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Month gennaio 2016

Il Team FVG Master vola nella prima prova Tricolore, 17 medaglie a Tarcento

Udine, 31 gennaio 2016. Con diciassette medaglie conquistate, il team regionale dei Master FVG si è affermato ai vertici nella prima prova del campionato italiano 2016, in occasione del 13° Trofeo Master FVG disputato a Tarcento. Tre primi posti, ben nove secondi e cinque terzi hanno portato infatti la squadra regionale guidata dal maestro Sebastiano Billardello in vetta alla classifica delle società a pari punti con la Toscana, ma si è classificata seconda per l’inferiore numero di primi posti. La fortissima Toscana, detentrice del titolo italiano Master e vincitrice anche delle tre precedenti edizioni del trofeo tarcentino, è stata superata però dal Team FVG dal numero totale di medaglie conquistate. Sul gradino più alto del podio sono saliti tre pordenonesi, Stefano Perissinotto (S.Vito, M3, 90), Pierluigi Ceccon (Dojo Sacile, M4, +90), Daniele Da Riol (Skorpion, M5, 81), mentre hanno messo al collo la medaglia d’argento sette udinesi, Michele Di Giusto (M1, 73 kg), Davide Mauri (M3, 81), Enrico Shaurli (M6, +90), Marika Sato (F4-8, 63), Fabiana Fusillo (F4-8, +63) del Kuroki, Stefano Temporal (M3, 90) del Judokay Gemona, Alessandro Cossutti (M5, 90) del Dlf Yama Arashi e due triestini, Alessandro Placer (M4, 81), Paolo Leonardi (M5, 73) del Ken Otani. Delle cinque medaglie di bronzo infine, tre sono dei tarcentini del Kuroki, Ken Ota (M1, 90), Francesco Petris (M2, 66), Junio Valerio Filippig (M5, 73), una è udinese del Dlf Yama Arashi, Cristiana Pallavicino (F4-8, +63) e quindi, Marco Ferretti del Sekai Budo Pordenone (M3, +90). Medaglia d’oro anche per Stefano Stefanel, che ha gareggiato però per il club di appartenenza, il Kuroki Tarcento.

Consegnate alla Guarneriana a San Daniele le benemerenze del Coni Udine

Udine, 30 gennaio 2016. Medaglie d’argento e di bronzo al valore atletico sono state consegnate nel prestigioso salone della Guarneriana a San Daniele del Friuli nell’ambito della cerimonia di consegna delle benemerenze del CONI per la provincia di Udine. Tanti gli applausi ed i ringraziamenti agli sportivi meritevoli “ragazze e ragazzi che hanno portato e portano lustro a questo territorio – ha detto il presidente del Coni FVG Giorgio Brandolin – e di cui andiamo orgogliosi, così come siamo attenti e riconoscenti per il lavoro dei nostri tecnici, dei dirigenti, delle nostre società sportive”. Alla premiazione condotta da Silvano Parpinel del Coni Point Udine, sono intervenuti anche il sindaco di San Daniele Paolo Menis, il consigliere provinciale Lidia Driutti e numerose autorità civili, militari e sportive che si sono avvicendate nel premiare i campioni, da Elena Cecchini, Alice Mizzau, Fabio Polo e Virginia Venturini con la medaglia d’argento, a Maila Andreotti, Anna Andreussi, Enrico Bearzotti, Corinna Bocaccini, Alex Buttazzoni, Sofia Campana, Diletta Cippolone, Monica Cisterna, Sebastian Colloredo, Annalisa Cucinotta, Davide Cumero, Daniele Mattielig, Gianluga Migliorini, Luca Morassi, Nicholas Pramparo, Luca Scarsini, Maria Theocharis, Paolo Tomasini, Ermes Tosolini, Tania Vicenzino, Giuliana Zoppè ed Emil Zubin con la medaglia di bronzo, mentre la stella di bronzo al merito sportivo è stata consegnata a Massimo Beggiato, Dino Flaugnatti e Luciano Palmisciano e la palma di bronzo al merito tecnico Fausto Barburini. Una targa ed un applauso anche per Mara Navarria, con un auspicio finale di Giorgio Brandolin, “non facciamo nomi, ma sappiamo che fra pochi mesi più di qualcuno fra questi ragazzi potrebbe regalarci grandi soddisfazioni”. Potrebbe essere a Rio?

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Con il Trofeo Master FVG parte sabato a Tarcento la corsa per il Tricolore

Ostia, 29 gennaio 2016. Centotrentadue atleti di 39 fra club e rappresentative sono iscritti al Trofeo Master FVG in programma sabato nel Palasport a Tarcento, prima prova del campionato italiano master 2016. La rappresentativa della Toscana, vincitrice delle ultime tre edizioni del torneo tarcentino oltre che detentrice del tricolore 2015, è la squadra più accreditata per la vittoria, marcata stretta dalla Lombardia, che schiera la formazione più numerosa (22 atleti) ed è particolarmente motivata anche dall’appassionante sfida che lo scorso anno la vide chiudere al secondo posto, dopo aver insidiato la leadership della Toscana sino all’ultima prova. Il Trofeo Master FVG è anche prova valida per la ranking degli arbitri. Le gare iniziano alle 11.

Convegno “Il Medico negli Sport di Combattimento”

Udine, 28 gennaio 2016. Il convegno “Il medico negli sport da combattimento”, organizzato dalla Federazione Pugilistica Italiana (FPI), in collaborazione con FIJLKAM, FMSI, FIKBMS ed il patrocinio del CONI si terrà sabato 6 e domenica 7 febbraio 2016 presso  l’Hotel Villa Maria Regina, via della Camilluccia, 687 – Roma, ed è rivolto a medici specializzati negli sport da combattimento. Per la FILJKAM partecipa il Medico Federale Dott. Fabio Fanton, in qualità di moderatore del Convegno e l’arbitro Francesco Soldano, in qualità di esperto arbitrale. In allegato è pubblicato il Programma dettagliato dell’evento e si invitano le Società Sportive del Friuli Venezia Giulia a diffondere l’informazione ai medici sociali ed a quelli che collaborano in occasione delle manifestazioni regionali. Per tutti gli interessati si può prendere contatto direttamente con la FPI, inviando via mail all’indirizzo sanitario@fpi.it il modulo di iscrizione allegato.

L’Azerbaijan ha conquistato il 21° Trofeo Alpe Adria a Lignano, sette atleti FVG sul podio, a due coach ed un atleta il Premio Luciano Lovato

Lignano, 24 gennaio 2016. La nazionale dell’Azerbaijan ha conquistato la 21esima edizione del Trofeo Internazionale Alpe Adria che si è disputata nel Palagetur a Lignano Sabbiadoro. La manifestazione organizzata dal Dlf Yama Arashi Udine, che ha registrato la partecipazione totale di 988 atleti, 261 società, dieci nazioni, ha decretato la vittoria della fortissima rappresentativa azera che, nonostante fosse in gara con la sola squadra juniores, ha conquistato tre medaglie d’oro, due d’argento e quattro di bronzo, aggiudicandosi il primato davanti ai grandi club italiani che hanno schierato anche i loro migliori cadetti, e ciò nonostante si sono dovuti accontentare di seguire in classifica, nell’ordine Akiyama Settimo, Fitness Club Nuova Florida, Accademia Torino, Judo Kumiai. E se il trofeo, una scultura realizzata da Erna Vukmanic, è andato all’Azerbaijan, il Premio Luciano Lovato, un progetto per l’etica nello sport sostenuto dall’European Judo Union, dalla FederJudo (Fijlkam) e dal Comune di Udine, è stato riconosciuto al comportamento esemplare di correttezza e rispetto di due tecnici, lo sloveno Igor Trbovc e l’azero Rashad Mamadov, all’atleta Carlo Alberto Albertin del Judo Club Opide di Padova invece, è stato riconosciuto con il Premio l’apprezzamento per un gesto, tanto piccolo quanto ricco di valori. Le premiazioni nelle due giornate sono state effettuate da grandi personaggi del judo italiano quali le azzurre Francesca Campanini e Giorgina Zanette, i coach federali Nicola Moraci e Sandro Piccirillo, ma anche dalle autorità locali intervenute, l’assessore provinciale Carlo Teghil, l’assessore udinese Raffaella Basana e Marco Cinello, per il Comune di Lignano. Di grande spessore il livello tecnico delle gare, un fatto questo che non ha impedito agli atleti dei club regionali di vivere un’esperienza importante e ricca di soddisfazioni conquistando ben sette medaglie. Quattro sono state le medaglie andate al collo degli Under 18 FVG i quali hanno meritato due secondi posti con Betty Vuk del Judo Tolmezzo, argento nei 70 kg, Kenny Komi Bedel del Villanova, argento nei 73 kg e due terzi posti con Erik De Luca della Ginnastica Triestina, bronzo nei 60 kg e Giovanni Rosso dello Skorpion Pordenone, bronzo nei 66 kg. Le altre tre medaglie sono arrivate dalle gare riservate alla classe Under 21, tutte di bronzo, che sono andate al collo di Marta Palombini della Muggesana, terza nei 63 kg, di Nicola Mortal del Dlf Yama Arashi Udine, terzo negli 81 kg e di Lucrezia Salvador del Dojo Sacile, terza nei +78 kg. E se da una parte il piatto piange perchè nessuna di queste sette medaglie è d’oro, dall’altra si rallegra, e non poco, perché i sette atleti che sono saliti sul podio di un torneo così importante e di alto livello, appartengono a sette società diverse di cui tre in provincia di Pordenone, due in quella di Udine e due in quella di Trieste.

Akiyama, Kumiai, Accademia, l’Alpe Adria U18 guidato da un terzetto di club torinesi

Lignano, 23 gennaio 2016. Nel Palagetur a Lignano la prima giornata del 21° Trofeo Alpe Adria se l’è aggiudicata l’Akiyama Settimo Torinese che, al termine delle gare che hanno messo a confronto 599 atleti della classe cadetti, è stata la prima società di una classifica che ai primi tre posti ha visto tre club torinesi, con il Kumiai al secondo posto e l’Accademia Torino al terzo.

Classifiche U18 Maschile

46: 1) Daniele Di Capua (Nippon Club Napoli); 2) Marco Valerio Feliziani (Giovinazzo); 3) Lorenzo Aggravi (Decasport Torino) e Luca Rafaniello (Judokwai Mestre); 50: 1) Mattia Martelloni (Judo Grosseto); 2) Leonardo Valeriani (Cus Parma); 3) Antonio Corsale (Judo Grosseto) e Daniel Leutgeb (Upperaustria); 55: 1) Alessandro Aramu (Judo Kumiai); 2) Michele Ronzoni (Shentao); 3) Andrea Bertuzzi (Budokan Bologna) e Luca Forte (Preneste Roma); 60: 1) Patrick Cala Lesina (Airon 90 Furci Siculo); 2) Luca Carlino (Akiyama Settimo); 3) Edoardo Rendo (Koizumi Scicli) e Erik De Luca (Ginnastica Triestina); 66: 1) Alessandro Magnani (Kyu Shin Do Kai Parma); 2) Matteo Rije (Accademia Torino); 3) Andrea Spicuglia (Accademia Torino) e Giovanni Rosso (Skorpion Pordenone); 73: 1) Mattia Prosdocimo (Vittorio Veneto); 2) Kenny Komi Bedel (Villanova); 3) Mirk Jasnic (Sloven Ruma) e Andrea Fascinato (Isao Okano Club 97); 81: 1) Luka Parcina (Pujanke Split); 2) Lorenzo Tanganelli (Judo Grosseto); 3) Antonio Apruzzesi (Giovinazzo) e Lorenzo Parodi (Pro Recco); 90: 1) Jernej Jarc (Olimpija Lubiana); 2) Enrico Bergamelli (Judodinamica); 3) Christian Storto (Akiyama Settimo) e Antonio Mancuso (New Body Center); +90: 1) Filip Miljevic (Samobor); 2) Felix Sturmair (Upperaustria); 3) Federico Bencivenga (Yama Dojo) e Marcel Skalec (Samobor)

Classifiche U18 Femminile

40: 1) Francesca Viola (Branik Broker); 44: 1) Valeria Uras (Judo Canino); 2) Sarah Wiesenhofer (Creativ Graz); 3) Martina De Blasio (Fitness Club) e Cecilia Pedullà (Judo Invorio); 48:1) Giulia Santini (Fitness Club); 2) Chiara Palanca (Accademia Torino); 3) Matilda Avila (Kumiai) e Martina Castagnola (Akiyama Settimo); 52: 1) Lara Cvjetko (J.K. Lika); 2) Ylenia Monaco (Fitness Club); 3) Alessia Tedeschi (Ances Novate) e Francesca Marchisio (CdR Asti); 57: 1) Iva Oberan (Judo Club Zupa); 2) Flavia Favorini (Judo Frascati); 3) Federica Luciano (Akiyama Settimo) e Silvia Pellitteri (Accademia Torino); 63: 1) Nadia Simeoli (Kumiai); 2) Zarja Tavcar (Siska Lubiana); 3) Claudia Dellai (Jc Laives) e Caterina Mazzotti (Team Romagna); 70: 1) Zala Pecoler (Slovenj Gradec); 2) Betty Vuk (Judo Tolmezzo); 3) Arianna Conti (Ok Club) e Anna Fortunio (Fortitudo 1903); +70: 1) Annalisa Calagreti (Ginnastica Tifernate); 2) Maria Hollwart (Salzburg); 3) Martina Cocco (Judo Piombino) e Veronika Mohoric (Velenje)

Classifica Società: 1) Akiyama Settimo (0-1-3), 46; 2) Judo Kumiai (2-0-1), 34; 3) Accademia Torino (0-2-2), 34; 4) Fitness Club Nuova Florida (1-1-1), 28; 5) Judo Grosseto (1-1-1), 28; 6) Upperaustria (0-1-1), 20; 7) Profectus Samobor (1-0-1), 18; 8) Fortitudo 1903 (1-0-1), 16; 9) Judo Club Zupa (1-0-0), 14; 10) ASD Girolamo Giovinazzo (0-1-1), 14.

Legittima difesa nelle scuole, un progetto per i licei a Trieste

Trieste, 22 gennaio 2016. Si è concluso anche quest’anno il progetto “la conoscenza della legittima difesa nelle scuole “ tenuto dall’Insegnante Tecnico e Presidente dell’Accademia Jujitsu Trieste, Giuseppe Bellafiore, non nuovo a queste iniziative. Per quanto riguarda il Liceo Oberdan, questa è la terza volta che l’Istituto ha dato la propria disponibilità consolidando così un rapporto di collaborazione con l’ASD affinché i propri studenti apprendano la conoscenza della Legittima Difesa nel pieno rispetto dell’art. del Codice Penale che regolamenta la difesa personale in Italia, mentre per il Liceo Artistico Nordio, questa è stata la prima volta e quindi l’inizio di una cooperazione. Una prima volta carica di entusiasmo e di curiosità fra docenti e studenti che si sono dimostrati fin da subito incuriositi formulando domande di ogni tipo e mettendo in pratica le varie tecniche base di autodifesa. 30 le classi coinvolte per un totale fra i due Istituti di quasi 500 studenti che hanno avuto modo di conoscere il Metodo globale di Autodifesa. Ai ragazzi dei due Istituti è stato insegnato a dire NO alla violenza, a prevenirla, evitarla e proprio se necessario a FRONTEGGIARLA. Hanno appreso che non ci sono problemi ma solo soluzioni e che non è richiesta estrema forza fisica ma solo applicazione delle tecniche loro insegnate. In particolare gli studenti del Nordio hanno avuto la fortuna di avere a disposizione un operatore delle Forze dell’Ordine che ha collaborato al progetto insieme al responsabile tecnico, rispondendo soprattutto alla miriade di domande dei ragazzi. Curiosità e partecipazione anche da parte degli insegnanti di educazione fisica, che sono stati coinvolti attivamente e spontaneamente rimanendone entusiasti chi per la prima e chi per la terza volta. “La scelta di inserire la difesa personale nei percorsi didattici – dice l’Istruttore Giuseppe Bellafiore – scaturisce in primo luogo dal fatto che la scuola rappresenta un contesto veramente ottimale per la prevenzione di situazioni di rischio per fasce d’età così sensibili e in secondo luogo perché è uno strumento interdisciplinare che coinvolge materie come il diritto e le scienze motorie”. Tra gli scopi principali quello di far riconoscere agli allievi un abuso o un’aggressione in quanto tale, presentare una sorta di raccomandazione preventiva per non “cacciarsi” in brutte situazioni e far sì che gli studenti abbiano la possibilità di essere reattivi, nel rispetto delle norme durante una possibile aggressione. Un ringraziamento particolare va alle Dirigenti Scolastiche dei due Istituti che hanno permesso tale progetto attivandosi in prima persona affinché tutto potesse svolgersi nel miglior modo possibile.

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Resoconto dell’incontro con le Società FIJLKAM FVG del 6 gennaio a Lignano

In seguito all’invito di cui al Prot. n. Cr30/15 del 28 dicembre 2015 il Comitato Regionale FIJLKAM del Friuli Venezia Giulia, unitamente ai collaboratori incaricati, Delegati Provinciali, Fiduciari Regionali, Segretario Regionale, si è incontrato mercoledì 6 gennaio 2016 nella sala riunioni della casa Sole e Mare del Getur Village a Lignano Sabbiadoro con Presidenti e/o Delegati delle Società Sportive FIJLKAM FVG.

 

Alle 11.30 la riunione è stata aperta con il saluto del Presidente del Comitato Regionale, che ha ringraziato gli invitati che hanno aderito e rivolto i migliori auguri per un 2016 ricco di soddisfazioni. Con il Presidente Onorario Palmiro Gaio, il Presidente Enzo de Denaro, il Vicepresidente Settore Judo Maria Grazia Perrucci, il Vicepresidente Settore Lotta Sauro Bacherotti, è presente il Consigliere Federale Stefano Stefanel, i Delegati Provinciali Nicola Di Fant, Andrea Piccinini, i Fiduciari Regionali Paola Boz, Mauro Basso, sono presenti le società del settore Judo, Shimai Dojo Fagagna (Nicola Di Fant), Dojo Sacile (Andrea Piccinini), Kuroki Tarcento (Giuliano Casco), Dlf Yama Arashi Udine (Letizia Pinosio), Dojo Udine (Maurizio Finotto, Elisa Finotto), Sekai Budo Pordenone (Ermanno Furia, Mauro Basso), Skorpion Pordenone (Massimo Cester, Luca Feletto), Ken Otani Trieste (Palmiro Gaio, Franco Dubbini, Alessandro Kramar), Spartan Club Trieste (Renzo Conti, Mauro Radin), Team Judo Trieste (Marcello Tence, Alberto Crevatin), Judo Club Fenati Spilimbergo (Antonio Gurnari), per le società del settore Lotta, Judo Lotta Club Udine (Franco Madeddu, Massimiliano Madeddu), Vigili del Fuoco Trieste (Gianfranco Radman) e San Giorgio Fighter’s Camp (Vincenzo Ficco, invitato dal Presidente), per le società del settore Karate, Fenati Spilimbergo (Claudio Tonus), per le società del settore Ju Jitsu, Kyu Shin Ryu (Arianna Novello, Andrea Di Marco), Nuova Cisa Udine (Marco Cavalli), Sport Planet Sporting Club Cervignano (Giovanni Di Meglio, Bruno Vidal).

 

Il Consigliere Federale ha rivolto a sua volta un messaggio di saluto con l’auspicio che nel nuovo anno le attività possano avere lo sviluppo che ciascuno persegue e che l’impegno di tutti si propone di raggiungere. Il Presidente quindi apre i lavori offrendo la fotografia della federazione regionale che, al termine del 2015, è costituita da 3235 tesserati per 58 società sportive con 40 affiliate al settore Judo, 19 al settore Karate, 2 al settore Lotta, con Ju Jitsu 9, Sumo 4, Aikido 1. Una nota evidenzia il fatto che, ad interrompere un lungo periodo in cui questo quadro è rimasto sostanzialmente statico, è possibile annunciare l’ingresso di realtà che dopo aver maturato una lunga esperienza sul territorio hanno scelto di unirsi alla FIJLKAM, si tratta della neo-affiliata Nuova Cisa Udine e della Sport Planet Sporting Club Cervignano, che è in fase di completamento delle pratiche di affiliazione ed ai loro rappresentanti, Marco Cavalli e Giovanni Di Meglio, viene dedicato l’applauso di benvenuto. È stata colta quindi l’occasione per esprimere i sentimenti di riconoscenza ed affetto per l’opera svolta in Friuli Venezia Giulia dal Maestro Benemerito e Presidente Onorario Palmiro Gaio che, nella storia del judo regionale ha interpretato un ruolo, che tutt’ora svolge, da protagonista. Sempre al servizio del judo ed attento alla valorizzazione dell’impegno altrui, la proposta formulata dal Maestro Gaio ha consentito di premiare in quest’occasione, con la promozione Motu Proprio al dan superiore, Franco Dubbini, Sandro Kramar, Renzo Conti, Ermanno Furia e Renzo Barbarotto. In tutti i casi, oltre i meriti acquisiti nei decenni sui tatami, si tratta di insegnanti tecnici che hanno saputo costruire, e continuano a farlo, anche in situazioni diverse da quelle che stanno sotto i riflettori dell’agonismo.

 

Con riferimento alla notizia pubblicata il 5 gennaio dal web della federazione regionale, FijlkamFVG, le Società sono state sensibilizzate sull’aspetto culturale che il decreto Balduzzi veicola e nonostante la proroga sia sulla strada di un’imminente definizione per il posticipo dell’entrata in vigore dal 20 gennaio al 31 ottobre, è importante recepire il messaggio di responsabilità civile, già operativo nella maggior parte dei paesi europei, in cui la dotazione del defibrillatore e le competenze per il suo utilizzo diventino un patrimonio condiviso e disponibile nell’eventualità, purtroppo non così rara, in cui questi si rendano necessari.

 

Prendendo spunto invece, dal recente Consiglio regionale n. 6/2015 del 23 dicembre, che è stato prevalentemente occupato da argomenti di natura amministrativa, il Presidente ha brevemente fatto il punto su una situazione che registra il progressivo incremento del volume di norme, regolamenti e procedure amministrative le quali, coniugate all’obbligo di adeguare puntualmente le competenze sui sistemi gestionali, ha trasformato gli incarichi elettivi di Vicepresidente e Presidente a ruoli contabili e burocratici, riducendo ad una marginalità il servizio delle attività e per le società sportive.

 

Queste considerazioni, affiancate ai temi toccati nel messaggio di fine anno dal presidente del CIO Thomas Bach, “Federazioni: cambiate o vi cambiamo” (rif. La Gazzetta dello Sport di giovedì 31 dicembre 2015), “Lo sport deve ritrovare credibilità” (rif. Il Piccolo di giovedì 31 dicembre 2015), senza entrare nel merito di temi specifici (doping, tangenti, corruzione cui Bach evidentemente fa riferimento), inducono ad una riflessione sulla responsabilità collettiva che sempre più dev’essere finalizzata ed efficace in ogni campo d’azione, e quello della nostra federazione non ha ragione di sentirsi escluso, e che trova espressione di grande chiarezza nella frase che concluse il discorso inaugurale di John Fitzgerald Kennedy: “Dunque, miei concittadini americani, non chiedete cosa il vostro paese può fare per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese”. Ed è in questi termini che tutti i tesserati e tutte le società hanno il diritto ed il dovere di accompagnare l’intero sistema in una crescita che sarà vincente quando, prima di aver contato le medaglie, avrà riempito le palestre di praticanti motivati, sereni e rispettosi. Fiduciosi in sé stessi e nel futuro dello sport che hanno scelto e che amano.

 

Di seguito è stato dato spazio agli intervenuti e sono stati invitati a parlare, Marco Cavalli, che ha ringraziato per il ‘benvenuto’ che gli è stato dedicato, ha precisato di essere praticante delle arti marziali da tempi lontani, quando la federazione era ancora ai primi acronimi (Filpj) e si è detto soddisfatto da questo incontro; Giovanni Di Meglio, ha raccontato del suo lungo percorso nel mondo delle arti marziali, dell’esperienza maturata nei decenni e delle motivazioni che l’hanno accompagnato a compiere il passo d’ingresso nella Fijlkam, esprimendo anche da attento osservatore dell’ambiente delle arti marziali alcune osservazioni critiche motivate. Sauro Bacherotti ha relazionato sull’attività svolta dal settore Lotta, Maria Grazia Perrucci ha relazionato sull’attività svolta dal settore Judo, il Maestro Palmiro Gaio ha suggerito di riprendere in considerazione l’applicazione di un percorso formativo graduale, analogo a quello per cinture colorate attuato negli anni ’70, per dare spazio anche a chi non vince sempre. Franco Dubbini, Sandro Kramar, Renzo Conti ed Ermanno Furia sono intervenuti per ringraziare il Maestro Palmiro Gaio e tutti i presenti per il riconoscimento attribuito, raccontando in sintesi il percorso compiuto, al posto di Renzo Barbarotto invece, ha parlato Andrea Piccinini che, anche a titolo personale, ha espresso commozione per il valore intrinseco della richiesta. Marcello Tence infine, ha sottolineato l’opportunità di questo incontro, ma anche l’auspicio che non rimanga soltanto un episodio, sollecitando a ritrovarsi più spesso per uno scambio di opinioni e critiche, se necessarie, sempre utili per crescere tutti insieme. Nicola Di Fant nel dare il benvenuto alle nuove società (Cavalli e Di Meglio), ha sottolineato l’importanza che le società provenienti dagli EPS provvedano al tesseramento FIJLKAM di tutti i soci, risparmiando così criticità di fronte alle richieste di contributo che gli Enti Pubblici sottopongono al controllo dati del Delegato Provinciale.

Terminati gli interventi, dopo essersi accertati che nessuno aveva altro da aggiungere, la discussione è informalmente proseguita in una piacevole conviviale.

Proroga di 6 mesi al Decreto Balduzzi

Udine, 14 gennaio 2016. Come anticipato nel comunicato del 5 gennaio u.s., il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, di concerto con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Claudio De Vincenti, ha concesso una proroga all’attuazione del Decreto Balduzzi. Considerate le difficoltà riscontrate in tutta Italia da parte delle Società sportive dilettantistiche di dotarsi di defibrillatori semiautomatici e, al fine di completare le attività di formazione degli operatori del settore sportivo circa il corretto uso degli stessi, viene sancita una proroga di 6 mesi. L’entrata in vigore del Decreto, prevista per il prossimo 20 gennaio, slitterà quindi al 20 luglio 2016. Il Presidente del Comitato regionale del CONI Friuli Venezia Giulia, on. Brandolin, ringraziando nuovamente le Fondazioni delle Casse di Risparmio di Gorizia, Trieste, Udine e Pordenone, nonché i Sindaci e i privati del territorio che hanno contribuito a dotare centinaia di Società regionali dei dispositivi salvavita, rivolge un appello di immediato intervento a quelle Associazioni Sportive che non si siano ancora messe in regola con la legge. Il CONI regionale, da sempre vicino alle Società del territorio, continuerà ad organizzare i corsi di formazione inerenti le tecniche di primo soccorso e rianimazione cardiopolmonare da effettuare in caso di incidente.

Sette terzi posti nella Erd Cup di Sumo a Budapest

Udine, 11 gennaio 2016. Sette medaglie di bronzo per i sumotori di Gawa e Skorpion Pordenone a Budapest, in occasione della Erd Cup 2016. Il risultato ottenuto dagli atleti guidati da Paola Boz e Gianni Finati, è maturato in una manifestazione di buon livello che ha registrato la partecipazione di otto nazioni, Ungheria, Polonia, Ucraina, Estonia, Germania, Arzebaijan, Lituania ed i due club pordenonesi a rappresentare il Friuli Venezia Giulia e l’Italia. Sul terzo gradino del podio sono saliti Patrik Moras, terzo nei 65 kg U14, Nikolas Lotti, terzo nei +90 kg U16, Francesca Roitero, terza nei +80 kg U21 e, due volte ciascuno, Enrico Zanetti nei 100 kg U18 ed U21, Bravo Sentayehu, sul podio sia negli U16 che negli U18. Fra i senior hanno gareggiato anche Stefano Valerio e Virgilio Perin, così come Eros Bozzer, Simone De Biasi e Gianni Finati, che non sono riusciti però ad avvicinarsi al podio, ma per l’intera delegazione, quella fatta a Budapest, rimane un’esperienza molto positiva.

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