vai al vecchio sito

Day 14 settembre 2012

Naoki Murata a Pordenonelegge e Mondiali di kata

Pordenone, 14 settembre 2012. Uno degli eventi culturali più attesi legati ai Mondiali di Judo Kata (20-23 settembre) è la presentazione del volume “La mente prima dei muscoli”, curato dal maestro Naoki Murata, che raccoglie gli scritti e gli insegnamenti di Jigoro Kano, che nel 1882 fondò il Kodokan di Tokio, culla del Judo. L’appuntamento (in collaborazione con Polisportiva Villanova Judo Libertas) è per giovedì 20 settembre, alle 19.30, nell’Auditorium della Regione (via Roma), nell’ambito di Pordenonelegge.it, 13ª edizione della Festa del libro con gli autori. Questo libro raccoglie gli scritti e gli insegnamenti di Jigoro Kano, colui che fondò il Judo Kodokan a Tokio nel 1882. Il Judo Kodokan rappresentava per Kano il culmine di una vita dedicata interamente allo studio dell’antico jujutsu che egli riorganizzò secondo modelli educativi moderni. In tutta la sua vita Kano insistette molto sulla necessità di studiare il vero significato del Judo e di metterlo in pratica. In altri termini, secondo il maestro, occorre comprendere che il Judo non è altro che una via attraverso la quale si può arrivare a utilizzare nel modo migliore la propria energia mentale e fisica, mettendole al servizio della società. Naoki Murata ha raccolto l’importante testimone di quello che è considerato l’inventore del Judo moderno. Il maestro giapponese (che a Pordenonelegge.it sarà intervistato da Stefano Stefanel, consigliere federale della Fijlkam), nato nel 1949, cintura nera 7° dan, oltre a essere judoka e tecnico di arti marziali (è stato istruttore in oltre 10 Paesi), è autore di numerose pubblicazioni che vertono sul Judo e sulle filosofie legate alle discipline orientali. Direttore del museo e della biblioteca del Kodokan e dell’accademia Budo, è un punto di riferimento per gli appassionati di Judo di tutto il mondo.

Il futuro del Kata inizia con il Mondiale a Pordenone

Pordenone, 14 settembre 2012. «Pordenone ha aperto una nuova finestra sul futuro del Judo Kata». È entusiasta Franco Capelletti, vicepresidente della Fijlkam, nonché vicepresidente dell’Unione Europea Judo (EJU), quando descrive l’impegno dei sodalizi in prima linea nell’organizzazione dei Mondiali, evento all’insegna dei primati. Consulente tecnico del presidente della Federazione mondiale Judo (IJF), rappresentante europeo nella commissione IJF “Education & Coaching”, nonché responsabile delle commissioni EJU “Kata” e “Education Special Projects”, Capelletti è punto di riferimento per migliaia di judoka in tutto il mondo. «Considero questa quarta edizione dei Mondiali la prima vera competizione a carattere internazionale, perché finalmente partecipano tanti Paesi, Africa inclusa e sono rappresentati tutti i continenti. C’è voluto tanto tempo per uniformare le regole, affinché tutti gli Stati concordassero su una procedura comune e condivisa. Ce l’abbiamo fatta. Finalmente possiamo parlare di universalità. Quello di Pordenone è il primo vero Campionato del Mondo nel Kata, il più vero di tutte le precedenti edizioni. Questo traguardo corona un sogno e il lavoro di una vita: quando ho cominciato il Giappone dettava le regole, Francia e Germania le snobbavano, Sud America e Oceania andavano per conto proprio. La Federazione europea e italiana hanno lavorato molto e bene per creare una piattaforma condivisa e le associazioni organizzatrici hanno contribuito a perfezionare questo progetto». Secondo il maestro Cappelletti (9° dan), da poco rientrato dalle Olimpiadi di Londra, l’edizione Kata World 2012 resterà negli annali per una serie di motivi: «I Mondiali di Pordenone sono preceduti dagli esami di qualifica per arbitri mondiali e, per la prima volta, abbiamo 4 maestri del Kodokan di Tokyo, la realtà depositaria del verbo del Judo, che con grande umiltà e intelligenza saranno a Pordenone per sottoporsi a questa prova ed acquisire l’importante licenza. Non era mai successo prima ed è stata una vera sorpresa, ma questo come altri risultati non arrivano per caso, ma sono frutto di una sinergia organizzativa eccezionale. Non per niente saranno presenti i più grandi nomi del Judo Mondiale: Haruki Uemura, presidente del Kodokan di Tokyo e della federazione judo del Giappone, Marius Vizer, presidente IJF, Sergey Soloveychik, presidente EJU, Matteo Pellicone, presidente FIJLKAM. In Friuli Venezia Giulia c’è un coinvolgimento diffuso: non sarà un evento esclusivamente sportivo, ma avrà una valenza culturale, grazie al collegamento con Pordenonelegge, alla mostra sul Giappone e al coinvolgimento attivo di scuole, associazioni culturali, cooperative sociali, enti pubblici, operatori economici, aziende. Pordenone ha attivato un modello per le prossime edizioni». I Mondiali, alla pari di altri eventi sportivi, rappresentano lo strumento migliore per far conoscere il Judo Kata e diffondere una consapevolezza maggiore sulla validità dello studio e dell’approfondimento delle arti marziali in genere: «Gli agonisti costituiscono la punta dell’iceberg delle realtà sportive che si reggono su tutti quegli iscritti che non gareggiano e restano nell’anonimato. Affinché il Judo abbia la stessa visibilità di altre discipline è necessario che la Federazione faccia squadra con le Regioni, le Istituzioni locali e la Commissione mondiale di Judo, che rappresento, affinché crescano i club e gli iscritti. Per l’organizzazione di questo Campionato del Mondo, Pordenone si presenta unita: la Società Sportiva, in questo caso la Polisportiva Villanova, accanto alle Istituzioni politiche, sociali ed economiche. Tutte insieme hanno creato i presupposti per vedere gli spalti affollati di tecnici e appassionati, ma anche giovani, studenti, cittadini e non soltanto addetti ai lavori, proprio come si addice a un grande evento quale è un Campionato del Mondo».

– Servizio Provincia di Pordenone