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Day 22 gennaio 2016

Legittima difesa nelle scuole, un progetto per i licei a Trieste

Trieste, 22 gennaio 2016. Si è concluso anche quest’anno il progetto “la conoscenza della legittima difesa nelle scuole “ tenuto dall’Insegnante Tecnico e Presidente dell’Accademia Jujitsu Trieste, Giuseppe Bellafiore, non nuovo a queste iniziative. Per quanto riguarda il Liceo Oberdan, questa è la terza volta che l’Istituto ha dato la propria disponibilità consolidando così un rapporto di collaborazione con l’ASD affinché i propri studenti apprendano la conoscenza della Legittima Difesa nel pieno rispetto dell’art. del Codice Penale che regolamenta la difesa personale in Italia, mentre per il Liceo Artistico Nordio, questa è stata la prima volta e quindi l’inizio di una cooperazione. Una prima volta carica di entusiasmo e di curiosità fra docenti e studenti che si sono dimostrati fin da subito incuriositi formulando domande di ogni tipo e mettendo in pratica le varie tecniche base di autodifesa. 30 le classi coinvolte per un totale fra i due Istituti di quasi 500 studenti che hanno avuto modo di conoscere il Metodo globale di Autodifesa. Ai ragazzi dei due Istituti è stato insegnato a dire NO alla violenza, a prevenirla, evitarla e proprio se necessario a FRONTEGGIARLA. Hanno appreso che non ci sono problemi ma solo soluzioni e che non è richiesta estrema forza fisica ma solo applicazione delle tecniche loro insegnate. In particolare gli studenti del Nordio hanno avuto la fortuna di avere a disposizione un operatore delle Forze dell’Ordine che ha collaborato al progetto insieme al responsabile tecnico, rispondendo soprattutto alla miriade di domande dei ragazzi. Curiosità e partecipazione anche da parte degli insegnanti di educazione fisica, che sono stati coinvolti attivamente e spontaneamente rimanendone entusiasti chi per la prima e chi per la terza volta. “La scelta di inserire la difesa personale nei percorsi didattici – dice l’Istruttore Giuseppe Bellafiore – scaturisce in primo luogo dal fatto che la scuola rappresenta un contesto veramente ottimale per la prevenzione di situazioni di rischio per fasce d’età così sensibili e in secondo luogo perché è uno strumento interdisciplinare che coinvolge materie come il diritto e le scienze motorie”. Tra gli scopi principali quello di far riconoscere agli allievi un abuso o un’aggressione in quanto tale, presentare una sorta di raccomandazione preventiva per non “cacciarsi” in brutte situazioni e far sì che gli studenti abbiano la possibilità di essere reattivi, nel rispetto delle norme durante una possibile aggressione. Un ringraziamento particolare va alle Dirigenti Scolastiche dei due Istituti che hanno permesso tale progetto attivandosi in prima persona affinché tutto potesse svolgersi nel miglior modo possibile.

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