vai al vecchio sito

Day 18 aprile 2015

Sport in Carcere al via in FVG e Pordenone fa da apripista

Pordenone, 18 aprile 2015. L’attività sportiva nell’istituto penitenziario di Pordenone è pronta per essere avviata ed è in programma lunedì 20 aprile la prima sessione del Progetto nazionale “Sport in Carcere”. Attivato dalla collaborazione fra il Coni ed il Ministero di Grazia e Giustizia, il progetto approda per la prima volta in Friuli Venezia Giulia dov’è stato presentato sabato 18 aprile nella sala riunioni Mario Agosti del Coni Point Pordenone alla presenza del Presidente regionale del Coni Giorgio Brandolin, il Delegato di Pordenone Giancarlo Caliman ed il Direttore della Casa Circondariale di Pordenone Alberto Quagliotto. “I valori dello sport, ed in particolare penso a quelli formativi, aggregativi, educativi – ha detto il Presidente Giorgio Brandolin – contribuiscono decisamente a far crescere bene e rendere migliori i nostri giovani, ma questa è una grande opportunità per veicolarli anche fra chi ha commesso degli errori e lo sport, ed il Coni ovviamente, è presente per offrire il suo contributo”. Le difficoltà oggettive della pratica condizionata da ambiti di dimensioni modeste quale è il cortile esterno e l’aula polivalente a disposizione dell’istituto penitenziario di Pordenone, saranno affrontate in un percorso di attività da laureati in scienze motorie/diplomati ISEF e/o istruttori tecnici specializzati individuati nella Provincia di Pordenone che, in questo primo step operativo, sono stati individuati in Daniele Blancuzzi, Marco Rinieri, Enea Sellan e Luca Sonego. Ogni gruppo è composto da 10-15 persone di età diverse e svolgerà tre ore di attività settimanali nelle giornate di lunedì, martedì, giovedì e venerdì fino al mese di giugno per riprendere poi in settembre.

I valori dello sport spiegati ai più piccoli

Udine, 18 aprile 2015. Presentato ieri a Trieste il progetto educativo ideato dalla onlus “Le buone pratiche” che coinvolge 250 bambini dai 9 ai 14 anni. Il podio e i primati possono attendere, spazio piuttosto alla crescita, all’educazione e al cuore. Si chiama “Sport, Emozioni e Cervello” e rappresenta un nuovo progetto ideato dalla onlus “Le Buone Pratiche” e allestito in collaborazione con il Comune, la Sissa, il Coni regionale, l’Università e l’Azienda sanitaria n.1, percorso strutturato su base biennale e indirizzato a 250 ragazzi dai 9 ai 14 anni, selezionati all’interno di scuole e ricreatori comunali. Missione antica, spesso utopistica ma sempre attuale. Lo scopo del progetto targato “Buone Pratiche” punta infatti a ribadire la valenza psico- emotiva dell’attività fisica e il possibile grado di ripercussione sul cammino adolescenziale, un contesto attualmente abitato, almeno in regione, dai rischi della sedentarietà, dalla obesità, dall’incedere degli “sforzi” compiuti unicamente in chiave di twitter, social e dintorni. Più cervello che muscoli, più salute che medaglie. La trama è in parte questa, un percorso che tecnici affiliati al Coni ed educatori dei ricreatori comunali di Trieste proveranno a dipanare attraverso due anni di lavoro e una prima piattaforma di discipline, dalle arti marziali alla atletica, alle attività remiere. Si parte durante il mese di maggio di quest’anno (senza nessuna tassa di iscrizione), dopo una selezione di 250 ragazzi all’interno dei centri comunali didattici dei quartieri di San Giacomo, Barriera Nuova, Valmaura, Roiano, Barcola, Gretta e Via Commerciale. Due le fasi: un preambolo di formazione diretto a genitori, educatori ed allenatori, una seconda di stampo più pratico, con i ragazzi chiamati a confrontarsi sul campo per 8 mesi di sport cadenzato da quattro ore settimanali, supportati anche da un formatore della SISSA. In tal modo i 250 “prescelti” diverranno così le “cavie” su cui (ri)sperimentare lo sport distillato in termini salutistici, valutandone i fattori cognitivi, gli affetti relazionali e le stime comportamentali, quelle magari lontane dai campi della pratica. Un lavoro, quello del monitoraggio, dell’analisi, da attuare nell’arco degli anni scolastici 2015/2016 e 2016/2017 affidato ai ricercatori del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste in collaborazione con il Laboratorio interdisciplinare della Sissa. Il nuovo progetto matura accompagnato da alcune cifre emblematiche. Stando ai dati comunicati dalla Azienda sanitaria, le patologie cardiovascolari rappresentano a Trieste il 36% del decadimento della salute (34% in regione) mentre, alla luce di una stima fornita dal CONI in campo regionale, i bambini che soffrono il sovrappeso nelle scuole primarie sarebbero già il 27%, il 18% orientato alla obesità. Le iscrizioni e ulteriori informazioni si raccolgono telefonando allo 040/3498975, scrivendo a info@lebuonepratiche.org o visitando il sito www.lebuonepratiche.org. (f.c. da Il Piccolo di sabato 18 aprile 2015, vedi in Rassegna Stampa)

LBP 01 LBP 02 LBP 03

A Sacile per qualificazioni tricolori U21 e Criterium giovanissimi

Udine, 18 aprile 2015. La strada per il tricolore juniores 2015 di judo parte da Sacile. È nel Palamicheletto infatti, che si disputa oggi la gara di qualificazione del campionato italiano under 21, per promuovere i migliori atleti regionali alla finale nazionale in programma il 2-3 maggio a Conversano. Numerosi gli atleti che in base alle medaglie meritate nel 2014 ed alla posizione nella ranking list nazionale sono già ammessi di diritto alla finale pugliese, e sono Alberto Ciardo e Lucrezia Salvador del Dojo Sacile, Francesca Roitero e Leonardo Puppini dello Skorpion, Giada Medves, Laura Scano, Nicola Mortal, Martina Loiacono del Dlf Yama Arashi, Soraya Luri Meret del Kuroki, Matteo Giormani della SGT, Marta Palombini della Muggesana. Partecipazione contenuta il sabato dunque, per esplodere la domenica in occasione della seconda prova del Criterium Giovanissimi che porterà nel Palamicheletto 424 piccoli judoka fra i 6 e gli 11 anni di 26 società.