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Month settembre 2012

Esordio sfortunato per la triestina Marchiò nella World Cup a Ostia

Ostia, 30 settembre 2012. La seconda giornata della Green Hill World Cup Rome si è tinta d’argento, come il colore dell’ultimo volo dell’airone. E l’airone, soprannome che nasce dalla caratteristica e personalissima postura d’inizio combattimento, è Francesco Bruyere, straordinario atleta azzurro che proprio con la World Cup romana ha concluso una carriera che l’ha visto scalare i vertici mondiali. Argento mondiale nel 2005 (73 kg), qualificato per le Olimpiadi a Londra, ma appena dietro al compagno di squadra Antonio Ciano, Francesco Bruyere ha lasciato il judo agonistico a 32 anni, con un altro secondo posto e tutto il pubblico del Palafijlkam in piedi per una standing ovation da pelle d’oca.  Azzurri sul podio anche con l’ottimo Luca Poeta, terzo negli 81 kg, Alessio Mascetti nei +100 kg, mentre Tania Ferrera si è classificata quinta nei +78 kg. Italia seconda dietro un’imprendibile Francia (7 primi, 4 secondi, 6 terzi posti) con 6 medaglie, oro Moscatt (48) e Moretti (52), argento Bruyere (81), bronzo Di Loreto (60), Poeta (81) e Mascetti (+100) e 4 quinti posti. Escluso Bruyere, l’età più elevata è 25 anni (Moscatt, Moretti, Poeta) ed i più giovani (Di Loreto 19, Giuffrida 17) sono già sul podio o nei pressi. La strada verso Rio è lunga, ma è iniziata bene. Particolarmente spettacolari le finali di questa giornata e grandi applausi ai francesi Jean Sebastien Bonvoisin (+100) e Alexandre Iddir (90), il brasiliano Renan Nunes (90).

70

1) Linda Bolder NED

2) Megan Fletcher GBR

3) Fanny Estelle Posvite FRA

3) Lucie Perrot FRA

78

1) Geraldine Mentoupou FRA

2) Annika Heise GER

3) Catherine Roberge CAN

3) Guusje Steenhuis NED

+78

1) Emilie Andeol FRA

2) Jasmine Kuelbs GER

3) Larisa Ceric BIH

3) Janine Penders NED

81

1) Robert Gess GER

2) Francesco Bruyere ITA

3) Carlos Luz POR

3) Luca Poeta ITA

90

1) Alexandre Iddir FRA

2) Max Schirnhofer AUT

3) Ludovic Gobert FRA

3) Aleksandar Kukolj SRB

100

1) Renan Nunes BRA

2) Martin Pacek SWE

3) Danny Meeuwsen NED

3) Remco Van Den Brink NED

+100

1) Jean Sebastien Bonvoisin FRA

2) David Silva BRA

3) Alessio Mascetti ITA

3) Juhan Mettis EST

 

Nulla da fare per la triestina Elisa Marchiò, uscita nettamente sconfitta a Ostia in occasione della Green Hill World Cup. La manifestazione, alla quale hanno preso parte 308 atleti di 37 nazioni, è stata per Elisa Marchiò la prima partecipazione in una World Cup senior, ma anche la prima presenza in maglia azzurra da quando è entrata a fare parte del gruppo sportivo Esercito. Circostanze però, che non hanno avuto influenze positive sulla prestazione sulla ventenne (il 27 ottobre) allieva di Monica Barbieri. Una fulminea sconfitta (12”) con la tedesca Jasmin Kuelbs, cui è seguita quella meno rapida, ma ugualmente perentoria con la bosniaca Larisa Ceric, hanno lasciato Elisa Marchiò al settimo posto nella classifica dei +78 kg. Nella prima giornata gli azzurri hanno acceso l’entusiasmo del Palafilkam a Ostia nella prima giornata della Green Hill World Cup. Sono stati mille i boati del pubblico che ha affollato le gradinate, boati che hanno accompagnato le prodezze di una Valentina Moscatt padrona assoluta dei 48 kg e quelle di Elena Moretti, attentissima nella nuova categoria dei 52 kg che ha vinto lasciandosi alle spalle anche Majlinda Kelmendi, una delle big nella Ranking List Olimpica. Entusiasmo alle stelle anche per i giovani napoletani, dal diciannovenne Carmine Di Loreto che, la scorsa settimana a Porec (Cro) è salito sul terzo gradino del podio agli Europei U20 ed oggi ha meritato l’identico piazzamento nella prima World Cup della carriera, al ventenne Enrico Parlati, che ha concluso al quinto posto un eccellente gara nei 73 kg. Nobilissimi ed entusiasmanti sono stati anche i quinti posti meritati da Odette Giuffrida (17 anni) nei 52 kg e da Yuri Contegreco (26) nei 66 kg, ma il pubblico sportivamente ha applaudito lo spettacolo offerto anche da una Francia pimpante, tre primi posti con Helene Receveaux (57), Dimitri Dragin (66) e Florent Urani (73), sommati a quattro secondi e tre terzi, la vittoria sontuosa di Ludwig Paischer (Aut) nei 60 kg e quella perentoria di Tina Trstenjak (Slo) nei 63 kg, sopraggiunte ad interrompere la supremazia franco-italiana.

48

1) Valentina Moscatt ITA

2) Amelie Rosseneu BEL

3) Aurore Climence FRA

3) Ewa Konieczny POL

52

1) Elena Moretti ITA

2) Majlinda Kelmendi IJF

3) Lotte Denoo BEL

3) Miranda Wolfslag NED

5) Odette Giuffrida ITA

57

1) Helene Receveaux FRA

2) Sanne Verhagen NED

3) Nora Gjakova IJF

3) Joliane Melancon CAN

63

1) Tina Trstenjak SLO

2) Anne Laure Poli-Bellard FRA

3) Faith Pitman GBR

3) Marielle Pruvost FRA

60

1) Ludwig Paischer AUT

2) Issam Nour FRA

3) Matjaz Trbovc SLO

3) Carmine Di Loreto ITA

66

1) Dimitri Dragin FRA

2) Kilian Le Blouch FRA

3) Julien Ottaviani FRA

3) Sebastian Seidl GER

5) Yuri Contegreco ITA

73

1) Florent Urani FRA

2) Jonathan Allardon FRA

3) Piotr Kurkiewicz POL

3) Sosin Katsumi GER

5) Enrico Parlati ITA

Tiberi & Mosaico, le liste dei preiscritti

Udine, 25 settembre 2012. A Spilimbergo per rimettere i piedi per terra… anzi no, sul tatami. A pochi giorni dal 4° Campionato del mondo di kata a Pordenone e dal Campionato d’Europa U20 a Porec, che hanno occupato le scene nel fine settimana appena trascorso, ecco che finalmente arriva un appuntamento cui possono partecipare tutti, dai piccoli ai grandi, dalle cinture colorate ai campioni più affermati: il 32° Memorial Adriana Tiberi ed il Trofeo Città del Mosaico (dal 1964), in programma domenica 30 settembre nel palazzetto dello sport di via degli Abeti. Anche in questo caso la manifestazione è concomitante con un altro importante appuntamento, la Green Hill World Cup nel Palafijlkam a Ostia cui hanno aderito 41 nazioni, ma per il torneo organizzato dal Judo Club Fenati Spilimbergo non è motivo di preoccupazione ed attende, come sempre, oltre 400 atleti. Per quanto riguarda la settimana successiva invece, domenica 7 ottobre a Sacile è in programma la qualificazione al campionato italiano U23 con le operazioni di peso che si svolgeranno dalle 9 alle 10.

Come di consueto le iscrizioni si fanno on-line al seguente indirizzo: ISCRIZIONI U23

LISTE MOSAICO

LISTE TIBERI

KataWorld2012 sulla RAI

Udine, 24 settembre 2012. Buongiorno Regione, il programma RAI andato in onda questa mattina alle 7.30 ha ospitato il maestro Stefano Stefanel per commentare il Campionato del Mondo di kata che si è tenuto a Pordenone sabato e domenica. Le RAI è intervenuta anche per seguire l’inizio della manifestazione sabato. Di seguito i link per rivedere le due trasmissioni.

BUONGIORNO REGIONE (h 7.30 lunedì 24 settembre) dal minuto 17’20”

TGR FVG (h 19.30 sabato 22 settembre) dal minuto 19’30”

Mondiali di kata a Pordenone, Giappone senza rivali, Italia seconda

Pordenone, 23 settembre 2012. Giappone senza rivali. La quarta edizione del campionato del mondo di kata infatti, ha registrato l’en plein d’oro della squadra nipponica, salita sul gradino più alto del podio a Pordenone anche con Shoji Imao-Kazunori Shimizu nel Kime no kata e Takeshi Takeda-Junichi Miyazaki nel Kodokan goshin jitsu, completando così il successo pieno già maturato nella prima giornata di gare. Con il secondo posto di Fernando Blas-Chung Seu U Chan (Kime) ed il terzo di Jesus Verano-Maximo Gonzales (Kdk), la Spagna ha fatto un balzo davanti a Corea del Sud, Germania, Romania, Francia e Belgio, ed è salita sulla terza piazza del medagliere, mentre l’Italia ha conservato il secondo posto alle spalle del Giappone grazie alla medaglia d’argento nel Kodokan goshin jitsu di Ubaldo Volpi-Maurizio Calderini. La presenza dei presidenti Marius Vizer (IJF), Sergey Soloveychik (EJU), Haruki Uemura (Giappone) ha onorato la manifestazione iridata, premiata dalla presenza più alta di nazioni nel medagliere delle quattro edizioni fin qui disputate: otto. “Questo Campionato del Mondo è stato un grande momento di sport per il judo nazionale e per il Friuli Venezia Giulia” ha detto Stefano Stefanel. “La gara ha mostrato una grande qualità, una presenza planetaria e l’organizzazione ha evidenziato le grandi doti di gestione degli eventi di Edoardo Muzzin, culminate con la sfilata per le vie di Pordenone e le due splendide cerimonie che hanno visto la presenza di tantissimi bambini. L’Italia esce benissimo con tre medaglie, nove coppie finaliste e un gruppo di judoka entusiasti e pieni di qualità. Stare così in alto nel medagliere fa sempre piacere, ma la riuscita organizzativa dell’evento travalica anche il risultato agonistico. Il Giappone sta ancora avanti, ma Volpi-Calderini e Sozzi-Frittoli sono vicini come nessun’altra coppia del mondo. Sono fiducioso per il futuro dei kata italiani. Pordenone ha poi dimostrato che il Mondiale può avere una dimensione diversa da quella presentata dalle grandi città. A tutti gli azzurri, ai volontari un grazie di cuore da una Federazione orgogliosa dei suoi tesserati”.

Classifiche seconda giornata

Kime no kata

1. Shoji Imao-Kazunori Shimizu (JPN)

2. Fernando Blas-Chung Seu U Chan (ESP)

3. Dirk De Maerteleine-Christophe Inghelbrecht (BEL)

Kodokan Goshin Jitsu

1. Takeshi Takeda-Junichi Miyazaki (JPN)

2. Ubaldo Volpi-Maurizio Calderini (ITA)

3. Jesus Verano-Maximo Gonzales (ESP)

Medagliere:

1) Giappone (5-0-0);

2) Italia (0-2-1);

3) Spagna (0-1-1)

4) Korea, Germania (0-1-0);

6) Romania, Francia, Belgio (0-0-1)

Argento e bronzo per l’Italia ai Mondiali di kata a Pordenone

Pordenone, 22 settembre 2012. Nessuno ferma il Giappone, ma l’Italia c’è. È questo il tema della prima giornata del campionato del mondo di judo kata a Pordenone, con l’inno giapponese suonato per tre volte nei tre kata in gara, ma anche con una bella Italia, che ha meritato l’argento con Ilaria Sozzi e Marta Frittoli nel Ju no Kata ed il bronzo con Andrea Fregnan e Stefano Moregola nel Katame no kata. Il Giappone dunque, continua a non avere rivali, ma con due medaglie l’Italia si è ritagliata subito uno spazio al secondo posto del medagliere, lasciandosi alle spalle Germania, Corea del sud, Romania e Francia. Non ce l’hanno fatta invece, Alessandro Furchì e Michele Battorti, i due atleti della Polisportiva Villanova impegnata nel Nage No Kata che, sorteggiata ad esibirsi subito dopo i fortissimi romeni Iulian Surla e Aurelian Fleisz (poi terzi), non sono riusciti a superare lo sbarramento della qualificazione alle finali.

Pillole mondiali

GIAPPONE DA PRIMATO. Gli atleti giapponesi hanno avuto la meglio in tutti i Kata previsti oggi: Katame No Kata, Nage No Kata, Juno No Kata. Il podio più alto raggiunto dall’Italia è rosa: Ilaria Sozzi e Marta Frittoli seconde nel Juno Kata.

PECCATO. Non ce l’hanno fatta Alessandro Furchì e Michele Battorti della Polisportiva Villanova Judo Libertas che hanno combattuto nelle file della Nazionale italiana. La coppia, che si è esibita nel Nage No Kata subito dopo i fortissimi romeni (giunti al terzo posto), non è riuscita a superare lo sbarramento della qualificazione alle finali. «Ci dispiace molto, perché ci siamo allenati tantissimo e speravamo di riuscire ad arrivare in finale. La strada che abbiamo intrapreso per il miglioramento della tecnica del Kata purtroppo in gara non ha reso».

SAMURAI. Ad accogliere all’ingresso del Palasport gli oltre 400 studenti delle scuole pordenonesi, che hanno aderito al concorso “Applaudi i Campioni”, organizzato da  Polisportiva Villanova Judo Libertas con il patrocinio del Comune di Pordenone, un vero e proprio samurai: Gavino Piredda, maestro benemerito, cintura nera 6° dan, maestro del Judo Club di Alghero che ha sfilato con la sua preziosa armatura originale del 16° secolo, acquistata in Giappone e del valore di diverse migliaia di euro: si tratta di un’armatura completa da samurai cavaliere, dotata di copricapo con corna di cervo, parastinchi e paracosce in metallo, internamente foderati in seta e decorati a mano. L’armatura, nonostante il suo peso (circa venti chili), consente una buona liberà di movimento. Il maestro Piredda domani, alle 14, al Palasport, assieme alla maestra Monica Piredda, si esibirà in una dimostrazione di Koshiki No Kata (la forma delle cose antiche). Lunedì incontrerà gli alunni delle scuole elementari di Villanova, Borgomeduna e Vallenoncello; Il samurai pranzerà con gli studenti e le insegnanti della elementare “Rosmini” di via Piradello, dove si potranno assaporare i piatti tipici giapponesi, realizzati in collaborazione con la dietologa del Comune di Pordenone, Cecilia Cara.

SCRITTORE, GIUDICE ED ESAMINATO. Naoki Murata, autore del volume “La mente prima dei muscoli”, raccolta degli scritti e degli insegnamenti di Jogoro Kano, che nel 1882 fondò il Kodokan di Tokio, culla del Judo, in questa edizione dei Mondiali di Judo Kata ha rivestito il ruolo di giudice e di esaminato: assieme ad altri maestri del Kodokan di Tokyo (Michio Fukushima, Yoshiaki So, Tadashi Sato), è venuto a Pordenone per sostenere l’esame per diventare arbitro internazionale, sottoponendosi al giudizio della commissione presieduta dal maestro Franco Cappelletti, vicepresidente della Fijlkam, nonché vicepresidente dell’Unione Europea di Judo (Eju). Murata ha superato le prove di tutti i Kata. La partecipazione dei maestri giapponesi è stato un passaggio simbolico di grande umiltà, visto che il Giappone con l’Istituto Kodokan è considerato la realtà depositaria del verbo del Judo. Non era mai successo prima.
MUSICA. Emozionante apertura in musica con il coro “Cum Gaudio” dell’Istituto comprensivo Torre di Pordenone (una quarantina di elementi) che si è esibito, con la docente-cantante lirica Cinzia Del Col e l’accompagnamento al pianoforte della docente Fiorella Mattiuzzo, in una serie di brani tratti dal film “Le coriste”, medley vari e in canzoni tipiche friulane. L’apertura musicale si ripete domani, alle 14, con i medley napoletani della “Ensemble Sweet Armony”. Il coro “Cum Gaudio” nel maggio scorso ha vinto il primo premio del Concorso nazionale di Trento “Accordarsi è possibile”.

JUDO SHOW. I giovani judoka della Polisportiva Villanova Judo Libertas (Asia Lorenzon, Giovanni Boscaia, Matteo Visentini, Kenny Bedel, Jasmine Dene, Federico Tajariol, Greta Fracas, Tatiana Marta) preparati dal maestro Edoardo Muzzin, con la collaborazione di Carla Bellato (coreografa) e Manila Dall’Agnese (coordinatrice), si sono esibiti in una magnifica performance di Judo Show: le tecniche di difesa personale di Judo e Kata sono state esplicate con l’accompagnamento delle note musicali, in una sorta di danza che mostra l’esecuzione perfetta di questa disciplina.

SPALTI PIENI. L’edizione pordenonese dei Mondiali è la più partecipata sia dal punto di vista degli atleti (133 coppie di 28 nazioni per assegnare i cinque titoli iridati in palio) che di pubblico: studenti (con la maglietta azzurra dell’Italia), insegnanti, genitori e tanti cittadini sono accorsi nel Palasport di via Fratelli Rosselli per seguire le performance dei più grandi campioni al mondo di Judo Kata.

CONCORSO SCUOLE. L’assessore comunale all’istruzione Flavia Rubino ha consegnato i premi ai gruppi scolastici più numerosi che hanno seguito l’evento internazionale: primo posto e 500 euro in denaro per la scuola primaria Rosmini; secondo posto (300 euro) alla primaria “De Amicis”; terzo per la primaria “Da Vinci” (200 euro);

CURIOSITà. Dopo Malta 2009, Budapest 2010, Francoforte 2011, i Mondiali sono sbarcati a Pordenone, ma poco ci mancava che Rio De Janeiro ci strappasse l’evento. Pordenone ha vinto perché due anni fa si è distinta nell’organizzazione degli Europei di Kata; il prossimo anno i Mondiali andranno in Giappone.
IL PARERE ECCELLENTE. «Soltanto a Pordenone si poteva fare un Mondiale così importante e con una riuscita così perfetta. Una città vivibile e a dimensione d’uomo, dove le persone e le società sportive non sono considerate numeri; un volontariato eccezionale; enti pubblici, amministrazioni e aziende private attente e sensibili alle tematiche sportive e all’impegno sociale. Mai campionato mondiale di Judo Kata era stato organizzato così bene. A Pordenone è nato un modello che verrà applicato ai prossimi Mondiali di Judo Kata». Franco Capelletti, vicepresidente della Fijlkam, vicepresidente dell’Unione Europea di Judo (Eju), cintura nera 9° dan, esprime un plaudo al territorio e alla cordata che ha reso possibile l’evento: Polisportiva Villanova Judo Libertas, Judo Kuroki Tarcento, Comitato regionale Fijlkam FVG con il sostegno di Atena, Arrex, Bcc Pordenonese, Jacuzzi.

Classifiche prima giornata

Nage no kata: 1) Michito Sakamoto – Takayuki Yokoyama (JPN); 2) Lee Sun Hyung – Jo Min Ho (KOR); 3) Iulian Surla – Aurelian Fleisz (ROU)

Katame no kata: 1) Satoshi Nakayama – Seiji Hayashi (JPN); 2) Sebastian Frey – Chow Sei Kam (GER); 3) Andrea Fregnan – Stefano Moregola (ITA)

Ju no kata: 1) Etsuko Yokoyama – Chigusa Omori (JPN); 2) Ilaria Sozzi – Marta Frittoli (ITA); 3) Emmanuel Wirtz – Armelle Voindrot (FRA)

Medagliere: 1) Giappone (3-0-0); 2) Italia (0-1-1); 3) Korea, Germania (0-1-0); 5) Romania, Francia (0-0-1)

Mondiali di kata, Pordenone è pronta per la sfida dei Samurai

Pordenone, 21 settembre 2012. E’ tutto pronto per i Mondiali di Judo Kata che andranno in scena domani e domenica nel Palasport di Pordenone. La quarta edizione del Campionato del Mondo di Kata accolta da Pordenone dopo La Valletta (2009), Budapest (2010) e Francoforte (2011), ha messo in luce le potenzialità di un territorio certamente meno metropolitano, ma ugualmente sensibile ed attento e da semplice evento sportivo, la manifestazione ha assunto una dimensione mediatica di valore internazionale e culturale. I pronostici sono a senso unico, tutti favorevoli al Giappone, che ha vinto tutte le medaglie d’oro (15) in palio nelle tre precedenti edizioni ma per l’Italia, seconda nel medagliere mondiale, quella di Pordenone è l’occasione migliore per difendere un secondo posto prestigioso ed insidiato, in particolare, da Iran e Spagna. «La squadra italiana è molto in forma – ha detto il referente federale per i kata, Stefano Stefanel – ma la concorrenza è elevata. Delle due coppie medagliate a Francoforte, solo quella romana formata da Ubaldo Volpi e Maurizio Calderini saranno in gara e ritengo che possano e debbano puntare al podio. Buone speranze ci sono anche nel Katame No Kata con Andrea Fregnan e Stefano Moregola, Elio Paparello e Nicola Ripandelli, mentre il ritorno di Ilaria Sozzi e Marta Frittoli, coppia da podio mondiale nel ju no kata, potrebbe costituire una sorpresa, tenendo conto che non gareggia da un anno. Le altre coppie sono ben preparate e sono state selezionate proprio perché possono puntare alla finale. Giappone e Iran sono molto forti, Francia e Spagna grandi avversarie e la Romania ha due coppie da podio. Sarà un mondiale difficile. Ma noi giocheremo al meglio le nostre carte». Questo il programma delle due giornate mondiali. Sabato 22, alle 9 si inizia con le eliminatorie di Nage no Kata, Katame no Kata e Ju no Kata; alle 14.30, cerimonia di apertura ed esibizione di Judo Show ed alle 15, le finali di Nage, Katame e Ju no; alle 18.30 parte la “Sfilata delle Nazioni” nel Centro Storico della città accompagnata a suon di tamburo dai figuranti in costume storico e dagli sbandieratori di Valvasone; Domenica 23, alle 9, eliminatorie di Kime no Kata e Kodokan Goshin Jutsu; alle 14, finali e di seguito esibizione dei Samurai con armature originali del Seicento; alle 15, esibizione di Judo per disabili visivi e mentali; alle 21, festa conclusiva.

Ai Mondiali a Pordenone c’è anche l’esordio IJF di Mariagrazia Perrucci

Udine, 19 settembre 2012. A Pordenone per un campionato del mondo di judo! Per un tipo di manifestazione che frequenta sedi quali Parigi, Tokio o Rio de Janeiro, il nome della città friulana potrebbe suonare anche un pò stonato, ma per la rassegna iridata della specialità “kata”, giunta alla quarta edizione ed in programma sabato 22 e domenica 23 nel palazzetto dello sport di Pordenone, è tutt’altra musica. Dopo La Valletta 2009, Budapest 2010 e Francoforte 2011, il mondiale di kata, che in quest’occasione metterà a confronto 162 coppie di 33 nazioni (più di tutte le precedenti edizioni), ha maturato grande familiarità con l’area friulana in seguito all’organizzazione di eventi come il campionato d’Europa 2010, a Pordenone ed il Seminario Europeo di kata del Kodokan Tokio, a Lignano nel marzo scorso. Cinque titoli mondiali in palio: Nage, Katame, Kime, Ju-no e Kodokan goshin jitsu, questi i nomi dei kata e la squadra azzurra, che con venti coppie in gara è la rappresentativa più numerosa, è anche molto ambiziosa e darà il meglio per meritare il secondo posto del medagliere, dato che il vertice è presidiato dal Giappone. Nelle tre precedenti edizioni i nipponici hanno conquistato tutte le medaglie d’oro in palio (15) schierando sempre e soltanto una coppia per kata. Non conoscono sconfitta, almeno fino ad ora. Sono quattro le coppie FVG che si esibiranno, Enzo Calà e Fabio Polo del Kuroki Tarcento, Marco Dotta (Kiai Portogruaro) e Marco Durigon del S.Vito, Marika Sato e Alfredo Sacilotto dell’Azzanese, tutte impegnate nel Kodokan goshin jitsu, mentre Alessandro Furchì e Michele Battorti della Polisportiva Villanova, non nascondono la speranza di essere la prima coppia azzurra a meritare un posto sul podio iridato nel nage no kata. Non è tutto, perché ci sarà anche un’altra friulana in veste ufficiale al mondiale pordenonese, si tratta di Mariagrazia Perrucci da Spilimbergo, apprezzatissima presidente di giuria FVG che è stata convocata dall’IJF per l’assistenza alla gestione della gara. Dopo tre convocazioni da parte dell’EJU per una World Cup e due European Cup, per la Perrucci si tratta della prima convocazione che arriva dalla federazione mondiale judo. Complimenti!

Mondiali di kata a Pordenone in diretta on-line!

Pordenone, 18 settembre 2012. È il Mondiale dei primati e si tratta del 4° campionato del mondo di judo, specialità kata, in programma a Pordenone il 22-23 settembre. Il kata del judo a livello competitivo è ancora un fenomeno in via di espansione, ma la rassegna iridata ospitata a Pordenone, che già brilla per le cifre di partecipazione mai raggiunte prima e gli eventi collaterali mai proposti in analoghi contesti, ora offre anche una novità assoluta in termini di servizio al pubblico, che potrà seguire le esibizioni mondiali di sabato e domenica sui tatami nel Palaforum da ognuna delle 33 nazioni in gara e nel resto del mondo. La diretta tv della manifestazione infatti, sarà trasmessa in streaming sul web dedicato www.kataworld2012.org (accesso diretto www.kataworld2012.org/live) e se questa è una magnifica consuetudine realizzata dall’IJF per il judo olimpico nello scorso quadriennio, per quanto riguarda il kata si tratta di una prima mondiale assoluta, un vero e proprio fiore all’occhiello per la squadra di KataWorld2012.

Italian Kata Team, Best results

Udine, 16 settembre 2012. Si pubblicano i migliori risultati delle 20 coppie che compongono la squadra azzurra in occasione del Campionato del Mondo di Kata in programma a Pordenone il 22-23 settembre.

 

 

 

Naoki Murata a Pordenonelegge e Mondiali di kata

Pordenone, 14 settembre 2012. Uno degli eventi culturali più attesi legati ai Mondiali di Judo Kata (20-23 settembre) è la presentazione del volume “La mente prima dei muscoli”, curato dal maestro Naoki Murata, che raccoglie gli scritti e gli insegnamenti di Jigoro Kano, che nel 1882 fondò il Kodokan di Tokio, culla del Judo. L’appuntamento (in collaborazione con Polisportiva Villanova Judo Libertas) è per giovedì 20 settembre, alle 19.30, nell’Auditorium della Regione (via Roma), nell’ambito di Pordenonelegge.it, 13ª edizione della Festa del libro con gli autori. Questo libro raccoglie gli scritti e gli insegnamenti di Jigoro Kano, colui che fondò il Judo Kodokan a Tokio nel 1882. Il Judo Kodokan rappresentava per Kano il culmine di una vita dedicata interamente allo studio dell’antico jujutsu che egli riorganizzò secondo modelli educativi moderni. In tutta la sua vita Kano insistette molto sulla necessità di studiare il vero significato del Judo e di metterlo in pratica. In altri termini, secondo il maestro, occorre comprendere che il Judo non è altro che una via attraverso la quale si può arrivare a utilizzare nel modo migliore la propria energia mentale e fisica, mettendole al servizio della società. Naoki Murata ha raccolto l’importante testimone di quello che è considerato l’inventore del Judo moderno. Il maestro giapponese (che a Pordenonelegge.it sarà intervistato da Stefano Stefanel, consigliere federale della Fijlkam), nato nel 1949, cintura nera 7° dan, oltre a essere judoka e tecnico di arti marziali (è stato istruttore in oltre 10 Paesi), è autore di numerose pubblicazioni che vertono sul Judo e sulle filosofie legate alle discipline orientali. Direttore del museo e della biblioteca del Kodokan e dell’accademia Budo, è un punto di riferimento per gli appassionati di Judo di tutto il mondo.