vai al vecchio sito

Day 12 maggio 2014

In sette abilitati al 1° livello per l’insegnamento dell’autodifesa

Trieste, 12 maggio  2014. I triestini Elena Deltreppo, Fabrizio Serafini, Edoardo Lapel, Alessandro e Stefano Bucer, lo spilimberghese Luciano Buran e l’udinese Lorenzo Bagnoli hanno superato brillantemente l’esame regionale per l’abilitazione all’insegnamento di MGA, metodo globale di autodifesa di primo livello, che si è svolto domenica nella palestra judo del Dopolavoro Ferroviario a Trieste. Il percorso di formazione che ha coinvolto i sette neo-insegnanti per un totale di 36 ore è stato diretto da Claudio Valentini, maestro triestino di karate 6° dan e fiduciario regionale MGA che ha posto l’attenzione dei corsisti, tutti già esperti di judo o karate, sugli aspetti preventivi della difesa e quelli legali applicati all’autodifesa, che assieme alle tecniche di difesa vere e proprie, sono fra i più importanti da promuovere, divulgare e tenere sempre presenti.

Abilitazioni FIJLKAM MGA al Dopolavoro Ferroviario di Trieste

Presso la palestra del Dopolavoro Ferroviario di Trieste, sita in Via Ottaviano Augusto, messa cortesemente a disposizione dal responsabile del settore judo Massimiliano Bucer, si è svolto l’esame conclusivo relativo al Corso Regionale di Abilitazione al 1° Livello d’Insegnamento del Metodo Globale Autodifesa, promosso dal comitato regionale FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate e Arti Marziali) Friuli Venezia Giulia.

Gli insegnanti tecnici iscritti, provenienti dalle varie discipline FIJLKAM praticate in tutto il territorio regionale, che hanno seguito con profitto le sessioni coordinate dal Fiduciario Regionale MGA M° Claudio Valentini, sono risultati tutti brillantemente promossi.

La commissione d’esame presieduta da Enzo de Denaro, presidente FIJLKAM regionale, Claudio Valentini, direttore del corso e Salvatore Orlando, insegnante di judo e MGA, in veste di terzo componente, ha potuto apprezzare con soddisfazione la serietà e l’impegno immesso dai candidati durante le trentasei ore di corso, come ben evidenziato anche dai risultati delle ottime prove teoriche e pratiche realizzate domenica scorsa.

Il corso di 1° livello avviato a Trieste il 30 marzo, aveva l’obiettivo di far acquisire agli Insegnanti Tecnici partecipanti con la qualifica minima di Aspirante Allenatore, le necessarie nozioni d’insegnamento pratico e teorico, dirette a poter sviluppare un corso di difesa personale “basic”, destinato anche a persone non esperte di Arti Marziali.

Il Metodo Globale Autodifesa FIJLKAM, i cui fini sono specificatamente sportivo-educativi, è un programma tecnico multidisciplinare suddiviso in tre livelli, ideato per fornire ai praticanti un valido sistema di difesa basato su principi di flessibilità e cedevolezza, su cui si fondano le Arti Marziali. Rappresenta un’equilibrata sintesi delle tecniche più efficaci derivate dalle discipline di combattimento da utilizzare come difesa, diretta a trasformare a proprio vantaggio l’energia impiegata dall’aggressore. Il metodo sviluppato in ambiti strettamente connessi alla vigente legislazione italiana, risulta da tempo in uso presso le principali Forze dell’Ordine e Corpi Militari quali; Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia Costiera, Polizia Penitenziaria e Polizia Locale di molte città italiane, tra le quali anche Trieste.

Il presidente regionale Enzo de Denaro, durante l’intervento di chiusura, ha espresso grande apprezzamento per il lavoro svolto, complimentandosi con i neopromossi, il docente e il direttivo della sezione judo del Dopolavoro Ferroviario, che ha collaborato attivamente all’ottima organizzazione del corso.

Le materie comprendevano la parte puramente tecnica, che a partire dall’attività motoria propedeutica all’autodifesa, contraddistinta da basi fondamentali ed esercizi di sensibilità corporea, sottende a sviluppare, passando dalle posizioni di guardia semplificata, vere e proprie tecniche di schivata, parata, liberazione, contrattacco, immobilizzazione e controllo dell’avversario, raggiunto con l’utilizzo di leve articolari caratteristiche del MGA.

Particolare cura è stata data agli aspetti preventivi e quelli legali applicati all’autodifesa determinati dall’Art. 52 del Codice Penale italiano Relativo alla Difesa Legittima che cita: “Non è punibile chi ha commesso il fatto, per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio o altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa”.

I presupposti essenziali della difesa legittima, ammessa nei confronti di tutti i diritti, personali e patrimoniali, propri o altrui, sono costituiti da un’aggressione ingiusta e da una reazione legittima i cui caratteri sono specificatamente definiti dalla nostra legislazione.

I temi trattati inerenti gli elementi di psicologia applicata alle Arti Marziali, definiscono che tutto inizia dal contatto fisico, toccare, afferrare, prendere, colpire, lottare. Sono state quindi esposte le basi della prossemica, disciplina che studia spazi e distanze all’interno di una comunicazione verbale e non verbale. Toccati anche i temi riguardanti l’aggressività, istinto umano che potrebbe anche non tradursi in comportamento aggressivo, mentre l’aggressione, invece, è un comportamento con l’obiettivo di arrecare danno a un altro individuo. In una situazione pericolosa, infatti, la cosa più difficile è valutare con esattezza l’entità del pericolo stesso e scegliere il modo migliore per affrontarlo tra i quali non è escluso il sottrarsi allo scontro stesso.

La conoscenza delle tecniche del MGA, degli aspetti legali ad esso connessi e degli elementi di psicologia applicata al confronto, unitamente alla corretta individuazione dei tipi di aggressore e rapida individuazione delle reali intenzioni ed obiettivi di questi ultimi, se opportunamente approfondita, concorre all’organizzazione di un’adeguata difesa volta a ridurre al minimo danni e pericoli per sé e per gli altri. La differenza con altri metodi di autodifesa non mediati dalla comprensione concernente tali aspetti diviene pertanto sostanziale.

Trieste 11 maggio ‘14

CV

2014 05 11 MGA Ts3