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Day 30 settembre 2012

Esordio sfortunato per la triestina Marchiò nella World Cup a Ostia

Ostia, 30 settembre 2012. La seconda giornata della Green Hill World Cup Rome si è tinta d’argento, come il colore dell’ultimo volo dell’airone. E l’airone, soprannome che nasce dalla caratteristica e personalissima postura d’inizio combattimento, è Francesco Bruyere, straordinario atleta azzurro che proprio con la World Cup romana ha concluso una carriera che l’ha visto scalare i vertici mondiali. Argento mondiale nel 2005 (73 kg), qualificato per le Olimpiadi a Londra, ma appena dietro al compagno di squadra Antonio Ciano, Francesco Bruyere ha lasciato il judo agonistico a 32 anni, con un altro secondo posto e tutto il pubblico del Palafijlkam in piedi per una standing ovation da pelle d’oca.  Azzurri sul podio anche con l’ottimo Luca Poeta, terzo negli 81 kg, Alessio Mascetti nei +100 kg, mentre Tania Ferrera si è classificata quinta nei +78 kg. Italia seconda dietro un’imprendibile Francia (7 primi, 4 secondi, 6 terzi posti) con 6 medaglie, oro Moscatt (48) e Moretti (52), argento Bruyere (81), bronzo Di Loreto (60), Poeta (81) e Mascetti (+100) e 4 quinti posti. Escluso Bruyere, l’età più elevata è 25 anni (Moscatt, Moretti, Poeta) ed i più giovani (Di Loreto 19, Giuffrida 17) sono già sul podio o nei pressi. La strada verso Rio è lunga, ma è iniziata bene. Particolarmente spettacolari le finali di questa giornata e grandi applausi ai francesi Jean Sebastien Bonvoisin (+100) e Alexandre Iddir (90), il brasiliano Renan Nunes (90).

70

1) Linda Bolder NED

2) Megan Fletcher GBR

3) Fanny Estelle Posvite FRA

3) Lucie Perrot FRA

78

1) Geraldine Mentoupou FRA

2) Annika Heise GER

3) Catherine Roberge CAN

3) Guusje Steenhuis NED

+78

1) Emilie Andeol FRA

2) Jasmine Kuelbs GER

3) Larisa Ceric BIH

3) Janine Penders NED

81

1) Robert Gess GER

2) Francesco Bruyere ITA

3) Carlos Luz POR

3) Luca Poeta ITA

90

1) Alexandre Iddir FRA

2) Max Schirnhofer AUT

3) Ludovic Gobert FRA

3) Aleksandar Kukolj SRB

100

1) Renan Nunes BRA

2) Martin Pacek SWE

3) Danny Meeuwsen NED

3) Remco Van Den Brink NED

+100

1) Jean Sebastien Bonvoisin FRA

2) David Silva BRA

3) Alessio Mascetti ITA

3) Juhan Mettis EST

 

Nulla da fare per la triestina Elisa Marchiò, uscita nettamente sconfitta a Ostia in occasione della Green Hill World Cup. La manifestazione, alla quale hanno preso parte 308 atleti di 37 nazioni, è stata per Elisa Marchiò la prima partecipazione in una World Cup senior, ma anche la prima presenza in maglia azzurra da quando è entrata a fare parte del gruppo sportivo Esercito. Circostanze però, che non hanno avuto influenze positive sulla prestazione sulla ventenne (il 27 ottobre) allieva di Monica Barbieri. Una fulminea sconfitta (12”) con la tedesca Jasmin Kuelbs, cui è seguita quella meno rapida, ma ugualmente perentoria con la bosniaca Larisa Ceric, hanno lasciato Elisa Marchiò al settimo posto nella classifica dei +78 kg. Nella prima giornata gli azzurri hanno acceso l’entusiasmo del Palafilkam a Ostia nella prima giornata della Green Hill World Cup. Sono stati mille i boati del pubblico che ha affollato le gradinate, boati che hanno accompagnato le prodezze di una Valentina Moscatt padrona assoluta dei 48 kg e quelle di Elena Moretti, attentissima nella nuova categoria dei 52 kg che ha vinto lasciandosi alle spalle anche Majlinda Kelmendi, una delle big nella Ranking List Olimpica. Entusiasmo alle stelle anche per i giovani napoletani, dal diciannovenne Carmine Di Loreto che, la scorsa settimana a Porec (Cro) è salito sul terzo gradino del podio agli Europei U20 ed oggi ha meritato l’identico piazzamento nella prima World Cup della carriera, al ventenne Enrico Parlati, che ha concluso al quinto posto un eccellente gara nei 73 kg. Nobilissimi ed entusiasmanti sono stati anche i quinti posti meritati da Odette Giuffrida (17 anni) nei 52 kg e da Yuri Contegreco (26) nei 66 kg, ma il pubblico sportivamente ha applaudito lo spettacolo offerto anche da una Francia pimpante, tre primi posti con Helene Receveaux (57), Dimitri Dragin (66) e Florent Urani (73), sommati a quattro secondi e tre terzi, la vittoria sontuosa di Ludwig Paischer (Aut) nei 60 kg e quella perentoria di Tina Trstenjak (Slo) nei 63 kg, sopraggiunte ad interrompere la supremazia franco-italiana.

48

1) Valentina Moscatt ITA

2) Amelie Rosseneu BEL

3) Aurore Climence FRA

3) Ewa Konieczny POL

52

1) Elena Moretti ITA

2) Majlinda Kelmendi IJF

3) Lotte Denoo BEL

3) Miranda Wolfslag NED

5) Odette Giuffrida ITA

57

1) Helene Receveaux FRA

2) Sanne Verhagen NED

3) Nora Gjakova IJF

3) Joliane Melancon CAN

63

1) Tina Trstenjak SLO

2) Anne Laure Poli-Bellard FRA

3) Faith Pitman GBR

3) Marielle Pruvost FRA

60

1) Ludwig Paischer AUT

2) Issam Nour FRA

3) Matjaz Trbovc SLO

3) Carmine Di Loreto ITA

66

1) Dimitri Dragin FRA

2) Kilian Le Blouch FRA

3) Julien Ottaviani FRA

3) Sebastian Seidl GER

5) Yuri Contegreco ITA

73

1) Florent Urani FRA

2) Jonathan Allardon FRA

3) Piotr Kurkiewicz POL

3) Sosin Katsumi GER

5) Enrico Parlati ITA