ‘event runner’ della federazione mondiale judo, la IJF. Il suo ruolo è cruciale, praticamente consiste nella gestione e coordinamento della regia di gara. “Una serie di mansioni informatiche che, dopo Londra, si sono molto evolute – ha detto Elisabetta Fratini – camminando, anzi correndo contestualmente all’enorme sforzo profuso dall’IJF sul piano organizzativo e sul piano economico. Dopo gli eccellenti risultati di popolarità e visibilità che il judo ha registrato a Londra, si è puntato ad un ruolo di avanguardia rendendo l’organizzazione sempre più professionale e sostanzialmente sempre più professionistica”. Elisabetta infatti, che parla cinque lingue e tempo fa ha lasciato l’agenzia di traduzioni della quale era socia per dedicarsi full-time al mondo del judo, oggi è decisamente una professionista. “Sembra ieri che preparavo la partenza per Londra – ha detto – ed eccoci alla vigilia di un’altra Olimpiade. Ma quanto si è lavorato in questi quattro anni, sempre, senza sosta. In aprile ad esempio, si sono svolti tutti e 5 i campionati continentali ed io ne ho fatti tre, Asia, Africa e Panamerica, mentre gli Europei li ho visti alla TV”. Quali sono gli imprevisti che possono accadere in questo tipo di lavoro? “Tenendo conto della massima attenzione posta nella preparazione e allestimento dei campi di gara, i black out o le sospensioni tecnologiche sono ridotte ai minimi termini e le squadre di emergenza sono efficientissime, però mi è accaduto di dover preparare una gara (liste atleti, sorteggi ecc.) sull’aereo in volo, perché una grande nevicata ne aveva ritardato la partenza per la Corea. Per rendere l’idea, posso dire anche che questa è la terza volta che ritorno a Rio quest’anno, dopo essere stata all’Omologation Test (riunione per adeguarsi con il sistema di gestione delle Olimpiadi) in gennaio ed al Test Event in marzo, praticamente una gara con categorie e numero di atleti identico delle Olimpiadi, con volontari, giudici ed arbitri per testare tutto in due giornate soltanto”. Come vivi invece le gare vere e proprie, le emozioni e le relazioni? “Mi ritrovo a trascorrere davvero tanta vita con atleti, tecnici, colleghi, staff vari che ogni volta conosco ognuno sempre meglio e finisco con il condividere gioie e dolori. Vedo sogni che si accendono, altri che si spengono nel giro di pochi istanti, ma l’Olimpiade è sempre una gara a sé, un evento molto sentito, importantissimo, che viene condizionato dalla casualità più assoluta”. E l’Italia a Rio come la vedi? “Questa volta la qualificazione conquistata nelle ultime gare da quegli azzurri che nessuno si aspettava, dimostra quanto sia forte la spinta di un sogno ed è la prova che bisogna crederci sempre”. Elisabetta Fratini, che ha iniziato a fare judo da piccola, è terzo dan, insegnante tecnico ed ufficiale di gara e si appresta a vivere la sua seconda esperienza olimpica. Non c’è dubbio, bisogna crederci sempre.

Quinto posto di Enrico Zanetti ai Mondiali di Sumo in Mongolia

Udine, 1 agosto 2016. Quinto posto per il pordenonese Enrico Zanetti ad Ulaanbaatar nel campionato del mondo di Sumo. L’atleta tesserato per il Judo Gawa Pordenone, seguito dal suo tecnico Gianni Finati, ha gareggiato nei 100 kg della classe under 18 ed è stato sconfitto al primo turno dal giapponese Takuma Ishizaki. Recuperato, ha avuto la meglio sul georgiano jaba Karelishvili qualificandosi così alla finale per la medaglia di bronzo, ma al termine di un’aspra sfida Enrico Zanetti è stato lasciato ai piedi del podio iridato dal russo Kirill Cherepov. Il titolo mondiale della categoria è stato vinto dall’egiziano Tousef Abdelwahab.