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Day 15 gennaio 2016

Resoconto dell’incontro con le Società FIJLKAM FVG del 6 gennaio a Lignano

In seguito all’invito di cui al Prot. n. Cr30/15 del 28 dicembre 2015 il Comitato Regionale FIJLKAM del Friuli Venezia Giulia, unitamente ai collaboratori incaricati, Delegati Provinciali, Fiduciari Regionali, Segretario Regionale, si è incontrato mercoledì 6 gennaio 2016 nella sala riunioni della casa Sole e Mare del Getur Village a Lignano Sabbiadoro con Presidenti e/o Delegati delle Società Sportive FIJLKAM FVG.

 

Alle 11.30 la riunione è stata aperta con il saluto del Presidente del Comitato Regionale, che ha ringraziato gli invitati che hanno aderito e rivolto i migliori auguri per un 2016 ricco di soddisfazioni. Con il Presidente Onorario Palmiro Gaio, il Presidente Enzo de Denaro, il Vicepresidente Settore Judo Maria Grazia Perrucci, il Vicepresidente Settore Lotta Sauro Bacherotti, è presente il Consigliere Federale Stefano Stefanel, i Delegati Provinciali Nicola Di Fant, Andrea Piccinini, i Fiduciari Regionali Paola Boz, Mauro Basso, sono presenti le società del settore Judo, Shimai Dojo Fagagna (Nicola Di Fant), Dojo Sacile (Andrea Piccinini), Kuroki Tarcento (Giuliano Casco), Dlf Yama Arashi Udine (Letizia Pinosio), Dojo Udine (Maurizio Finotto, Elisa Finotto), Sekai Budo Pordenone (Ermanno Furia, Mauro Basso), Skorpion Pordenone (Massimo Cester, Luca Feletto), Ken Otani Trieste (Palmiro Gaio, Franco Dubbini, Alessandro Kramar), Spartan Club Trieste (Renzo Conti, Mauro Radin), Team Judo Trieste (Marcello Tence, Alberto Crevatin), Judo Club Fenati Spilimbergo (Antonio Gurnari), per le società del settore Lotta, Judo Lotta Club Udine (Franco Madeddu, Massimiliano Madeddu), Vigili del Fuoco Trieste (Gianfranco Radman) e San Giorgio Fighter’s Camp (Vincenzo Ficco, invitato dal Presidente), per le società del settore Karate, Fenati Spilimbergo (Claudio Tonus), per le società del settore Ju Jitsu, Kyu Shin Ryu (Arianna Novello, Andrea Di Marco), Nuova Cisa Udine (Marco Cavalli), Sport Planet Sporting Club Cervignano (Giovanni Di Meglio, Bruno Vidal).

 

Il Consigliere Federale ha rivolto a sua volta un messaggio di saluto con l’auspicio che nel nuovo anno le attività possano avere lo sviluppo che ciascuno persegue e che l’impegno di tutti si propone di raggiungere. Il Presidente quindi apre i lavori offrendo la fotografia della federazione regionale che, al termine del 2015, è costituita da 3235 tesserati per 58 società sportive con 40 affiliate al settore Judo, 19 al settore Karate, 2 al settore Lotta, con Ju Jitsu 9, Sumo 4, Aikido 1. Una nota evidenzia il fatto che, ad interrompere un lungo periodo in cui questo quadro è rimasto sostanzialmente statico, è possibile annunciare l’ingresso di realtà che dopo aver maturato una lunga esperienza sul territorio hanno scelto di unirsi alla FIJLKAM, si tratta della neo-affiliata Nuova Cisa Udine e della Sport Planet Sporting Club Cervignano, che è in fase di completamento delle pratiche di affiliazione ed ai loro rappresentanti, Marco Cavalli e Giovanni Di Meglio, viene dedicato l’applauso di benvenuto. È stata colta quindi l’occasione per esprimere i sentimenti di riconoscenza ed affetto per l’opera svolta in Friuli Venezia Giulia dal Maestro Benemerito e Presidente Onorario Palmiro Gaio che, nella storia del judo regionale ha interpretato un ruolo, che tutt’ora svolge, da protagonista. Sempre al servizio del judo ed attento alla valorizzazione dell’impegno altrui, la proposta formulata dal Maestro Gaio ha consentito di premiare in quest’occasione, con la promozione Motu Proprio al dan superiore, Franco Dubbini, Sandro Kramar, Renzo Conti, Ermanno Furia e Renzo Barbarotto. In tutti i casi, oltre i meriti acquisiti nei decenni sui tatami, si tratta di insegnanti tecnici che hanno saputo costruire, e continuano a farlo, anche in situazioni diverse da quelle che stanno sotto i riflettori dell’agonismo.

 

Con riferimento alla notizia pubblicata il 5 gennaio dal web della federazione regionale, FijlkamFVG, le Società sono state sensibilizzate sull’aspetto culturale che il decreto Balduzzi veicola e nonostante la proroga sia sulla strada di un’imminente definizione per il posticipo dell’entrata in vigore dal 20 gennaio al 31 ottobre, è importante recepire il messaggio di responsabilità civile, già operativo nella maggior parte dei paesi europei, in cui la dotazione del defibrillatore e le competenze per il suo utilizzo diventino un patrimonio condiviso e disponibile nell’eventualità, purtroppo non così rara, in cui questi si rendano necessari.

 

Prendendo spunto invece, dal recente Consiglio regionale n. 6/2015 del 23 dicembre, che è stato prevalentemente occupato da argomenti di natura amministrativa, il Presidente ha brevemente fatto il punto su una situazione che registra il progressivo incremento del volume di norme, regolamenti e procedure amministrative le quali, coniugate all’obbligo di adeguare puntualmente le competenze sui sistemi gestionali, ha trasformato gli incarichi elettivi di Vicepresidente e Presidente a ruoli contabili e burocratici, riducendo ad una marginalità il servizio delle attività e per le società sportive.

 

Queste considerazioni, affiancate ai temi toccati nel messaggio di fine anno dal presidente del CIO Thomas Bach, “Federazioni: cambiate o vi cambiamo” (rif. La Gazzetta dello Sport di giovedì 31 dicembre 2015), “Lo sport deve ritrovare credibilità” (rif. Il Piccolo di giovedì 31 dicembre 2015), senza entrare nel merito di temi specifici (doping, tangenti, corruzione cui Bach evidentemente fa riferimento), inducono ad una riflessione sulla responsabilità collettiva che sempre più dev’essere finalizzata ed efficace in ogni campo d’azione, e quello della nostra federazione non ha ragione di sentirsi escluso, e che trova espressione di grande chiarezza nella frase che concluse il discorso inaugurale di John Fitzgerald Kennedy: “Dunque, miei concittadini americani, non chiedete cosa il vostro paese può fare per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese”. Ed è in questi termini che tutti i tesserati e tutte le società hanno il diritto ed il dovere di accompagnare l’intero sistema in una crescita che sarà vincente quando, prima di aver contato le medaglie, avrà riempito le palestre di praticanti motivati, sereni e rispettosi. Fiduciosi in sé stessi e nel futuro dello sport che hanno scelto e che amano.

 

Di seguito è stato dato spazio agli intervenuti e sono stati invitati a parlare, Marco Cavalli, che ha ringraziato per il ‘benvenuto’ che gli è stato dedicato, ha precisato di essere praticante delle arti marziali da tempi lontani, quando la federazione era ancora ai primi acronimi (Filpj) e si è detto soddisfatto da questo incontro; Giovanni Di Meglio, ha raccontato del suo lungo percorso nel mondo delle arti marziali, dell’esperienza maturata nei decenni e delle motivazioni che l’hanno accompagnato a compiere il passo d’ingresso nella Fijlkam, esprimendo anche da attento osservatore dell’ambiente delle arti marziali alcune osservazioni critiche motivate. Sauro Bacherotti ha relazionato sull’attività svolta dal settore Lotta, Maria Grazia Perrucci ha relazionato sull’attività svolta dal settore Judo, il Maestro Palmiro Gaio ha suggerito di riprendere in considerazione l’applicazione di un percorso formativo graduale, analogo a quello per cinture colorate attuato negli anni ’70, per dare spazio anche a chi non vince sempre. Franco Dubbini, Sandro Kramar, Renzo Conti ed Ermanno Furia sono intervenuti per ringraziare il Maestro Palmiro Gaio e tutti i presenti per il riconoscimento attribuito, raccontando in sintesi il percorso compiuto, al posto di Renzo Barbarotto invece, ha parlato Andrea Piccinini che, anche a titolo personale, ha espresso commozione per il valore intrinseco della richiesta. Marcello Tence infine, ha sottolineato l’opportunità di questo incontro, ma anche l’auspicio che non rimanga soltanto un episodio, sollecitando a ritrovarsi più spesso per uno scambio di opinioni e critiche, se necessarie, sempre utili per crescere tutti insieme. Nicola Di Fant nel dare il benvenuto alle nuove società (Cavalli e Di Meglio), ha sottolineato l’importanza che le società provenienti dagli EPS provvedano al tesseramento FIJLKAM di tutti i soci, risparmiando così criticità di fronte alle richieste di contributo che gli Enti Pubblici sottopongono al controllo dati del Delegato Provinciale.

Terminati gli interventi, dopo essersi accertati che nessuno aveva altro da aggiungere, la discussione è informalmente proseguita in una piacevole conviviale.