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Month agosto 2013

Mondiali a Rio, oro per Colombia, Corea del Nord e Cuba

Rio de Janeiro, 30 agosto 2013. Tre i titoli mondiali di judo assegnati nella quinta giornata del campionato a Rio de Janeiro e hanno portato l’oro in casa di Colombia, Corea del Nord e Cuba. Con il Giappone rimasto fermo ai tre primi posti conquistati nei primi tre giorni, le nazioni con un oro nel medagliere sono salite dunque a quota otto. Numeri da record, e non è ancora finita. La squadra azzurra, impegnata nei 90 kg con Walter Facente e nei 78 kg con Assunta Galeone, non ha offerto particolari sorprese. “Walter purtroppo si è fatto male quando ha subito lo yuko del pareggio ed è questo il motivo per cui ha dovuto mollare. Ora stiamo facendo accertamenti medici”. Questo il commento del DTN Raffaele Toniolo al termine della sconfitta di Walter Facente al primo turno dei 90 kg con Mihail Marchitan degli Emirati Arabi Uniti. Assunta Galeone invece, ha superato per ippon il primo turno con la venezuelana Keivi Pinto e successivamente si è fermata (waza ari) di fronte alla brasiliana e bronzo olimpico Mayra Aguiar. “Susi (il nomignolo della Gaelone, ndr) non è riuscita ad imporre il suo judo alla numero uno del ranking mondiale, però sul tatami ha combattuto”, è stata l’osservazione di Toniolo. Sabato è la sesta ed ultima giornata di gare individuali con Domenico Di Guida impegnato nei 100 kg, dov’è atteso al primo turno da Ivan Remarenco (UAE).

-70 kg

1. ALVEAR, Yuri COL

2. VARGAS KOCH, Laura GER

3. KIM, Seongyeon KOR

3. POLLING, Kim NED

5. DECOSSE, Lucie FRA

5. HWANG, Ye-Sul KOR

7. MOREIRA, Antonia ANG

7. PORTELA, Maria BRA

-78 kg

1. SOL, Kyong PRK

2. VERKERK, Marhinde NED

3. AGUIAR, Mayra BRA

3. TCHEUMEO, Audrey FRA

5. ANTOMARCHI, Kaliema CUB

5. ROBERGE, Catherine CAN

7. SATO, Ruika JPN

7. TURKS, Viktoriia UKR

-90 kg

1. GONZALEZ, Asley CUB

2. LIPARTELIANI, Varlam GEO

3. DENISOV, Kirill RUS

3. ILIADIS, Ilias GRE

5. DVARBY, Joakim SWE

5. TOTH, Krisztian HUN

7. BAUZA, Karolis LTU

7. DIAS, Celio POR

Circolari e comunicati Judo Fvg

Udine, 30 agosto 2013. Nuovi documenti sono stati pubblicati nella sezione Circolari e nella sezione Comunicati del settore Judo.

Link diretto: Circolare n. 43

Link diretto: Info dai club

Italia bella e sprecona ai Mondiali a Rio, Gerbi e Pietri iridati

Rio de Janeiro, 29 agosto 2013. È un’Italia bella, ma sprecona quella della quarta giornata ai Mondiali a Rio. “Mi sono piaciute molto le due 63 kg – ha detto il DTN Raffaele Toniolo – Valentina Giorgis ha vinto bene due incontri e con la mongola, che quest’anno ha vinto il Grand Prix ad Ulanbaatar ed il bronzo ai Giochi Asiatici, era un match molto difficile. Poi ha perso con la numero uno del ranking mondiale, ma i miglioramenti si sono visti. Edwige Gwend mi è piaciuta in tutti e due i match e direi che anche per lei siamo sulla strada giusta”. Negli 81 kg Massimiliano Carollo ha strapazzato per tre minuti il solido salvadoregno Juan Diego Turcios, in vantaggio di yuko (2’30”) e waza ari (seoi nage) proseguito con immobilizzazione (altro yuko). Poi si è fidato troppo o si è distratto, fatto sta che il centroamericano ha infilato un uchi mata da manuale (3’38”) e chiuso la partita. Nei 63 kg Edwige Gwend si è mossa bene e ha portato a casa la partita con l’austriaca Hilde Drexler, penalizzata con una passività (1’29”). Con Anicka Van Emden (Ned), in palio l’accesso ai quarti, l’azzurra ci ha riprovato. Sanzione all’olandese dopo un minuto, sanzione a Gwend (2’10”) e si è andati al golden score, dove nulla è cambiato. Ci sarebbe voluto qualcosa in più ed un mezzo attacco di Van Emden ha giustificato il secondo shido a Gwend. Che rabbia! Valentina Giorgis (63) ha vinto bene con la cinese Shi Cuijuan, ippon di uchi mata (3’01”) e con Tserennadmid Tsend-Ayush (Mongolia) ha conquistato uno yuko di rabbia ad 1’43” dal termine, guadagnandosi l’ottavo di finale con Yarden Gerbi. Troppo forte l’israeliana, e non solo per l’azzurra che le ha resistito come ha potuto fino all’ippon di o goshi (2’56”). Gerbi ha conquistato il titolo e ci ha messo meno di un minuto per travolgere Clarisse Agbegnenou, o goshi waza ari con shime waza fino lo svenimento della francese. Il primo titolo per la Francia è arrivato ugualmente e l’ha portato un eroico Loic Pietri, che è riuscito a lanciare (waza ari) Avtandil Tchrikishvili e resistere poi agli assalti del georgiano. Venerdì tre le categorie in gara (90-70-78) con due azzurri impegnati, Walter Facente (90), che affronta Mihail Marchitan (Emirati Arabi Uniti) ed Assunta Galeone (78), al primo turno con la venezuelana Keivi Pinto.

-63 kg

1. GERBI, Yarden ISR

2. AGBEGNENOU, Clarisse FRA

3. EMANE, Gevrise FRA

3. VAN EMDEN, Anicka NED

5. ABE, Kana JPN

5. TRSTENJAK, Tina SLO

7. TANAKA, Miki JPN

7. TRAJDOS, Martyna GER

-81 kg

1. PIETRI, Loic FRA

2. TCHRIKISHVILI, Avtandili GEO

3. SCHMITT, Alain FRA

3. VOROBEV, Ivan RUS

5. NIFONTOV, Ivan RUS

5. OTGONBAATAR, Uuganbaatar MGL

7. BOTTIEAU, Joachim BEL

7. OTT, Marcel AUT

Mondiali a Rio, oro a Silva e Ono, Parlati e Regis out!

Rio de Janeiro, 28 agosto 2013. Rafaela Silva e Shohei Ono hanno conquistato l’oro di Rio, in palio nella terza giornata dei campionati del mondo. Quello della Silva nei 57 kg è stato il primo per il Brasile, che è salito così al secondo posto del medagliere dietro il Giappone che ha allungato con il terzo primo posto in tre giorni, quello dei 73 kg con Shohei Ono. Per quanto riguarda gli azzurri “Enrico Parlati ed Andrea Regis hanno affrontato avversari di ottimo livello, ma il problema è stato un altro, ovvero la tensione che li ha messi in condizione di non esprimersi”. Ha tagliato corto il DTN Raffaele Toniolo dopo che i due azzurri sono stati messi fuori gioco subito, ai trentaduesimi di finale dei 73 kg. Enrico Parlati si è trovato di fronte il nordcoreano Kuk Hyon Hong, campione continentale 2013, rapido e reattivo, mentre l’avversario di Andrea Regis è stato il russo Murat Kodzokov, vicecampione d’Europa 2011 (quinto nel 2013). Due match duri, certamente in salita per gli azzurri che hanno reagito in modo diverso: Parlati che si è tuffato a capofitto nella sfida prendendosi alcuni rischi che Kuk Hyon Hong ha puntualmente castigato, mentre Regis dai rischi si è tenuto il più distante possibile con il risultato che Kodzokov non l’ha mai fatto cadere, ma dopo 2’42” è stato l’arbitro che gli ha assegnato il quarto shido, equivalente alla squalifica per passività. “Ora dobbiamo capire il perché non sono riusciti ad esprimersi” si chiede ancora Raffaele Toniolo, ma prima bisogna pensare a giovedì, con altri tre azzurri sui tatami del Maracanazinho, Edwige Gwend, Valentina Giorgis, Massimiliano Carollo, “credo che tutti e tre abbiano le possibilità di farsi valere – ha aggiunto Toniolo – e di fare una buona gara”. La partenza in questo caso è un po’ più accessibile, con Edwige Gwend che affronta la forte austriaca Hilde Drexler, quattordicesima nel ranking mondiale, ma che l’azzurra ha già sconfitto agli europei a Budapest lo scorso aprile, mentre a Valentina Giorgis tocca la cinese Shi Cuijuan e Massimiliano Carollo se la vede con il salvadoregno Juan Diego Turcios.

-57 kg

1. SILVA, Rafaela BRA

2. MALLOY, Marti USA

3. BEDETI, Vlora SLO

3. ROPER, Miryam GER

5. PAVIA, Automne FRA

5. YAMAMOTO, Anzu JPN

7. GJAKOVA, Nora KOS

7. MINAKAWA, Camila ISR

-73 kg

1. ONO, Shohei JPN

2. LEGRAND, Ugo FRA

3. ELMONT, Dex NED

3. VAN TICHELT, Dirk BEL

5. SAINJARGAL, Nyam-Ochir MGL

5. YKYBAYEV, Dastan KAZ

7. DRAKSIC, Rok SLO

7. NAKAYA, Riki JPN

Oro a Rio per Ebinuma e Kelmendi, Odette Giuffrida si batte alla grande

Rio de Janeiro, 27 agosto 2013. Odette Giuffrida a testa alta dal campionato del mondo di judo a Rio de Janeiro. La giovane romana (compirà diciannove anni il 12 ottobre) ha affrontato così le avversarie, con il dettaglio che è al suo primo mondiale senior. Da cadetta ha già messo al collo un argento mondiale (2009), due ori europei (2009-2010), due bronzi U23 (2011-2012). Un tipo che può sfidare chiunque. Qui a Rio, alla cinese Qi Juan non ha lasciato il minimo spazio e non solo l’ha portata per due volte alla sanzione di passività, ma l’ha mandata anche faccia a terra con un seoi nage a sinistra che l’asiatica nemmeno ha visto partire. E non è stato diverso l’atteggiamento tenuto con Andreea Chitu, romena 25 anni, oro europeo 2012, argento 2013 e bronzo mondiale 2011. Chitu si è portata in vantaggio con un maki komi destra (yuko) dopo 1’30”, ma già l’azione successiva l’azzurra l’ha trasformata in controtecnica. E per poco va a segno ed al terzo minuto ha sferrato un attacco indietro (ko soto gake) da far vacillare l’equilibrio e le certezze della romena. La Giuffrida ha sentito di potercela fare e ha spinto ancora sull’acceleratore, ma quel che è accaduto subito dopo era impossibile da prevedere, Odette ha portato l’attacco mentre Chitu ha cercato una spazzata sulla gamba più lontana dell’azzurra. Un’azione simultanea e per Odette è stato come salire su una buccia di banana: ippon! Chitu, che poi ha strapazzato Marie Muller, la lussemburghese che ha conteso il bronzo olimpico a Rosalba Forciniti. “Odette ha fatto la sua gara – ha detto il DTN Raffaele Toniolo – bene con la cinese e bene anche l’inizio con Chitu, poi la sua troppa voglia di fare le ha fatto commettere un paio di errori che a questo livello e con la Chitu davanti non ti puoi permettere”. Il titolo è andato a Majilinda Kelmendi, fenomeno del Kossovo che quest’anno ha perso due volte soltanto. Una con Odette Giuffrida agli Europei. Il Giappone ha centrato il secondo titolo a Rio, nei 66 kg con Masashi Ebinuma. Mercoledì, terza giornata (57 kg donne e 73 kg uomini) e due italiani in gara, entrambi nei 73 kg, Enrico Parlati, che attende il vincente fra Briand (Can) e Hong (Prk) e Andrea Regis che se la vede con Murat Kodzokov (Rus).

-52 kg

1. KELMENDI, Majlinda KOS

2. MIRANDA, Erika BRA

3. HASHIMOTO, Yuki JPN

3. KRAEH, Mareen GER

5. CHITU, Andreea ROU

5. SUNDBERG, Jaana FIN

7. BERMOY ACOSTA, Yanet CUB

7. MULLER, Marie LUX

-66 kg

1. EBINUMA, Masashi JPN

2. MUKANOV, Azamat KAZ

3. FUKUOKA, Masaaki JPN

3. ZANTARAIA, Georgii UKR

5. CHIBANA, Charles BRA

5. PULYAEV, Mikhail RUS

7. SHIKHALIZADA, Nijat AZE

7. URIARTE, Sugoi ESP

A Rio primi titoli iridati a Giappone e Mongolia; Moscatt, che peccato!

Rio de Janeiro, 26 agosto 2013. La cubana Maria Celia Laborde ha eliminato Valentina Moscatt al primo turno dei 48 kg dei campionati del mondo iniziati oggi a Rio de Janeiro. “Dispiace per Valentina perché stava bene e lo ha dimostrato durante l’incontro” è stato il commento a caldo del DTN Raffaele Toniolo. L’azzurra infatti, è partita guardinga, attenta e reattiva per cogliere l’eventuale opportunità e dopo 53”, appena ricevuta una sanzione (shido) per passività, ha sorpreso Laborde con o uchi gari, ma la cubana si è salvata cadendo sulla pancia. Pericolosissimi gli attacchi di Laborde che gira le spalle e spinge, ed è proprio su uno di questi che Moscatt evita e controlla, waza-ari di vantaggio a 2’50” dal termine. Scocca il terzo minuto del match e questa volta Moscatt non riesce a schivare l’attacco di Laborde, yuko. Il match prosegue, e dopo trentotto secondi l’arbitro corregge la valutazione a favore della cubana in waza ari ed a questo punto l’azzurra è in svantaggio a causa dello shido iniziale. “Nulla da dire sulla valutazione – ha precisato Toniolo – ma se fosse stata data subito ci avrebbe permesso un minuto in più di pressione. Peccato, perché Valentina aveva trovato la strada giusta”. Ed invece, a 39” dal termine, è arrivato un altro attacco della cubana, waza ari e la partita per Valentina Moscatt si è chiusa definitivamente. Per accedere ai ripescaggi si deve arrivare ai quarti e ci arriva Maria Celia Laborde che supera anche Alexa Liddie (Usa) ed Eva Csernoviczki (Hun), bronzo a Londra, prima di essere sconfitta da Urantsetseg Munkhbat (Mgl), che si è poi aggiudicata il titolo iridato a spese di Haruna Asami (Jpn). Anche la finale dei 60 kg è stata una sfida fra Mongolia e Giappone, ma in questo caso ha prevalso Noahisa Takato (Jpn), che ha lasciato Amartuvshin Dashdavaa (Mgl) al secondo posto, sia pure per la differenza minima di due shido a uno. Martedì è la giornata dei 66 kg maschili e dei 52 kg femminili con l’azzurra Odette Giuffrida impegnata al primo turno con la cinese Qi Juan.

-48 kg

1. MUNKHBAT, Urantsetseg MGL

2. ASAMI, Haruna JPN

3. MENEZES, Sarah BRA

3. VAN SNICK, Charline BEL

5. KIM, Sol Mi PRK

5. LABORDE, Maria Celia CUB

7. MESTRE ALVAREZ, Dayaris CUB

7. SAHIN, Ebru TUR

-60 kg

1. TAKATO, Naohisa JPN

2. DASHDAVAA, Amartuvshin MGL

3. KIM, Won Jin KOR

3. SAFAROV, Orkhan AZE

5. GANBAT, Boldbaatar MGL

5. PAPINASHVILI, Amiran GEO

7. SMETOV, Yeldos KAZ

7. TELMANOV, Askhat KAZ

Capelletti e Gamba nella Hall of Fame mondiale del judo. Moscatt apre il Mondiale

Ostia, 26 agosto 2013. Franco Capelletti ed Ezio Gamba, due italiani nella Hall of Fame del judo mondiale. I riconoscimenti sono stati consegnati nel Sofitel a Copacabana a poche ore dall’inizio del campionato del mondo a Rio de Janeiro che, a partire da oggi e fino domenica, mette a confronto 683 atleti di 123 nazioni. Diciotto le leggende sportive che hanno segnato la storia del judo sono state ammesse a quella Hall of Fame di cui già facevano parte Jigoro Kano, Anton Geesink e Charles Palmer. E con Franco Capelletti (Judo is my life, I thank you very much and especially our President Mr. Vizer”) ed Ezio Gamba (Ladies and gentlemen thank you, I don’t want to forget my family, thank you everyone”) ci sono tre francesi, Jean Luc Rougè, David Douillet e Thierry Rey, due belgi, Ingrid Berghmans e Robert Van de Walle, due inglesi, George Kerr e Neil Adams, due giapponesi, Ryoko Tani e Kosei Inoue, poi Patrick Hickey (Irl), Willem Ruska (Ned), Aurelio Fernandez Miguel (Bra), Mohamad Ali Rashwan (Egy), Vladimir Nevzorov (Rus), Peter Seisenbacher (Aut), Hector Rodriguez Torres (Cub). Oggi, alle 14.50 italiane, iniziano le gare nel Maracanazinho con i 60 kg maschili ed i 48 kg femminili, che vedranno impegnata Valentina Moscatt con la cubana Maria Celia Laborde. Forza Azzurri!

Un grande Lazio conquista il 28° Open di karate a Lignano

Udine, 25 agosto 2013.  «È stata una grandissima kermesse, che ha portato nelle due giornate di gare più di mille atleti sui tatami, dagli esordienti fino ai master, nel kumite e nel kata, per quella che è stata una vera e propria festa dello sport e per il karate in particolare». È euforico Roberto Ruberti, responsabile della federazione regionale karate e dell’organizzazione del ventottesimo Open Mondiale di karate e non nasconde la soddisfazione per aver completato una manifestazione che, ancora una volta, è riuscita a superarsi. E giunti alla ventottesima edizione, con qualità e partecipazione già elevatissimi, non è certo cosa facile. Le gare, spettacolari ed avvincenti, hanno esaltato le ben note potenzialità del karate azzurro ed il doppio successo nella classifica per società della rappresentativa del Lazio, nel kumite precedendo Campania e Primorsko Rieka e nel kata davanti a Master Rapid Bergamo e Campania, lo hanno confermato. La soddisfazione di Roberto Ruberti però, è sostenuta anche dai brillanti risultati che hanno saputo ottenere gli atleti FVG, soprattutto nel kumite, dove hanno portato sul podio i colori di quattro società regionali per quattro i primi posti con Nico Armanelli (Bushido Dojo Udine), primo nei +78 kg under 21, Melanie Corbatto (Karate Club 2003 San Pier d’Isonzo), prima nei 60 kg esordienti A, Massimiliano Dominici (Skorpion Karate Pordenone), primo nei 75 kg master +35, Giuseppe Formenton (Bushido Dojo Udine), primo nei +84 kg master +55, due le medaglie d’argento con Caterina Dreassi (Karate Club 2003 San Pier d’Isonzo), seconda nei +54 kg cadette e Fabrizio Serafini (Karate Do Trieste), secondo nei +84 kg master +45 e due quelle di bronzo con Dejan Gruer (Sport Planet Cervignano), terzo nei 50 kg esordienti A e Laura Boschin (Karate Club 2003 San Pier d’Isonzo), terza nei +59 kg junior. Prova meno generosa per i colori regionali nel kata, dove sono state conquistate due medaglie di bronzo da Sergio Schiavon (Karate Do Trieste), terzo kata master +50 e Antonella Ulcigrai (Karate Do Trieste), terza kata master +50, mentre il giovane talento udinese Massimo Gallanda (Bushido Dojo Udine) si è classificato al quinto posto fra gli esordienti A. Il successo ottenuto sabato ha portato Nico Armanelli vicinissimo alla convocazione per il campionato del mondo under 21 che si disputerà in novembre a Guadalajara, in Spagna. Ed è la ciliegina sulla torta di questi Internazionali di karate che fra lo stage da mercoledì a venerdì e la gara, hanno portato complessivamente a Lignano duemilatrecento karateka di venticinque nazioni.

Azzurri a Rio per i Mondiali: “Desiderosi di dimostrare il valore del gruppo”

Udine, 22 agosto 2013. Solo quedan 4 dias! Fra quattro giorni il Maracanazinho a Rio de Janeiro accenderà i riflettori sul Campeonato Mundial de Judo che allinea ai nastri di partenza 779 atleti di 124 nazioni. La squadra azzurra (partita in due fasi) è da oggi tutta in Brasile, consapevole di essere chiamata ad un impegno molto arduo. “Questa squadra è composta da dieci ragazzi giovani, con ottimi risultati internazionali a livello junior e under 23 e fra questi soltanto Edwige Gwend ha maturato esperienza internazionale senior nel quadriennio scorso, ottenendo peraltro la qualificazione olimpica”, è il commento del DTN Raffaele Toniolo prima d’imbarcarsi per Rio. “Sono tutti ragazzi desiderosi di far capire al mondo il valore di questo gruppo – ha aggiunto Toniolo – che, assieme a questi dieci scelti per il mondiale sulla base di criteri oggettivi, ne comprende altri dello stesso valore e che fino a maggio 2014 avranno le stesse opportunità per andare poi a giocarsi la qualificazione olimpica”. Il campionato del mondo non è mai stato troppo generoso con i colori azzurri, una sola edizione ha registrato tre atleti sul podio, nel 1991 a Barcellona con Alessandra Giungi (52) ed Emanuela Pierantozzi (66) al primo posto, Giorgio Vismara (86) terzo, mentre in due sul podio iridato sono saliti in tre occasioni, Belgrado 1989 (Pierantozzi oro 66, Giungi argento 52), Parigi 1997 (bronzo Monti 86 e Pierantozzi 66) e Rio de Janeiro 2007 (bronzo Meloni 90 e Scapin 70). Negli altri casi, a partire da Essen 1987 (Giungi terza 52), prima edizione congiunta femminile e maschile, un azzurro è salito sul podio (Hamilton 1993: Tortora terza 48; Tokio 1995: Brambilla terzo 71; Birmingham 1999: Scapin terza 70; Monaco 2001: Macrì terza 48; Osaka 2003: Scapin terza 63; Cairo 2005: Bruyere secondo 71) fino a Rotterdam 2009, quando Elio Verde conquistò il bronzo nei 60 kg, che per il momento è l’ultima medaglia azzurra ai mondiali senior. Le ultime due edizioni infatti, Tokio 2010 e Parigi 2011 (nell’anno olimpico il mondiale non è stato disputato) hanno lasciato l’Italia a bocca asciutta. E che possa accadere di nuovo dev’essere nei pensieri di Roberto Fabbricini, segretario generale del Coni, che nell’analisi fatta ieri sugli ultimi due Mondiali di atletica e nuoto, nei quali l’Italia ha sicuramente raccolto meno di quanto si aspettasse, si è detto ugualmente ottimista: «L’estate dello sport azzurro non è ancora finita. Aspettiamo notizie dal canottaggio, dalla canoa, dal ciclismo, dal pentathlon, dalla pallavolo e dalla pallacanestro». Dal judo dunque, non sono attese notizie e l’ultima parola spetta alla squadra guidata da Raffaele Toniolo con gli allenatori Pino Maddaloni e Dario Romano, composta da Valentina Moscatt (48), Odette Giuffrida (52), Valentina Giorgis, Edwige Gwend (63), Assunta Galeone (78), Enrico Parlati, Andrea Regis (73), Massimiliano Carollo (81), Walter Facente (90), Domenica Di Guida (100). Per non lasciare nulla al caso, Agostino la mascotte di Agosto Azzurro, ha viaggiato con la squadra ed è pronto a fare il suo lavoro: portare fortuna.

Karate e Judo, grandi stages a Lignano

Udine, 22 agosto 2013. Nel Palagetur è iniziato ieri il 28° Stage Internazionale di karate che si concluderà con la disputa dell’Open Mondiale in programma sabato e domenica. A quel punto arriveranno i judoka per il 9° Stage Fijlkam che oltre la squadra azzurra juniores, registra la presenza delle nazionali giovanili di Olanda (25 atleti), Austria (20), Slovenia (15), Repubblica Ceca (15). Saranno presenti i tecnici della Commissione Nazionale Attività Giovanile (Nicola Moraci, Laura Di Toma, Sandro Piccirillo assieme al collaboratore Paolo Natale) e, con gli juniores, i collaboratori federali Roberto Meloni e Francesco Bruyere. Allo Stage sono autorizzati alla partecipazione come “esterni” esclusivamente gli atleti dei Comitati Regionali Friuli Venezia Giulia e Veneto.

Il programma

La convocazione FVG